Lavoro e Maternità: la rivincita delle trentenni

“NON HO L’ETÀ…’”

No, non “…per amarti” come cantava Gigliola Cinquetti, né per bere alcolici oltre le 23:00, né tantomeno per comprare le sigarette al distributore automatico.

Per queste cose ho tutti i numeri in regola.

Quello che ho scoperto, invece, è che alla veneranda età di 32 anni (non 90 eh!!!), non ho più l’età per CERCARE LAVORO.

CRAZY-2.jpg

Ebbene sì, passati i 30 anni per il mondo del lavoro sei fuori! Out! Levati proprio!

Io, che credevo che a 30 anni avrei spaccato il mondo, mi sono ritrovata a dover lottare per poterci trovare ancora un posto per me.

Ma andiamo con ordine:
era il lontano 2006 quando, appena uscita da scuola, trovai il mio primo lavoro.
Quello bello, importante, che mi avrebbe fatta crescere.
Quello da tenere stretto, insomma. Il lavoro di una vita!
Parto dal basso, come è giusto che sia, e dal contratto di apprendistato passo ad un bel contratto a tempo indeterminato nel giro di 3 anni.

“Sono fortunata!”

mi dico,

“Non è il lavoro perfetto, ma stringo i denti e in mancanza d’altro, va bene così!”.

Mi ripeto queste frasi come un mantra per ben 10 anni.
Poi decido di accantonare momentaneamente il lavoro e di pensare a me e al mio desiderio di avere una famiglia: in fin dei conti me lo posso permettere, ho un marito e un lavoro, perché no?

Pregnant mom to be

Così, a dicembre 2015 saluto il mio ufficio per dedicarmi al tanto sognato pancione che mi ritrovavo e che, a quanto pare, lì dentro vedevo solo io (nel senso che io, non smisi nemmeno per un secondo di lavorare come avevo sempre fatto, e il mio titolare di trattarmi come se nulla fosse).

A marzo ho il mio bambino tra le braccia e, confesso, ero proprio felice di trascorrere qualche mese a casa!

Ma il tempo da mamma passa in fretta e, mentre io mi abituavo all’idea di stare senza il mio bambino per tornare a lavoro, in ufficio si erano già abituati a stare senza di me.
È così che a dicembre ricevo una telefonata dal sapore tanto amaro quanto surreale che diceva più o meno così:

“Buona sera Denise, la chiamavo perché sa, qui le cose non sono migliorate, c’è ancora crisi

(la scusa più gettonata, mi sembra, no?)

le ragazze sono ancora in riduzione d’orario…insomma, la faccio breve, le va di fare un colloquio in un altro studio? C’è una mia collega che cerca, posso darle il suo nominativo?”

SBAM!!! Morta!!!

Non ci potevo credere che dopo 10 anni mi volessero liquidare con tanta facilità.
Eppure, stava succedendo!

Io che prima da persona SINGLE ero INDISPENSABILE, adesso da MAMMA ero diventata MERCE DI SCAMBIO.  Uno scambio che, alla fine, ho accettato.

Mi licenzio. Addio contratto a tempo indeterminato, addio colleghe, addio 10 anni di vita.

Inizio a lavorare quasi subito nel nuovo studio ma, ahimè, ci resto ben poco!
Due settimane, per la precisione!
Non faceva per me, ed era inutile fare finta che non fosse così. Non c’era rapporto tra colleghi, non c’era dialogo con la titolare, non c’era serenità e, cosa ancora più triste, non c’era lavoro. O comunque ce n’era ben poco rispetto a quello a cui ero abituata.

E allora perché togliere tempo alla mia famiglia e a mio figlio per “sprecarlo” così?

Mom and Son - baby boy
Mi licenzio. Addio tristezza e stress.

Benvenuta disoccupazione!

Non mi lascio abbattere, e inizio a cercare subito lavoro.
Un po’ ovunque, non mi spavento, anzi, sono felice di avere l’occasione di imparare qualcosa di nuovo! Di iniziare da capo! Non vedevo l’ora di lavorare dinuovo.
Iniziavano a starmi strette le giornate tra le mura di casa!

Ma, a quanto pare, ero l’unica a pensarla così.
Ben presto mi rendo conto che per il mondo del lavoro io NON SONO 
“Denise, 32 anni, 10 anni di esperienza lavorativa alle spalle e molta voglia di imparare”. NO. Per il mondo del lavoro sono

“Denise, troppo vecchia per l’apprendistato, ha un figlio 
quindi starà a casa un sacco di giorni per star dietro alla prole, sicuramente ne vorrà un altro.”

Fine. Nessuno che si preoccupi di capire se le cose stanno veramente così.

Ma questa storia ha un lieto fine (mica la raccontavo altrimenti!).

Si, perché alla fine qualcuno che abbia deciso di CREDERE IN ME c’è stato! Anzi, qualcuno che ha deciso di RICREDERSI SU DI ME, più cha altro.

Mom Power Love

Quando inviai l’ennesimo curriculum, la risposta in prima battuta fu: “si formano candidati solo al di sotto dei 25 anni”. Ok, grazie lo stesso eh!

Tuttavia, qualche mese più tardi fui convocata per un colloquio, e fu subito amore, da entrambe le parti! Adesso sono assunta con contratto part-time (eh già, E’ ANCORA LEGALE AMICHE!) che mi permette di stare con mio figlio senza nulla togliere al lavoro che, oltretutto, adoro!

Ho una titolare comprensiva e disponibile (giuro, non è una battuta!) e delle colleghe con cui ho legato subito nonostante siano effettivamente tutte più piccole di me.

Rimettermi in gioco dopo un anno e mezzo di stop, non è stato semplice.
Il primo giorno ero agitata come una bambina a Natale e avevo paura perfino a toccare il mouse del computer. Dopo un’ora di lavoro, era come se non fossi neanche mai stata a casa. Come andare in bicicletta, dicono, non si disimpara mai!

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Concludo questo pezzo dicendo che non bisogna mai perdere la speranza o buttarsi nello sconforto se le cose non vanno come si vuole, perché sicuramente prima o poi, con pazienza, le cose belle accadono, e se si è particolarmente fortunati… pure qualche botta di culo!

Denise

Denise- @insensocontrariodimarcia
Denise               @insensocontrariodimarcia

5 Comments

  1. cristinadipietro

    Quello che racconti, anche a lieto fine, purtroppo è esemplare di una situazione davvero triste per le donne. Le mamme sono risorse, proteggere il loro ritorno sul luogo di lavoro non è solo una questione di comprensione ma di responsabilità nei confronti della società che contribuiscono a creare e a formare. Per non parlare dei diritti delle donne e dei loro figli, sempre più calpestati. La tua tenacia è un esempio per tutte e anche la famiglia che ti circonda di sicuro è speciale perché sono sicura che ha contribuito al tuo successo! Spero che tutte possano avere la tua fortuna di questi tempi.

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  2. Azzurra

    Parole sante! Esperienza molto simile solo che adesso mi trovo per l’ennesima volta a ricambiare le carte in tavola per cercare per l’ennesima a volta un lavoro compatibile con la vita da mamma.. Mi auguro di avere anche io un lieto fine!
    🍀

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