Mamma, come ci vesti? : due gemelle “uguali ma diverse”

Quando si parla di gemelli, tra le varie domande (e credetemi, sono tante!!!) c’è anche questa:

“Le vesti uguali o diverse?”

Quando me la pongono, non vi nego che il tono lo percepisco sempre un po’ inquisitorio, perché si sa che esistono (come per tutte le cose) vari filoni di pensiero e non sempre si sanno accogliere opinioni diverse…

Ma facciamo un passo indietro…

Quando ho scoperto di essere incinta, mai avrei immaginato che potessero essere due i cuoricini a battere ed è stata non solo una sorpresa ma, una vera e propria STRAORDINARIA SORPRESA!!! 

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Credo che il primo regalo ad aver ricevuto sia stato da parte di mia mamma, poco tempo dopo aver saputo della doppietta e, nonostante le leggende scaramantiche di buon auspicio, ovvero, di aspettare la nascita prima di comprare qualcosa a tema per i pargoli, mi aveva preso due paia di scarpine da culla “uguali ma diverse”… una era a ballerina con bottoncino e l’altra stringata, ma stesso colore, entrambe dorate.

Nella mia vita ho avuto varie occasioni di conoscere gemelli, per lo più in età adolescenziale, ed il mio pensiero a riguardo era che fosse meglio se vestiti diversi, soprattutto nel caso dei gemelli omozigote. Mi ricordo di due gemelle alle elementari che, oltre agli stessi abiti, avevano anche lo stesso taglio di capelli e non mi spiegavo il perché di quella scelta; li tenevano addirittura sciolti o legati negli stessi giorni!

Ben oltre il quarto mese di gravidanza, ho scoperto i sessi dei
miei cuoricini pulsanti.

La prima a scoprirsi era stata la mia Annina che, ancora ad oggi, conferma la sua piena femminilità! Alla morfologica invece, si girò finalmente anche la più ribelle (sia in pancia che fuori!!) : la Lucy!

Ora, non c’entrerà nulla, ma quel giorno in cui ho realizzato che sarebbero state entrambe femmine è stato l’unico momento della gravidanza in cui mi sono commossa.

Le ho immaginate crescere insieme con una complicità unica.

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Torniamo allo shopping:

Preparazione del corredino!

Il ginecologo mi aveva preparata, essendo gemelle nate in due sacche diverse, potevano essere molto diverse, ma anche abbastanza simili come a volte accade tra due sorelle!

E così, terrorizzata dall’ “effetto Shining”, avevamo comprato tutto rigorosamente “uguale ma diverso”. 

Tutine a righe: una rosa e l altra azzurra.
Tutine a pois: una rosa, l’altra viola.
E così via…

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Queste erano sicuramente le mie preferite che ho gelosamente conservato nella scatola (o meglio scatole…) dei ricordi!!! 

Ma più i mesi passavano, più loro crescevano e più sicuramente si differenziavano.
Entrambe bionde e ricce, crescendo la riccia è rimasta tale, mentre l’altra è diventata più liscia. Chi un po’ più alta e chi un pochino meno.

Questo e non solo, è stato uno dei motivi per il quale ho iniziato sempre più a vestirle nella stessa maniera.

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Non ho mai pensato di creare problemi d’identità o simili, perché io per prima non le ho mai reputate uguali e credo che anche loro lo abbiano da sempre percepito.
Addirittura, adesso che sono più grandine, ci tengono a precisare che Anna è la “più grande” perché uscita per prima dalla pancia, mentre Lucia “la più piccola”, per quel significativo minuto di differenza ed anche per qualche piatto di pasta in meno!!!

In età da passeggino, le persone per strada addirittura mi chiedevano se fossero maschio o femmina, allora a volte mi provocavano ancor di più a vestirle identiche!!!

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Mi è sempre piaciuto ostentare un po’ questa “gemellarità” evidente per alcuni, per altri un po’ meno, ma per quanto mi riguarda è sempre stato divertente andare a caccia dello stesso vestitino o delle stesse scarpette. Il massimo che ho fatto è stato a volte cambiare il colore, ma niente di più!

Non ho mai provato l’ebrezza di vestirle una in pantaloni e l’altra in gonna!!
Mi è sempre parso di fare un torto ad una delle due, essendo così piccole da non poter ancora esprimere le proprie preferenze.

Ho anche sempre ritenuto molto più pratico aprire un cassetto e prendere due completi uguali piuttosto che mettermi a scegliere cosa per una e per l’altra…oltre che per me!!! Idem per la preparazione di una valigia!!!

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Inoltre, non da sottovalutare l’ “effetto colpo d’occhio” in luoghi pubblici!
Quando hanno iniziato a camminare ed a scappare di qua e di là è sempre stato un vantaggio cercare due “macchiette uguali” che vagavano in mezzo ad altri bambini!!!

Ovviamente parliamo sempre della fase infantile, quella da che va dai 0 ai 3 anni…

Sì, perché con i 3 anni e quindi con l’inizio dell’asilo mi ero promessa di incominciare a vestirle diverse. Perché loro più consapevoli, ed anche per facilitare gli altri bambini a riconoscerle subito, idem le insegnanti.
Se non fosse che nell’asilo in cui vanno la divisa che richiedono è pantalone della tuta blu e maglietta bianca!!!!! E quindi il destino ha voluto che continuassi a vestirle uguali… 

Risultato? I bambini, nonostante gli abiti da divisa uguali, le hanno quasi sempre distinte, mentre chi ha avuto inizialmente dei problemi sono sempre stati più gli adulti.

E contate che le bambine non sono per niente identiche.
Questo per dire che non fa differenza come ti vesti, ma se la gente si sofferma o meno a guardarti.

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Adesso abbiamo un guardaroba un po’ più misto, la maggior parte è ancora uguale, ma ho iniziato ad inserire anche capi differenti, per poter permettere a loro di scegliere durante i weekend. E comunque questo non significa che necessariamente debbano vestirsi uguali.

Le mie gemelle attualmente hanno 5 anni, due caratteri ben distinti come capita in qualunque coppia di fratelli/sorelle, ma i gusti spesso simili e  quando si trovano davanti a dover scegliere per forza fra due cose diverse, mi diverte osservarle come riescono a concordarsi!

Per quanto mi riguarda comunque, i gemelli vestiti in coordinato sono adorabili!
Per farlo, io spesso mi avvalgo dello shopping online perché in negozi, è praticamente quasi impossibile trovare trovare capi doppi e quando succede, è un evento così raro che mi sento come chiamata dal destino e non posso lasciarli lì!!!

Certo, quando i gemelli sono identici è più difficile riconoscerli se anche vestiti nello stesso modo, ma ricordatevi che delle differenze ci sono sempre, basta soffermarsi e guardare. Le apparenze sono sempre più un problema per gli altri che per noi della famiglia!

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Quello che mi ripropongo sempre, è di non acquistare più capi uguali ma piuttosto simili tra loro, e magari tra un annetto, con l’inizio delle elementari, avrò una buona ragione per farlo!

Le bambine cresceranno e probabilmente inizieranno ad avere gusti diversi, e mi piacerebbe venissero identificate come due persone distinte e non come una cosa sola.
Quanto a me… che dite? Sarà una missione impossibile ripiegare sullo shopping diversificato?

Silvia

Silvia- @silviapalazzo
Silvia            @silviapalazzo

 

 

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