In un sempre altrove

Amiche, ciò di cui vorrei parlarvi è un argomento un po’ “fuori dal pensiero comune”, ma so che in ognuno di noi c’è del particolare. 

Ci sono persone che ti cambiano e situazioni che non lasciano indifferenti, ma non parlo di due occhi che si incontrano e mani che si sfiorano. 

Ragazze, avvicinate le vostre sedie, ascoltatemi bene.

Durante i miei studi universitari presso la facoltà di Psicologia, ho avuto la fortuna di ritrovarmi tra le mani un libro che ha cambiato, in parte, la mia visione su alcuni aspetti della vita: ovviamente ho avuto anche l’opportunità di sperimentarlo.

“Molte vite, un solo amore”.
È così che si chiama ciò che ha dato vita all’incontro propiziatorio.

In questo libro c’è una profonda riflessione sulla necessità che si nasconde dietro le apparenti coincidenze delle vicende amorose.

Ogni persona che passa per la nostra vita, lascia un po’ di sé e si porta via un po’ di noi, questa è la prova che due anime non si incontrano mai per caso.

La mente magari fatica, ma il nostro cuore e la nostra anima l’ha già riconosciuta perché l’ha già accolta dentro di sé in altri luoghi e in altri tempi. Magari avete cavalcato insieme sulle antiche pianure della Mongolia, o vissuto insieme nelle grotte fredde dei nostri antenati. 

Tra voi c’è un legame che non sapete spiegarvi ma che attraversa i tempi dei tempi .

Ecco, silenzio. Fermi tutti. 
Sono sicura che molte di voi staranno pensando: ma che sta farfugliando questa? 

Ciò di cui vi sto parlando si chiama REGRESSIONE.

Durante l’induzione allo stato di trance ipnotica (non succede sempre, né a tutti), riusciamo a rilassarci così tanto da ricordare momenti passati della nostra infanzia o addirittura momenti che ci sembrano sconosciuti ma che sentiamo perfettamente nostri.

Dopo aver allenato per un po’ di tempo la mia mente, la mia ipnosi è andata a buon fine. Ho ricordato! Finalmente!

Ero una donna , avevo i piedi scalzi e sporchi, un vestito beige con una stola che mi copriva i capelli, mi dirigevo verso un pozzo per prendere dell’acqua. Non sono riuscita a ricordare né il luogo né l’anno, ma sicuramente non ero qui e quello non era il mio volto, ma sapevo di essere io.

Non avevo figli, vivevo con il mio uomo e ci amavamo moltissimo ma non potevamo sposarci perché eravamo molto poveri, e quando sentivo il suo abbraccio sapevo che era mio marito anche in questa vita.

Sono uscita dall’ipnosi con gli occhi pieni di lacrime.

Cosa significa tutto questo? L’ho già incontrato? L’ho già amato in un altro tempo e con un’altra pelle?

Notte e giorno pensai a questa esperienza, spaventata ed eccitata , ma com’era possibile?

Nulla accade senza senso, ci sono anime che si incontrano, si attraversano, si fondono, sembra per caso ma non è mai un caso: le nostre anime, quella sera del 2013 sotto goccioloni di pioggia fortissima, si erano ritrovate, questa volta per potersi sposare e avere due bambine.

E adesso tocca a voi dirmi un cosa: vi è mai capitato di conoscere qualcuno per la prima volta ma di avere la sensazione di conoscerla da sempre?

Vi stringo forte, nella speranza di non aver urtato la sensibilità di qualcuno essendo un argomento un po’ fuori dal comune! E spero invece di aver aperto le porte alla vostra curiosità per approfondire questo argomento!

Rossella

Rossella 
@ross_mom2

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