Il più bel regalo di compleanno: test positivo

La ricerca di un bambino può essere lunga, faticosa, triste oppure veloce, inaspettata e sorprendente o, perché no, un mix!

Ad ogni modo quando una coppia decide di avere un bambino è sempre un momento significativo per entrambi i partner e soprattutto delicato.

Io, 27 anni, e Mauro, 35, dopo quasi 5 anni di relazione abbiamo deciso di provare ad avere un figlio.

A gennaio inizia ufficialmente la nostra ricerca.
Mauro, essendo uno sportivo, per 10 anni ha evitato un operazione di varicocele che lo avrebbe obbligato a fermarsi dal lavoro per un bel po’.
Questa malattia avrebbe potuto nel tempo incidere sulla sua fertilità. 

Dopo tre mesi di tentativi e test di gravidanza negativi decidiamo di fare lo spermiogramma.  Risultato: avevamo solo il 3% di possibilità.
Ammetto che, da donna con un grande desiderio nel cuore di diventare mamma, mi è preso lo sconforto.

blue and brown eyes

Arriva il 17 Aprile e il mio ciclo, solitamente puntualissimo, non si fa vivo. Ho pensato allo stress delle settimane precedenti, spesso incide. 

Il 21 aprile, il giorno del mio ventisettesimo compleanno, andiamo fuori a cena con pochi amici, rientriamo a casa e andiamo a dormire presto perché il mattino dopo Mauro sarebbe dovuto partire per la Svizzera per lavoro.

Ore 4:00 del 22 Aprile, mi sveglio con un po’ di nausea, vado silenziosamente in bagno, conto e riconto i giorni di ritardo, sono 5. Che faccio?
Mi avanza dai mesi scorsi un test di gravidanza, non so se farlo; non mi va di vedere un altro risultato negativo scritto lì sopra. 

Mauro apre gli occhi, mi chiede come mai sono già sveglia, gli dico che non mi sento molto bene, forse il sushi della sera prima. 

Vado in bagno faccio il test e con le gambe tremolanti faccio avanti e indietro per la cucina. 

holding-hands-lovers.jpg

Stavo pensando che a pranzo sarebbero arrivati i miei e i suoi genitori a Milano per festeggiare il mio compleanno (seppur in assenza di Mauro) e che dovevo ancora cucinare tutto. 

Passano quegli eterni minuti di attesa, vado in bagno, prendo il test in mano e vedo una timida seconda linea. Non ci credo. Non potevo crederci. Vado in camera da Mauro e gli dico che non riesco a capire. Lui ancora mezzo addormentato cerca di comprendere che cosa farfugliavo.

“La linea, non capisco se sono due, si è           colorata?”

Ci mette un paio di minuti e capisce di cosa sto parlando.
Si alza di scatto e viene con me in bagno. Legge il test e annuisce.

“Secondo me si. Sono due linee.”

love couple kissingIo ancora non realizzo, gli dico che dobbiamo andare a comprare un test elettronico, non mi fidavo di quello. Saliamo in macchina in silenzio, quasi timidi.
Accosta davanti ad una farmacia che stava per aprire e compro il test.

Tra poche parole e qualche sguardo perso arriviamo a casa. Faccio il test.

‘Incinta 2-3 settimane’

Young girl sitting in a bar in milan

La mia gioia mista all’incredulità. Occhi lucidi e una frase a ripetizione

“Non ci credo…”.

Lui zero lacrime (non è il tipo che si commuove) ma con un sorriso bellissimo, il più bel sorriso che io abbia mai visto sul suo volto. Continua a parlare a raffica, come per nascondere l’emozione. 

Io rimango incredula ancora per un bel po’.
Un momento così emozionante che ho anche dei vuoti di memoria su quello che è accaduto dopo. 

Si è fatto tardi, Mauro deve scappare a lavoro. Io non so come comportarmi con le nostre famiglie quindi decido di far finta di niente con tutti, inizio a cucinare, li accolgo e ci mettiamo tutti a tavola a mangiare. 

Mi sembrava di stare in una bolla, sentivo le loro voci ovattate, la mia testa era solo là e attendevo con ansia il ritorno di Mauro nel pomeriggio per dare, non so come, la notizia a tutti.

marisa-morton-545165-unsplash.jpg

Arrivano le 4, arriva Mauro e arriva il momento di spegnere le candeline sulla torta. 

Mauro lo dice ad alta voce con una sorta di indovinello improvvisato. 

Nessuno ne capisce il senso per i primi 3 minuti. 

Poi riformula la frase. Finalmente si capisce qualcosa. 

Tutti scoppiano a ridere – piangere. 

Soffio le candeline. 

Il più bel regalo di compleanno della mia vita.

pregnant girl relaxing

pregnant parents to be

Concludo questo racconto, forse molto personale, o forse simile a tanti altri, con il ricordarvi che ai sogni bisogna crederci, che non bisogna arrendersi, che a volte la fortuna può toccare anche noi proprio quando meno ce l’aspettiamo. 

Mi ritengo fortunata anche se nella vita sia io che Mauro ci siamo sempre dovuti sudare ogni piccola conquista.

Ora aspettiamo Dicembre per un altro bellissimo regalo, il nostro bambino. 

Chiara 

Chiara - @loshgram
Chiara           @loshgram

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