SVEZZAMENTO: UN ATTO D’AMORE

Mi presento. Sono Sofia Cavallin, biologa nutrizionista, laureata in Scienze dell’Alimentazione e della Nutrizione Umana Magistrale.
Terminati gli studi ho sostenuto l’Esame di Stato e mi sono iscritta
all’Albo Nazionale dei Biologi. 

Attualmente esercito l’attività di Nutrizionista in libera professione, occupandomi in particolare di
consulenze nutrizionalieducazione alimentare ed elaborazione di piani dietetici personalizzati sulla base dell’età, del gusto, delle abitudini e delle eventuali patologie della singola persona. 

Conduco inoltre corsi di alimentazione funzionale e corsi di svezzamento teorici e pratici. Amo stare in cucina e sperimentare: creo ricette semplici e salutari adatte a tutta la famiglia che riporto nel mio blog!

L’organizzazione e la praticità al giorno d’oggi sono fondamentali oltre che utili, ecco perché l’alimentazione del bambino già nelle prime fasi di vita può uniformarsi a quella dell’intera famiglia, senza sprechi di tempo e denaro.

Oggi desidero parlarvi quindi di svezzamento, un momento importante in cui i genitori diventano responsabili dell’approccio con il cibo non solo dal punto di vista salutare ma anche culturale e sociale. 

Si tratta di proporre ai nostri bambini gli alimenti più adatti e sani, ma anche di insegnarli il sapore, la storia, i luoghi di provenienza, i tempi di raccolta e le modalità di preparazione al fine di apprezzare pienamente il loro valore. Un vero e proprio atto di amore. 


I PRODOTTI DEL MERCATO

Il mercato ci offre alimenti salubri per quanto riguarda la presenza di
sostanze velenose e di microrganismi patogeni, possibili causa di malattia, ma sono però snaturati, privati di molte sostanze preziose indispensabili per la crescita, lo sviluppo equilibrato dell’organismo e alla prevenzione primaria delle malattie.  

Il momento dello svezzamento vuole essere un importantissimo passaggio educativo con cui i genitori aiutano i figli a formare il proprio gusto che gli servirà per scegliere alimenti salutari, per loro e per il pianeta. 

I bambini infatti ci osservano con grande attenzione quando prepariamo il cibo, quando apriamo una busta di verdure o pasta surgelata, oppure quando li portiamo con noi al mercato a fare la spesa o, se abbiamo la fortuna, quando raccogliamo le verdure direttamente dall’orto.

I 3 VANTAGGI DEI CIBI FRESCHI e STAGIONALI

  • Risparmiare denaro: Provate a confrontare il prezzo al kg di formaggi od omogeneizzati con quello di ricotta o di un formaggio fresco di produzione biologica.
  • Qualità: Negli alimenti preconfezionati non abbiamo la possibilità di verificare personalmente la qualità degli alimenti di partenza. Quando andiamo al ristorante a mangiare ci aspettiamo forse che aprano scatolette “controllate” per farci risotti e pastasciutte?
  • Alimenti locali e di conseguenza di stagione, forniscono al bambino e alla famiglia quegli elementi nutrizionali adatti per sopravvivere in un determinato clima e ambiente. La natura è così saggia da fornirci esattamente ciò di cui abbiamo bisogno “localmente”. Inoltre grazie al sapore più gradevole, vengono maggiormente apprezzati dai bambini rispetto alle verdure senza sapore che spesso occupano i banchi dei supermercati.

LE “SCATOLETTE”?

L’uso dei prodotti preconfezionati durante lo svezzamento segue da una parte una logica di comodo e dall’altra la necessità/volontà di controllare, quantificare e gestire la quantità di cibo assunta dal bambino che deve seguire precise tabelle di introduzione dei nutrienti.

Tuttavia in questi ultimi anni ci si è resi conto che lo svezzamento non dev’essere matematicamente calcolato a tavolino, ma è preferibile che i cibi vengano introdotti in base alla preferenza del bambino e della cultura familiare, eventualmente confrontati con il pediatra.

A tal proposito le raccomandazioni dell’American Academy of Pediatrics suggeriscono di seguire più lo sviluppo del bambino (posizione seduta, riflesso di deglutizione, interesse per il cibo, ecc.) piuttosto che le tabelle nutrizionali. 


QUANDO INIZIARE LO SVEZZAMENTO?

Rispettare lo sviluppo…
- PSICHICO
- MOTORIO
- DIGESTIVO

LO SVEZZAMENTO SI PUO’ INIZIARE QUANDO IL BAMBINO…

  • Dà chiari segnali verso il cibo dei genitori;
  • Sta seduto da solo;
  • Ha perso il riflesso di estrusione;
  • Riesce ad afferrare un oggetto e metterlo in bocca;
  • Tende a “masticare” quando porta alla bocca qualcosa di duro;
  • È in grado di farci capire quando non desidera mangiare.

… Quindi sarà importante seguire queste regole:

  • Non lasciare mai i bambini mangiare da soli, ma sempre supervisionati.
  • Imporre al bambino di rimanere seduto nel momento della pappa: non si gioca, non si corre e non si fanno altre attività. 
  • Non cominciare lo svezzamento troppo presto di modo che il bambino possa stare seduto ben dritto a tavola; in generale, stare seduti con la schiena eretta aiuta il cibo a scendere bene e non prendere vie trasverse.
  • Evitare che il bambino possa mettere in bocca troppo cibo, incoraggiarlo a masticare dunque un boccone alla volta e ingoiarlo prima di prenderne un altro.
  • Non mangiare o bere in macchina
  • IMPARARE LE MANOVRE DI DISOSTRUZIONE PEDIATRICA!!!

Organizzazione mondiale della sanità (OMS)

Secondo le direttive dell’OMS lo svezzamento dei bambini allattati al seno andrebbe iniziato non prima dei sei mesi di vita, per lasciare il tempo alla flora batterica bifidogena di instaurarsi e stimolare la maturazione dei fattori di tolleranza intestinali, senza i quali il sistema immunitario reagirebbe in modo sconsiderato verso i cibi innocui, scatenando allergie alimentari.

Negli ultimi anni lo svezzamento tradizionale, che prevede un calendario ben preciso di introduzione degli alimenti, è stato affiancato (in parte sostituito) da una nuova proposta, la cosiddetta “alimentazione complementare a richiesta”, che accantona i vari schemi delle “pappe” e si plasma sui tempi del bambino e sulla possibilità di far assaggiare tutti i cibi che vengono consumati dagli adulti, purché sani ed equilibrati, con rare eccezioni. Non esisterebbe quindi la necessità di introdurre tardivamente alimenti considerati potenzialmente allergizzanti.

Questa proposta sembra di facile attuazione e adatta universalmente a tutte le famiglie e a tutti i bambini. Tuttavia è bene fare qualche precisazione:

  • La nuova avventura alimentare è un’esperienza che coinvolge tutta la famiglia e che offre l’occasione per una riflessione sulla qualità dei pasti che vengono consumati. I bimbi possono assaggiare da subito gli alimenti consumati dagli adulti, a patto che gli adulti seguano una dieta sana ed equilibrata.
  • Se gli adulti seguono regimi alimentari vegetariani o vegani, è indispensabile che la famiglia venga affiancata da un nutrizionista o da un pediatra esperto in nutrizione per garantire il corretto apporto dei nutrienti al bimbo in fase di svezzamento.
  • Per i bambini a cui sono state diagnosticate allergie nei primi mesi di vita, è opportuno impostare uno schema di svezzamento ad hoc.

E’ sempre consigliabile quindi condividere con il proprio pediatra e con il nutrizionista la tematica dell’introduzione dei cibi diversi dal latte in modo da affrontare insieme alcuni dettagli e iniziare con una migliore consapevolezza questo percorso.


CON QUALI ALIMENTI INIZIARE?

Possiamo iniziare con la frutta cruda …oppure con la frutta cotta…ma anche direttamente con la pappa!

TABELLA DI “SOSTITUZIONE” DEI PASTI

Come già visto in precedenza non sarà mio obiettivo darvi una rigida tabella a cui attenersi, ma solamente delle linee guida. La cosa migliore sarà affidarsi all’istinto materno e alle esigenze del proprio bambino.

I pasti a base di latte non vengono veramente sostituiti, saranno per meglio dire riposizionati nel tempo dalla sazietà che il bambino avrà raggiunto grazie ai nuovi cibi introdotti.

Non bisogna avere fretta, l’alimentazione complementare non deve sostituire troppo velocemente il latte materno perché il bambino continuerà ad averne bisogno.

All’inizio potrà essere utile integrare i pasti di latte con degli spuntini che potranno essere per esempio a base di frutta o centrifugato di frutta, diluito con un po’ d’acqua. Successivamente si potrà passare alla prima pappa!! 

Vi lascio quindi una serie di ricette e una progressione delle pappe con la quale potrete partire nel proporre al vostro bimbo uno svezzamento secondo natura. 


RICETTE  “PAPPE PER SVEZZAMENTO” DAI 5 ai 12 MESI


 1° PAPPA (dai 5/6 ai 6,5 mesi)
  • 300 gr d’acqua
  • 1 pezzo di carota
  • 30 gr di riso o miglio o mais

Cuocere in acqua per 15 minuti. Togliere la carota, passare il riso, aggiungere ½ poi 1 cucchiaino di olio extravergine di oliva.

2° PAPPA (Dai 6,5 ai 7,5 mesi)

Utilizzare la base della prima pappa e…
Alternare le verdure: 

  • Carota
  •  Finocchio
  •  Zucca
  • Zucchine
  • Insalate
  • Bieta
  • Cavolo cappuccio
  • Broccolo
  • Cavolfiore
  • Porri
  • Patata
  • Sedano
  • Cereali: inserire farro e orzo
3° PAPPA (Dai 7,5 ai 9 mesi)

Alla base della seconda passa aggiungere…
Alimenti proteici: 

  • Lenticchie rosse decorticate
  • Ricotta
  • Mandorle 
  • Semi di girasole
  • Piselli
4° PAPPA (Dai 9 mesi ai 12 mesi)

Alla base della terza pappa, se desiderate, potete aggiungere…

  • Gomasio,  lievito di birra a scaglie, sale
  • Formaggi freschi, tofu, azuki 
5° PAPPA (Dai 12 mesi)

Se desiderate aggiungere altre proteine animali, tipo carne e pesce. 

PAPPA DOLCE
  • Acqua di ammollo delle uvette
  • Mais, riso, orzo, cous cous
  • Mela, pera

Vi rimando al mio profilo per ulteriori indicazioni e desidero la prossima volta potervi stupire con delle proposte pratiche!

Sofia Cavallin
Biologa Nutrizionista


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