Fiaba moderna: quando mamma e papà non vissero “felici e contenti”

“C’era una volta una bella principessa che incontrò un bel principe…”

Così inizia la fiaba che racconto ai miei figli tutte le volte che vogliono sapere come la loro mamma e il loro papà si sono innamorati e come fortemente li hanno desiderati. Solo che questa storia, a differenza della maggior parte delle più grandi storie d’amore, ha un finale alternativo: con una fata che fa un sortilegio d’amore al papà e lo porta lontano dalla mamma, una principessa rimasta sola con due bei bambini e un nuovo principe azzurro che la consola e le dichiara il suo amore.

In pratica, è una fiaba 2.0. Una fiaba del nuovo millennio.

Già, perché quando metti al mondo dei figli mai vai a pensare che anche tu farai parte del 40% delle coppie che “non vissero felici&contenti”.
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Il problema di una separazione non è tanto viverla e affrontarla da adulto ma come viverla e affrontarla quando davanti a te hai un bambino che ti guarda e non capisce perché deve dormire in due case diverse, perché il papà lo vede un paio di volte a settimana o perché il papà non è a casa la sera a giocare con lui. Io, nel mio caso atipico, e vorrei definire “da guiness”, sono stata fortunata perché i miei figli erano così piccoli da non avere ricordi di me e il papà insieme. In tal senso, non hanno mai sofferto per la sua mancanza. Mi rendo conto che è più difficile per un bambino più grande accettare l’assenza del proprio papà nella casa in cui è cresciuto, stimolato dall’affetto di ambo i genitori. Nel mio caso, sono sempre stata single e i miei figli si sono rapportati quotidianamente con me, pur contando sulla presenza di un ottimo padre nelle loro vite in quelle giornate che un decreto di un tribunale ha stabilito per noi.

Ad oggi cerco di regalare più tempo ai miei figli e a loro papà.
Alle volte questo tempo viene carpito, altre volte no.

Invito ogni madre separata, tradita e offesa a fare lo stesso!

Non è privando la figura del padre ai figli che si potrà riprendere in mano quella dignità  strappata! Un figlio ha bisogno anche di un papà per una sana crescita. Noi mamme riusciamo a fare tante cose ma non potremmo mai essere uomini esattamente come un uomo non sarà mai una madre!! La compensazione dei ruoli genitoriali deve essere rispettata durante una separazione. Nel corsi del primo anno di scuola materna i miei figli mi hanno fatto le loro prime e più che lecite domande: “mamma, perché papà non sta a casa con noi?”, “perché ci lasci sempre tu a scuola?”,  “perché papà non viene mai a prenderci?”. Non ho mai trovato corretto nascondere la verità ai bambini. Del resto, sono stata una bambina anche io e ricordo bene che ho sempre guardato con fanciullesco stupore chi mi abbozzava una buona bugia. I bambini ascoltano tutto e capiscono tutto: sono creature dotate di tutti e 5 sensi ancora puri e incontaminati!

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Ogni fiaba ha i suoi intrighi: principi, principesse, fate, matrigne, magia ed incantesimi… È in quel momento che mi venne l’idea! 

“E poi arrivò una fata monellina che con un filtro d’amore fece innamorare papà. Così, la fata si trasformo’ in una simpatica matrigna…”

Il più delle volte la presenza di un’altra persona interviene e interagisce sulla qualità del tempo che un padre dovrebbe spendere con i propri figli. E, qui offro una perla di saggezza a tutte quelle donne, compagne di uomini con figli: sappiate che stare con un uomo già padre significa stare con la madre di quei figli.

Una madre è sinonimo di leonessa e farà di tutto per proteggere il suo ruolo e suo figlio. Ciò vuol dire che la discrezione è la migliore arma da usare in un rapporto familiare allargato! La presenza di una nuova donna nella vita di un bambino, figlio di separati, non è indispensabile: quel bambino senza di voi vivrà ugualmente serenamente. Anzi, quel già precario tempo a disposizione con il padre, senza la presenza della nuova donna avrà un valore aggiunto nella vita di quel bambino che non profuma di interferenza. In sintesi, per quanto da “nuova compagna” possa essere gratificante essere inseriti fin da subito nel rapporto con i figli del proprio partner, meno sarete presenti più sarete apprezzate. Con molta pazienza arriverà il vostro momento… Parlo anche con me stessa, giacché oggi anche io vivo con un uomo il cui figlio lo vedo poche volte al mese ed ogni iniziativa di “famiglia allargata” per volere del mio compagno si deve condividere con la mamma di quel bambino. Si chiama rispetto dei ruoli. Chi  è madre può forse immedesimarsi nel mio dolore di donna e di mamma che, ferita e tradita, sapeva bene che i propri bambini di appena 1 anno di vita nei giorni condivisi con il papà avrebbero dormito, vissuto, abbracciato una ragazza che giocava a fare la mamma con figli non suoi. Ho accettato passivamente senza poter fare nulla perché, a parte giudizi moralmente personali, quell’altra donna è sempre stata impeccabile sotto ogni punto di vista: professionale e sociale. Ecco, alla donna del padre dei miei figli rimprovero solo quella mancata delicatezza di essersi intromessa fin da subito nella qualità del tempo che i miei figli dovevano trascorrere esclusivamente con il loro papà. Mi rammarico solo di questo. In pratica, ho imparato forzatamente a con-vivere con la sua presenza e cerco nel modo più tranquillo e pulito di vivere serenamente i nostri rapporti!

Il vantaggio?
Armonia per i bambini e risparmio economico per la baby sitter: posso contare su di lei se i bambini hanno la febbre ed io devo scappare a lavoro! 

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Si, perché se c’è qualcosa di bello in questa mia vita di mamma single e tradita è stato convertire la mia vita in una fiaba! Su richiesta dei miei figli, ho narrato questo racconto ad Agnese e Andrea ogni sera prima della loro nanna per almeno 6 mesi. Aloro è servito per capire i “ruoli” di ognuno nelle loro vite, senza soprattutto addossare specifiche colpe a ciascuno di noi adulti, nel rispetto di tutti, bambini compresi. A me è servito per accettare che sarei sempre stata una principessa ai miei occhi e, in particolare, agli occhi dei miei figli. Per loro lo sarò per sempre. E non c’è cosa più regale di questa. 

Valeria

Valeria- @nereide2.0
Valeria              @nereide2.0

3 Comments

  1. Iam_CrisNat

    io non sono ancora madre, ma nel leggere ciò che hai scritto sei riuscita con le tue parole a farmi entrare (anche solo per un secondo) nei panni di una leonessa che difende la sua famiglia. Grande Donna, con la D maiuscola. Non dimenticarlo!

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