IO, ETERNA INSODDISFATTA, RIPARTO DA LUI: MIO FIGLIO

Scrivere: mi credete che non saprei da dove iniziare?

Avete presente quella sensazione di pienezza in testa, misto soffocamento al petto, tante parole che tutte insieme si trasformano in silenzio: si, silenzio, per poi dire “non lo so!?”

Ecco, diciamo che mi sento un po’ così, per questo ho deciso di iniziare da lui, dalla perfezione assoluta, dall’unica parte buona e sana del mio essere, MIO FIGLIO!

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 Mi fa ancora molto strano pronunciare la parola “mamma”, io che la mamma l’ho persa nel modo più atroce che ci possa essere a questo mondo; diciamo che aveva 53 anni, ed era stanca. Questa vita le stava come un paio di scarpe di due misure in meno, strette ma anche troppo alte da indossare, così ha preferito togliersele una domenica mattina. 

Già. La domenica che dovrebbe essere fatta di casa, ragù, odore di caffè: quelle scarpe vennero tolte da un treno che andava all’impazzata, e io non la vidi più.

Non piansi il suo corpo, perché lei decise di andarsene così come la ricordavamo tutti: bella, sorridente e sfuggente. Se ne andò senza lasciare nulla, quel treno si prese anima e corpo.

Crescendo, decisi che non avrei avuto figli, “MI BASTO IO”, dicevo.

Io, che ero piena di impegni, che 24 ore non mi bastavano a fare nemmeno la metà delle cose che in realtà mi prefiggevo di fare! Avevo tanti sogni, riuscivo a realizzarli tutti!

vintage girl sitting on a train

Intrapresi il canto che era l’unica mia ragione di vita, arrivai a conoscere autori, attori, presentatori, modelle, palcoscenico, ma un mio grosso difetto mi fece interrompere bruscamente tutto: non sapevo scendere a compromessi, e così chiusi quel capitolo a chiave, e la gettai via. 

Mi sposai che ero diciottenne, all’età di 22 anni aprii una mia attività.

Volevo fuggire dalle regole che non capivo, ero grande dicevo, ma anche quel capitolo si interruppe, per testardaggine, egoismo ed arroganza. Buttai l’ennesima chiave.

A 24 anni ritrovai l’amore della mia vita, colui che avevo preso a pesci in faccia quando ero adolescente, lui, che era perfetto mentre io ero un diavolo, e avevo paura di diventare il suo peggior incubo.

Finalmente invertii la rotta, presi coraggio ed aprii il mio cuore, fu così che conobbi l’AMORE.

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Cambiai regione per seguirlo, lasciai tutto, lasciai anche quella me stessa che non mi piaceva più! Ricominciai da zero, mi diedi all’arte in modo serio, da passione diventò un lavoro, ma come tutti gli artisti non si può vivere di sola arte, così legai l’utile al dilettevole e diventai nail artist! 

In pochi mesi diventai la più famosa e ricercata della zona, ebbi la fortuna di lavorare anche su persone dello spettacolo, e fu così che mi spianai la strada, finalmente potevo dettare io le condizioni! 

Mi diedi al fitness, cambiai alimentazione, riscoprii un nuovo mondo, proprio io che per anni fui divorata dall’anoressia. 

Diventai influencer, fashion blogger, ricercata e ben pagata: per strada mi riconoscevano, tante e-mail, messaggi, adorazioni, ma soprattutto, finalmente le entrate economiche erano al di sopra di ogni aspettativa, e si aggiungevano alle entrate del mio compagno impegnato nell’edilizia. 

Decisi di diventare tatto artist, e ci riuscii!
Viaggi, ristoranti, abiti, frivolezze, stupidaggini e un sacco di cose insignificanti.

Perché dico ciò?!

Perché nulla di tutto questo mi faceva stare bene! Mi sentivo sempre insoddisfatta, infelice, vuota.

I muscoli non erano mai abbastanza, i capelli mai troppo lungi, gli abiti mai troppo griffati, non mi bastava nulla, e capii che non mi bastavo più io! 

Mia madre mi aveva lasciato un vuoto, ed una ferita troppo grande da sopportare… e fu così che un giorno di sole, sul divano, mentre gli operai facevano un baccano assurdo, decisi di conoscere lui…MIO FIGLIO! 

Oggi posso dirvi che non sono una mamma perfetta, nessuno ti insegna ad esserlo e nessuno mai lo sarà, ma so che gli sto dando tutto l’amore che ho sempre soffocato verso il mondo e che avrei voluto per me, ho scoperto la pazienza, ho fatto uscire le lacrime trattenute da tempo, i miei sguardi persi sono solo per lui, dritti dentro ai suoi occhi.

Ora non ho più i miei muscoli, i miei tacchi, non faccio più viaggi e il mio miglior profumo è il rigurgito di latte; i capelli mai “in piega”, le unghie a pezzi e le mani screpolate, il mal di schiena perenne.

Vedo l’estetista solo in foto, e mi ritrovo con 4 denti in meno… ma SONO FELICE! SONO PIENA!

Family with new born

Ora giro la testa e guardo quella giovane ragazza di 20 anni, rannicchiata in un angolo buio che cerca di fare i conti con le proprie convinzioni, e sorrido, sorrido e mi sento perfetta nella mia imperfezione.

E quando mi sveglio la mattina e credo di non farcela, mi guardo allo specchio e mi dico

“Hey, ricordati che hai partorito!”

E concedetemi un sorriso ed un tono leggero. 

In realtà questo è solo una goccia di ciò che è stato fino ad oggi quell’oceano della mia vita, ma non importa, niente ha più importanza ormai, la mia vita di può riassumere in due parole: MIO FIGLIO!

Ilda

Ilda- @ildamema__
Ilda            @ildamema__

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