Doppia linea, doppia sorpresa: sono gemelli!

Ottobre 2014.

Due giovani, nel pieno delle loro carriere sportive, si incontrano e si “scontrano” con l’amore, come quando non ti accorgi della vetrina di un negozio in controluce e sbaaammm, ci sbatti in pieno viso senza possibilità di schivare il colpo.

Si, sto parlando di me, di noi: una botta tanto forte che ci ha visti dopo soli due mesi già a condividere una casa, passioni e sogni: è arrivato Leone, un tenero gattino, e poi Mia, una micetta!

Finché a maggio 2017, la sorpresa: aspettiamo due gemelli!

Parlavamo sin da subito di bambini, sin dall’inizio della nostra storia: entravamo nei negozi per fare un po’ di shopping, ci dividevamo come frecce ognuno verso le proprie aree d’interesse, per poi incontrarci nel reparto bambini! Quelle taglie minuscole davano vita alla nostra enorme immaginazione, e puntualmente uscivamo con qualcosa.

Io, giocatrice di pallavolo, sapevo che l’unico motivo per cui avrei potuto interrompere la mia passione, sarebbe stato per intraprenderne una strada nuova: DIVENTARE MAMMA!

Da un paio di mesi conservavo un test di gravidanza nel cassetto, e decisi di farlo nonostante i dolori sembravano preannunciare l’ennesimo ciclo.

Guardo il test con aria di sfida: “a noi”.
Compaiono due linee, ma una è timidissima e sbiadita, CRISI. 
Perché anche la lettura di un test di gravidanza doveva lasciarmi nel dubbio?

Vado da Stefano, e insieme non ne veniamo a capo, così mando una foto a mia sorella che mi chiama subito dopo per dirmi

“Ho chiesto alle mie amiche, sei incinta!”

Non so se ero più sconvolta dalla sua risposta decisa, dalla velocità con cui aveva consultato le sue amiche, o dal fatto che dicesse a me di star tranquilla quando sentivo la sua voce mentre io ero un pezzo di ghiaccio, semplicemente perché nella mia testa non ero incinta!

Come sfatare ogni dubbio? Ci dirigiamo in farmacia e acquistiamo un test digitale che non lascio scampo all’immaginazione: “incinta di 1-2 settimane”

Io e Stefano ci guardiamo, ridiamo e ci abbracciamo increduli.

Conoscete tutte quello stato di eccitazione che sussegue i giorni del test, quella felicità alla stelle proprio in proporzione ai valori presenti nelle analisi! Altissimi! Eh già, perché in arrivo c’erano due gemelli!

Si, eravamo felici e stupiti ma io allo stesso tempo ero preoccupata: mi pervase una forte preoccupazione e senso di inadeguatezza visto il compito che mi aspettava. 

Sarei stata in grado? Come avrei fatto a cambiare ogni anno città con due bimbi, due gatti, organizzare traslochi e creare nuove basi in continuazione?
Per non parlare dei pensieri insiti di noi donne: due gemelli? 
Diventerò sicuramente una balena!

Per fortuna c’era Stefano che abbassava la media delle preoccupazioni: lui sperava solo che non fossero due femmine, e fu pure accontentato!
La morfologica ci svelò l’arrivo di una bella coppietta, un maschio e una femmina.

Per quanto riguarda i nove mesi di pancia, posso dire di aver trascorso davvero una bella gravidanza, tranne uno scherzetto proprio il giorno del mio trentesimo compleanno quando a 28 settimane mi ricoverarono per rischio parto prematuro: diciamo che ho festeggiato in modo molto alternativo, ma per fortuna tutto andò bene.

Dell’ultimo mese di gravidanza conservo il ricordo del mio pancione enorme, e le chiacchiere con tutte le coppie che incontravamo per strada con un passeggino gemellare: diciamo che non abbiamo ricevuto molto conforto da quei genitori che ci avevano preparato al peggio, ma devo dire che oggi a distanza di quasi un anno, abbiamo passato poche notti insonni, io riesco ancora a farmi la piega ai capelli, e il fatto che sto scrivendo questo testo per voi ne è la prova!

Certo, la fatica è tanta, ma io e Stefano siamo un’ottima squadra che lavora tipo in catena di montaggio, e tutto il resto lo fa l’amore verso quei visetti che annullano ogni tipo di fatica.

Alla fine ogni gravidanza è a se, e lo è anche la maternità, il “dopo”: non facciamoci scoraggiare o influenzare dalle esperienze altrui!


Non necessariamente i gemelli nascono con parto pre-termine, Brando e Penelope sono venuti alla luce a 38 settimane!

Inutile dirvi che oggi sono loro a dare un senso alle nostre vite, e quando siamo stanchi ci rifugiamo nei loro teneri sorrisi per ricaricarci e affrontare le difficoltà del caso.

Ben dieci mesi in cui paura e fatica convivono ormai dentro di me, in uno spazio così vicino a coraggio e felicità, che quasi mi confonde!

Diventare genitori è l’inizio di un viaggio verso l’ignoto, catapultati in doveri e responsabilità che spesso ti tolgono il sonno e pure il tuo bell’aspetto; a volte succede che ti trovi a fine giornata a girare per casa con capelli raccolti alla meno peggio, borse sotto gli occhi che farebbero invidia agli ultimi modelli di Chanel, e un pigiama a pois dove i pois sono i rimasugli della pastina che hai preparato per pranzo e che ti hanno appiccicato a suon di pernacchie tra un boccone e l’altro, ma nel momento in cui i loro occhi incontreranno i tuoi, e ti sorrideranno, ti sentirai lo stesso la donna più bella del mondo.

PAROLA DI MAMMA!

Stefania 

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