Una donna in rinascita: l’arte del recupero creativo

Piedi freddi, pigiama e divano.
È autunno e cadono le foglie, tra un biscotto e un sorso di caffè, sono qui dinnanzi un pezzo di carta stropicciato e disegnato da mia figlia, a scrivere qualcosa che possa permettervi di conoscermi un po’ meglio, affinché voi possiate capire la mia passione e la mia vena creativa.

Giuro, non pensavo fosse così difficile mettersi a nudo, perché anche se così giovane, il mio percorso fino ad oggi non è stato affatto facile.

Le uniche parole che mi vengono in mente pensando al mio passato sono odio e sofferenza: uno sport che mi ha privato del godere della mia gioventù, le continue guerre familiari, la mia continua ricerca di accettazione da parte di tutti.

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Voler per forza essere perfetti per gli altri, ti porta poi e non dedicarti alla costruzione di una tua vera personalità, spontanea e autentica. Ognuno di noi, a modo proprio, cerca dagli altri un giudizio positivo: dai nostri genitori , dagli amici, dal partner.

Nutrirsi di autostima fa bene, io lo vedo come un piatto gustoso che copre il sapore acerbo del dolore e della frustrazione.

Nel mio caso, tutto questo non mi portò da nessuno parte.
Non ho mai avuto sconti da nessuno, ma con il senno di poi ringrazio per gli insegnamenti ricevuti nonostante la salita sia stata davvero faticosa.

Ho iniziato a lavorare già da quando avevo quattordici anni, avevo bisogno di assaporare quella cosa che ritengo molto importante nella crescita personale, ovvero l’INDIPENDENZA.

Ogni sfizio che volevo concedermi, proveniva da una giornata di lavoro.
Capii che i soldi non cadono dal cielo, così aiutai i miei genitori a pagarmi gli studi, a pagarmi la tanto desiderata patente.

La mia esperienza lavorativa però, terminò nel maggio del 2011, quando mi ritrovai a lottare contro una malattia bestiale.

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HO VINTO IO contro quella bestiaccia!

Dal risveglio, iniziai a guardare tutto ciò che mi circondava con occhi diversi, ero felice! Non mi reggevo in piedi , ero un cadavere che tentava di spazzolarsi i capelli senza avere la forza di tenere la spazzola tra le mani, ma dopo l’ ennesima caduta, mi rialzai ed iniziai a prendere in mano la mia vita.

Uscii dall’ ospedale traballante ma con le mie gambe, e la prima cosa che notai era il caldo sole che sfiorava la mia pelle, il cinguettio degli uccellini che volavano sopra di me…e il profumo della libertà ! CHE MERAVIGLIA!
Ancora ricordo quante emozioni provai quel giorno, quanto fosse bella la vita!

Ho avuto tanta paura, mi dicevano

“Elena devi lottare , sii forte”

ma poi in lontananza, sentivo il bisbiglio dei dottori che dispiaciuti continuavano a ripetere che non avrei passato la notte .

Non vi nascondo che sto facendo fatica a rileggere le parole invisibili dalle gocce di lacrime che scendono a fiumi scrivendovi tutto questo, perché finora non ne avevo mai parlato con nessuno, e rivivere quegli attimi ancora fa male.

Ma ragazzi, sono qui, QUI ED ORA!

Due anni dopo quel brutto colpo, scoprii di essere in dolce attesa!
Quella linea rossa sul test mi mandò nel panico più totale!

Quel panico prese poi il nome di Victoria , la mia rivincita, la mia rinascita!

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I primi mesi furono durissimi: mi sentivo persa, non avevo aiuti da nessuno, e con mia figlia nella navicella, iniziai a pulire i bagni comuni, case e palestre.

Dovevo arrangiarmi, io e il mio compagno abitavamo in un appartamento che avevamo soprannominato “Bunker” da quanto fosse piccolo e brutto, ma non potevamo permetterci altro!

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Così, iniziai a cercare l’armonia e il bello nell’ ambiente che mi circondava , avevo bisogno di un cambiamento, e il cambiamento è ovunque nella vita: le stagioni ad esempio cambiano inesorabilmente.

Forse, solo le persone non cambiano mai, o forse sono io che ho perso la fiducia.

Tra una poppata notturna e una pappetta di riso e miglio, iniziai a studiare, studiare e studiare, per arrivare ad essere quello che sono ora, una giovane mamma con una grandissima passione: IL RECUPERO CREATIVO!

Le difficoltà ogni giorno erano sempre di più, ma con i sorrisi della mia aiutante speciale ritrovai la forza di prendere in mano gli attrezzi.

Quella era la mia svolta! Tutto ciò che gli altri ritenevano “robe vecchie da discarica” , per me era un bottino prezioso. Discariche, mercatini dell’ usato, case in demolizione, divennero la mia seconda casa!

Sperimentavo ogni giorno di più, iniziando con dei vecchi battiscopa destinati al rogo.
Dagli scuri scrostati ne ricavai dei portafoto.

Dipingere, recuperare, dare una seconda possibilità agli oggetti, suscita in me emozioni forti e positive.

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Sistemare un armadio ammuffito, uno sgabello con una gamba mancante , una scrivania tarlata , mi danno più soddisfazione di qualunque altra cosa .

Disse Steve Jobs

“Creatività significa semplicemente collegare cose”

Quando chiedi a persone creative come hanno fatto qualcosa, si sentono quasi in colpa perché non l’hanno fatto volontariamente, hanno solo visto qualcosa e, dopo un po’, tutto è apparso chiaro.

Questo perché sono stati capaci di collegare le esperienze vissute e sintetizzarle in nuove cose”.

Per me è così, tutto mi viene naturale, è già tutto dentro di me.

Dare nuova vita agli oggetti, è come far rinascere qualcosa che ho dentro, è come se in ogni pezzo che sistemo ci fosse qualcosa di mio, una sorta di tacito accordo: ci sistemiamo a vicenda.

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Ci tenevo particolarmente a farvi conoscere il mio vissuto, credo che vi permetterà di vedere le mie creazioni con occhi diversi, perché questa per me non è solo una passione che in parte si è trasformata in un vero e proprio lavoro, è proprio una parte di me.

Come per chi dipinge, per chi fa foto, per chi crea qualcosa con le proprie mani, io nei mobili ci metto un pezzo di cuore, e con il tempo ho capito che a metterci il cuore, non si sbaglia mai!

Elena

Elena- @elenabrdignon93
Elena          @elenabordignon93

12 risposte a "Una donna in rinascita: l’arte del recupero creativo"

    1. E avere persone come te vicine, mi fanno sentire ancora più felice e appagata! È stato una rivincita personale incontrare te , la Titti e tante altre ❤️🌸

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