La mia scelta di una Moda Sostenibile: quando il cambiamento parte dall’armadio

Una volta anche io ero così: un armadio strapieno di vestiti e di scarpe! Ahhhh…. le scarpe!

Capi acquistati solo per un’ipotetica occasione in particolare , o in preda a momenti di shopping compulsivo, o perché visti su qualche pubblicità. Capi di qualsiasi prezzo o brand, moda banale, scontata in tutti i sensi, abbigliamento preso senza una vera motivazione, ma solo perché in quel momento sembrava “qualcosa di nuovo e carino”.

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A questo aggiungi che nel 2010 il mio lavoro è diventato gestire un negozio di abbigliamento, e ….BINGO! Ogni stagione capi della nuova collezione riempivano il mio guardaroba: abbigliamento carino, alla moda ma che la stagione dopo non mettevo più, regalavo o buttavo senza troppi sensi di colpa, e così anno dopo anno il giro ricominciava.

Vestiti messi una sola volta per poche ore, oppure ancora con l’etichetta e mai usati; tanti capi, tantissime cose che riempivano gli armadi eppure mi sembrava sempre di non aver nulla da mettere, nulla che rispecchiasse il mio stile, nulla che mi piacesse veramente, nulla di cui fossi davvero innamorata.

Per non parlare dell’abbigliamento per i bambini: all’epoca ero mamma solo di Greta e Thomas, che nonostante i primi anni di vita, avevano già un’ armadio che avrebbe potuto vestire un’ intera scuola materna!

Quando la svolta?

Con l’arrivo della mia terza bimba, la piccola Sofia. Tornata al lavoro, dopo solo 2 settimane dal parto, la tenevo tutto il giorno in braccio con me in negozio. Era novembre ed ero vestita con pull e maglioncini, e iniziai a notare che… le irritavano la pelle!Se stava a contatto con i capi che indossavo io, le veniva una forma di dermatite!  Inutile dire che quando una mamma si accorge che sta involontariamente facendo del male alla sua bimba, dentro si scatena l’inferno!

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Nel mio caso si scatenò una grande presa di coscienza, come se mi fossi “risvegliata da un torpore”: fu una scintilla che ebbe il potere di cambiare drasticamente e per sempre il mio modo di intendere l’abbigliamento. Una consapevolezza così profonda e radicata che mi portò poi negli anni a farne un vero e proprio lavoro.

Iniziai a leggere le etichette e le composizioni di tutto ciò che indossavo , e la scoperta mi lasciò basita: sintetico ovunque, dal capo low cost a quello di boutique, solo pochissimi pezzi basic si salvavano! Il sintetico invadeva l’80% del mio guardaroba!

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Mi misi dunque alla ricerca di capi naturali senza poliestere e sintetico, ma che fossero anche belli e carini:
okay vestire con la qualità addosso, ma volevo comunque essere in linea con la moda! E mi misi a cercare qualcosa di non proprio “luxury”,  ma dal prezzo abbastanza abbordabile.

Che dire: sembrava una “mission impossible”, e in parte lo è stato ma quando finalmente trovai ciò che cercavo, fu letteralmente amore a prima vista!
C’era un nuovo mondo a me sconosciuto, e quel mondo era MERAVIGLIOSO.

Non solo iniziai ad indossare ed amare i capi in                    fibre naturali per il benessere impagabile che donavano (una sensazione addosso che finché non la provi non la puoi comprendere) ma soprattutto approdai al mondo dell’Abbigliamento Biologico e della Moda Sostenibile, e quel mondo diventò il MIO mondo.

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Un abbigliamento lontano dal business delle Fast Fashion, lontano da mode, dal luccichio delle passerelle, lontano da Low Cost e Haute Couture, lontano da tutto ciò che è massivo, consumistico, usa e getta…

Un abbigliamento che sembra lontano da tutto ma che in realtà è molto vicino a ciò che conta veramente:

vicino alle persone – viste come individui, e non come forza lavoro a costo zero da sfruttare o come consumatori finali da spremere e ubriacare a colpi di marketing, ma soprattutto,  vicino all’ambiente, visto come enorme risorsa da rispettare e non come qualcosa di acquisito da poter sfruttare senza limiti.

 

 

Un abbigliamento che parla di rispetto nella sua forma più trasparente e semplice. 

Capi prodotti senza fibre sintetiche, con materie prime biologiche, lavorati in una filiera giusta ed equa senza sfruttamento: il risultato? Capi naturali biologici e sostenibili.

Scopri di più guardando questi video:                                Chi fa i vestiti low cost di oggi                             Chi fa i vestiti sostenibili

Semplicemente questo, trasparente e pulito, senza nulla da nascondere.

Meno e meglio è la chiave di tutto!

Mi sono resa conto che non ti servono altre cose se ami follemente quelle che hai, e questo principio lo si può applicare a 360° in qualsiasi ambito.

 

Adesso ho molti meno capi rispetto a prima, ho eliminato tutto ciò che non mettevo più (in una giornata epica di “svuota-armadio”) per tenere poche cose ma che adoro indossare!

Capi già messi moltissime volte, e che continuerò a mettere finché non mi si autodistruggeranno addosso, perché adoro indossarli, e adoro la sensazione che mi danno sulla pelle.

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Ma nello specifico, di cosa sto parlando: della resistenza e della freschezza della Canapa, della morbidezza impalpabile del Lyocell, della comodità estrema del Bambù.

Amo  la carezza leggera della pura Seta, il calore della Lana, la morbidezza del Cotone Biologico.

Anche per i bambini ho fatto ovviamente la stessa scelta: MENO E MEGLIO!

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Ho 4 figli e un armadio a 4 ante quindi… un’anta a testa, con scritto il loro nome, e li ci deve stare tutto, per tutte e 4 le stagioni! E ci sta, eccome se ci sta!

So cosa amano indossare, cosa li fa stare comodi, cosa loro vogliono mettersi, quindi prendo per loro solo quelle pochissime cose, naturali, bio e che risultano perfette dopo i tanti lavaggi (e quando dico tanti, intendo davvero TANTI! Parola di mamma di 4 figli!

Ora ho una visione dell’abbigliamento completamente diversa rispetto a prima, non solo come un qualcosa da acquistare per sfoggiare, per evidenziare uno status symbol, per sentirsi “come gli altri”, per seguire una moda, una qualche tendenza che molto probabilmente l’anno prossimo passerà, ma capi da indossare per stare bene (anche con la mia coscienza) e che hanno un grande valore aggiunto in più della sola estetica.

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Forse è esattamente questo il tipo di moda che ho sempre cercato, una moda che sa darti un valore reale, capi che significano qualcosa, che hanno una storia dietro, e tu quella storia la conosci bene, l’hai capita, fatta tua e te ne sei innamorata.

E quando ami ciò che hai… come per magia… qualcosa da mettere lo trovi sempre!

Carlotta

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Carlotta       @carlotta_gheno

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