NATURALMENTE … MAMMA!

Quante di voi si vedevano già da piccole a “fare la mamma”?
Eccomi amiche, sono una di voi!

Può sembrare strano, avrei potuto sognare di essere una principessa, di vivere in un bellissimo castello, oppure una fata con dei poteri magici! E invece no, ero sempre lì a giocare con le mie bambole, pronta a nutrirle, accudirle, a giocare con loro. 

Ho sempre avuto un forte istinto materno, forse incrementato dal fatto di aver avuto una sorella più piccola di me di dieci anni:
mi sono sempre sentita la sua “mammina”.

Diventare realmente MADRE è stata un’emozione grandissima: il mese prima ero all’altare con l’uomo dei miei sogni, e il mese successivo scoprivo che il mio più grande desiderio di sempre si stava avverando. 

Oggi sono mamma di Edoardo, e mi definisco una “MAMMA NATURALE”.

Perché questo nome? 

Perché è quello che più mi rappresenta, in quanto con il mio piccolo ho sempre seguito il mio istinto materno, un istinto naturale che hanno tutte le mamme verso i propri cuccioli, scegliendo per lui l’alto contatto e tutto ciò che segue una linea quanto più naturale possibile, sia nella crescita che nel metodo educativo vero e proprio.

Dedico la massima attenzione ai suoi bisogni, utilizzo prodotti naturali per la sua cura, e sono favorevole al co-sleeping , all’allattamento a termine, all’autosvezzamento.

Amo il baby-wearing , tutto ciò che riguarda il metodo Montessori e la disciplina dolce.

Un mio piccolo grande sogno nel cassetto?

Mi piacerebbe un giorno essere mamma di un “home-schooled”.

Durante la gravidanza ho letteralmente “divorato” un sacco di tesi, ho letto tanto (forse anche troppo, come dice mio marito con un briciolo di ironia!).

Ci tenevo ad informarmi su quali metodi di crescita fossero più adatti allo sviluppo psicologico ma anche motorio dei più piccoli,  e così sono venuta a conoscenza del metodo Montessori, un metodo poco diffuso e conosciuto dalle mie parti, ma che ha riscosso in me un grande interesse.

“Aiutami a fare da solo” 

Questa è probabilmente la frase che più racchiude in sé il concetto di educazione dei bambini secondo Maria Montessori: educatrice, pedagogista e scienziata italiana dei primi anni del ‘900, pioniera di un nuovo metodo fondato sul concetto che la scuola non vuole bambini pieni di nozioni ma bambini felici. Fu così che nel 1907 apriva la prima “Casa dei Bambini”.

Perché ho scelto questo metodo?

Perché penso che sia il migliore per crescere bambini autonomi e sicuri di se, dando piena fiducia al bambino, anche nello svolgere compiti che secondo noi non sarebbero capaci di portare a termine, considerandoli persone autonome e non dipendenti dalla nostre imposizioni.  

“Il piccolo rivela se stesso solo quando è lasciato libero di esprimersi, non quando viene coartato da qualche schema educativo o da una disciplina puramente esteriore”. 

(M.Montessori) 

Mi piacerebbe coinvolgervi in questo metodo, proprio come sono stata coinvolta io amia volta dalle letture della Montessori, creando un ambiente per il mio piccolo “alla sua portata”, ambiente in continua evoluzione in base alle sue fasi di crescita e ispirato nell’utilizzo di materiale montessoriano facilmente reperibile in casa: una delle mie passioni, infatti, è quella di creare attività per mio figlio con materiali di recupero, in modo tale da proporgli  sempre nuovi giochi senza spendere un patrimonio.

Vi sarete sicuramente accorte anche voi che l’interesse dei bambini per un gioco dura poco più di qualche minuto!

Se siete interessate al metodo, sarò lieta di parlarne nei prossimi articoli: vorrei parlarvi di come ho diviso gli ambienti e predisposto vari angoli per Edoardo, dall’angolo gioco in soggiorno, all’angolo lettura/relax nella sua camera, come ho suddiviso la sua stanza offrendogli un luogo sicuro come la tana e un letto alla sua “altezza”.

Amo i dettagli in ogni cosa, e mi piace creare ambienti confortevoli in casa non solo per noi genitori. 

Ecco il suo angolo lettura , creato con pochi elementi: ho riutilizzato la base della culla “next to me” con il materassino, ho messo alcuni cuscini e acquistato una bellissima libreria con una frase incisa. 

Mi piacerebbe essere d’ispirazione, ricordatevi che la lettura è importante sin dai primi mesi!

Per il loro sviluppo linguistico ma anche psichico ed emotivo, bastano davvero pochi accessori, qualche cuscino, una poltroncina, una coperta o un bel tappeto, una libreria o delle mensole alla loro altezza e … il gioco è fatto!

Come disse Helen Hayes:

“I genitori ti insegnano ad amare, ridere e correre. Ma solo entrando in contatto con i libri, si scopre di avere le ali”. 

Un abbraccio Mamas!

Anna Michela

Anna Michela          @unamammanaturale

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