Chiara- @chiaraboccaccin

La forza della Passione: la via verso la guarigione

Quante batoste si prendono nella vita?  Tante.

Alcune sono la conseguenza delle nostre azioni, altre invece ci colgono totalmente impreparati e ci lasciano con un forte senso di ingiustizia. 

Sono una delle tante
guerriere che ha sconfitto un tumore al seno,
superando cure e chemioterapia.

Non vi parlerò tanto della mia malattia, quanto di come il male può intaccare non solo il fisico, ma anche tutto ciò che ci va attorno, le passioni ad esempio.

La passione più grande che ho dovuto mettere in discussione, è stata il fitness: come arrendersi e rinunciare allo sport, e come riprendere con l’attività fisica dopo un tumore e tutto ciò che ne consegue?

Ecco la mia storia, per voi!

Mi sono approcciata alla sala pesi quasi per scherzo, affidandomi ad un personal trainer per prepararmi al giorno più bello della mia vita: il matrimonio!

Wedding-kiss

Ho scoperto così, nel giro di poco tempo, che modellare il mio corpo era una vera e propria sfida da affrontare, superando anche la vergogna di farmi vedere struccata e sudata dagli altri che si stavano allenando! Si, possono sembrare sciocchezze per molte di voi, ma per una come me, abituata a lavorare a contatto con il pubblico, farsi vedere nella propria naturalezza (e aggiungo, sotto sforzo)  non è stato proprio così semplice!

Nel giro di poco tempo, la passione per la sala è diventata sempre più forte, convincendomi ad affidarmi al coaching online anche una volta passato il matrimonio.

Le soddisfazioni sono state tante, tantissime: lavoravo in un ristorante, e con mio grande stupore realizzai che le stesse limitazioni del piano alimentare non mi pesavano affatto rispetto ai risultati che stavo ottenendo.

Ero arrivata al punto di valutare di poter affrontare una preparazione e provare a fare una gara….

Una cosa davvero incredibile: passare dall’essere “l’anti-sport“,  ad allenarmi anche 5 giorni a settimana, senza sentirne la fatica!

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Poi un brutto colpo, una battuta d’arresto vera e propria: mi viene diagnosticato un tumore al seno, e per una predisposizione genetica mi consigliano una mastectomia bilaterale.

Inutile dire che il mondo mi è caduto addosso letteralmente, per la seconda volta mi trovavo ad affrontare questa terribile diagnosi. 

Può sembrare assurdo, ma gli allenamenti avevano preso un importanza tale nella mia vita, che una delle mie prime preoccupazioni fu: “Potrò tornare ad allenarmi ?”.

La risposta ottenuta mi lasciò mille dubbi:
No, non avrei potuto allenarmi come prima, avrei dovuto optare per
qualcosa di più leggero.

Ero a terra.

Affrontai l’operazione a testa alta, rimettendomi in piedi il giorno successivo per mostrarmi forte e tosta da chi veniva a farmi visita.

Chi mi dava conforto, chi mi buttava ancora più giù raccontandomi la propria esperienza, e io che nella testa mi ripetevo:

“Chiara vedrai, hai affrontato di peggio,
farai quello che riesci!”

E fu così! Dopo l’operazione ero inarrestabile, facevo le scale a piedi snobbando gli ascensori, accennavo (seppur per scherzo) degli squat in pigiama, perché mi sentivo davvero piena di forze!

Restai “ferma”, lontana dagli allenamenti per circa un mese, per poi rientrare nella mia adorata sala pesi, contro il parere delle fisioterapiste.

Non volevo prendere la mia situazione sottogamba, e mi feci seguire attentamente dal personale di sala nei miei esercizi, evitando accuratamente di coinvolgere i pettorali. 

Tra il tutto e il niente, c’è sempre la via di mezzo!

Mi allenavo circa un paio di volte a settimana, anche durante la chemio, fregandomene degli occhi che guardavano la mia cuffietta per coprire i pochi capelli rimasti. 

Non potevo rimanere inerme davanti al mio corpo che si gonfiava per via del cortisone e dei medicinali vari.

Accettai il cambiamento, ma non da passiva: lo affrontai come meglio sapevo fare, ALLENANDOMI. Quello era il mio modo di sostenere il mio corpo, di dirgli

“dai, rimettiamoci in sesto mio compagno di vita”

Qualche mese fa, è iniziata la mia rinascita: ho terminato infatti tutte le cure e terapie, e mi sono rimessa in riga con l’alimentazione e con gli allenamenti, seguita da una professionista in grado di capire il mio problema e facendomi sentire davvero una forza, senza dover rinunciare ai miei amati pesi.


La morale di questo mio pezzo di vita?

Ognuno di noi deve trovare la propria forza interiore per reagire, riuscire a capire i propri limiti e rafforzare i punti forti.

Non date retta a chi vi dice che non riuscirete più a fare determinate cose, non siamo tuti uguali e con dedizione, concentrazione e fiducia in se stessi e nella vita, stenterete a credere ai risultati che otterrete!

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Attualmente mi alleno ben quattro volte alla settimana in sala pesi, e ho aggiunto delle sessioni di cardio a digiuno.

Faccio la cameriera, e chi frequenta il mio ambiente, cliente e colleghi,  sono stupiti di come io sia riuscita a riprendere appieno tutte le mie mansioni, sollevando piatti, bicchieri e vassoi senza fatica!

La vera forza sta nel credere nelle proprie capacità,        
nel proprio corpo, modificare il nostro pensiero.

Se poi ci mettiamo anche il cuore e la passione per ciò che facciamo, qualche piccolo miracolo per noi stesse … è garantito!

Un abbraccio,
Chiara

Chiara- @chiaraboccaccin
Chiara        @chiaraboccaccini

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