racconto differenze Italia America

#Paroladipapà : Differenze Italia – America

Ciao a tutti! Mi presento: sono Filippo Rossi e sono il marito di una delle vostre Mamas, Barbara!

Come vi raccontava mia moglie in un suo precedente articolo, giugno 2019 sarà per la nostra famiglia un mese di pura rivoluzione, cambiamento…
Si, perché CI TRASFERIAMO IN AMERICA!

Per vari motivi di cui Barbara ha già parlato, io sono dovuto partire per gli US qualche mese in anticipo rispetto alle mie donne e oggi, sono qui a raccontarvi un pò le mie prime impressioni e soprattutto, le maggiori differenze che ho riscontrato vivendo qui 24/7.

bandiera usa

Iniziamo: sono passati ormai due mesi da quando mi sono trasferito in Connecticut e devo dire che l’adattamento è stato più veloce del previsto.
Ci sono molte cose diverse rispetto all’Italia, in positivo o negativo, però credo che se le si vivono senza pregiudizi il salto non è così drammatico; ovvio che se mi aspetti di prendere la bici per andare in piazza la domenica, hai probabilmente sbagliato continente.

1. Auto

Mi sono velocissimamente abituato a guidare e fare un’ora di macchina mi sembra la normalità. Qui tutto è fatto a misura di auto, i parcheggi sono enormi (mi ha salvato spesso il mio iphone che ricorda la posizione dell’auto parcheggiata) ed oltre al cibo, dall’auto si può fare bancomat o anche andare allo sportello delle banche.

Le auto sono mediamente sporchissime e piene di qualsiasi oggetto o cianfrusaglia, qui in Connecticut hanno poi la passione per i Pick-up enormi e nella maggior parte dei casi non ci capisce cosa se ne facciano, visto che non trasportano mai nulla nel cassone.

Ho usato varie volte Uber per i miei spostamenti e qui funziona benissimo, i guidatori arrivano spaccando il minuto, costa molto meno dei taxi e molto spesso le auto sono molto migliori.

2.Bacon

Il bacon merita un capitolo a parte, perché si trova in qualunque cibo ed a qualunque ora. Non solo per colazione o nei panini, ma anche nelle minestre o qualsiasi contorno si possa immaginare: piselli, broccoli, spinaci… come fare a mangiarli senza dei croccanti dadini di bacon all’interno?

Cooking Bacon
3. Cani

I cani sono amati come o forse più dei figli.
Ho visto Spa per cani, foto col cane negli uffici, cibo natalizio per cani, etc etc.

carlino-indossa-gilet-in-jeans
4. Comunità

Forse perché gli USA sono una nazione fatta da immigrati, il senso di comunità e solidarietà è molto più forte che da noi. Appena sono arrivato mi hanno fatto un contratto telefonico sulla parola solo perché ero Italiano (ed il titolare del negozio Verizon è di origine italiane).
Il mio padrone di casa mi ha dato i numeri di telefono di tutti i vicini, che hanno ricevuto alcune consegne per me quando non potevo essere a casa. Magari nelle grandi città non funziona così, ma qui ti senti subito parte della comunità.

5. Polizia/Legge

Sono stato fermato dalla Polizia e devo dire che qui è un avvenimento che incute molto timore. In generale hai la netta sensazione che ci siano regole precise; anche qui c’è chi non le rispetta (vedi i  limiti di velocità che nessuno rispetta), però hai la certezza che se non le rispetti prima o poi ti beccano. Sulle differenze con l’Italia si potrebbe scrivere un libro, credo.

6. Unità di misura

Come tutti gli Europei che si spostano qua, sono stato colto da choc culturale per le unità di misura. Mentre miglia, libbre etc sono di facile apprendimento, la temperatura in Farenheit rimane un oscuro mistero. So solo che a 36°F sono zero gradi, quando ce ne sono 20°F fa un freddo cane e normalmente in casa/ufficio tutti settano il termostato a 68-70°F. Di più, non so.

7. Velocità

Dopo due giorni da quando avevo comprato un telefono ho ricevuto una velata lamentela perché non avevo ancora attivato la mia “voicemail” o segreteria telefonica. Premesso che in Italia non ascoltavo praticamente mai la segreteria, devo dire che qui funziona benissimo perché, oltre a poter ascoltare il messaggio, ne puoi leggere la trascrizione, una cosa che trovo fantastica!

Se c’è un allarme di pubblica sicurezza, esempio tornado, alluvione, etc.. a tutti arriva un messaggio sul cellulare che continua a suonare finchè non lo leggi.

Gli appuntamenti di lavoro iniziano sempre all’ora stabilita (con l’esclusione di NY o Los Angeles dove si è scusati per l’imprevedibilità del traffico) e durano 15-20 minuti, convenevoli compresi.

Spesso gli appuntamenti di lavoro vengono fissati in pausa pranzo, quindi io porto il cibo e tu mi ascolti. È interessante come l’inconveniente a tutto questo sia il fatto, che praticamente ad ogni meeting ti trovi di fronte un gruppo di persone che si ingozza di tacos mentre tu parli e poi magari, prendono anche in mano i campioni di prodotto dopo essersi ciucciati le dita… DICASI IGENE!

8. Natale

Dopo il “Thanksgiving”, qui inizia praticamente il Natale quindi: canzoni di Natale alla radio, luci e pupazzi gonfiabili fuori dalle case e martellamento su sconti, promozioni regali. Alcune case sono decorate al limite del ridicolo, ma magari col tempo mi ci abituerò.

9. TV

Lo schermo è ONNIPRESENTE: i bar ne hanno sempre 4-5 dietro al bancone, la palestra che frequento ha una sala cinema grande come un nostro cinema in Italia in cui proiettano film appena usciti ed al posto dei sedili ci sono tapis roulant, bici da spinning, etc.. Persino dentro la sauna c’è una tv. Anche quando fai benzina, molti distributori hanno un piccolo schermo che ti mostra delle pubblicità.

10. Vino

Il vino ed i liquori si comprano in negozi appositi.
Ci sono dei misteri sui prezzi perché ho trovati vini pregiati a prezzo più basso che in Italia mentre una bottiglia di Aperol costa come una di Whisky. Non si può trasportare una bottiglia in macchina, nemmeno se chiusa e nemmeno sul sedile posteriore, solo nel bagagliaio.

11. Ombrello

A meno che non stia veramente diluviando, nessuno usa l’ombrello: i locali camminano beatamente sotto la pioggia o al massimo si mettono il cappuccio in testa.

12. Supermercati

Dopo aver letto vari articoli che ci avevano terrorizzato, ho visto che in realtà qui si trova qualunque cosa, comprese le specialità italiane. Spesso alla cassa ci sono dei ragazzi che ti imbustano la spesa in dei sacchetti di nylon che durano il tempo di arrivare a casa e poi vanno in mille pezzi. Rispetto al supermercato italiano, qui si trovano molti più cibi pronti, io ad esempio prendo spesso il “Clam Chowder” la tipica zuppa di Boston, fatta con vongole, alloro, timo, panna ed, ovviamente, bacon!


Bene Mamas, io con quest’ultima differenza, vi saluto! Spero questo articolo vi sia piaciuto e che vi abbia magari, fatto scoprire qualcosa di nuovo di quello che è oramai, la mia (e non vedo l’ora di poter dire la NOSTRA) nuova casa!

A presto,
Filippo Rossi

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