Steiner e “Le 13 notti sante”: da Natale all’Epifania

Chi mi conosce lo sa, se dovessi scegliere un mio motto di vita sarebbe: EDUCARE ALLA LIBERTÀ!

Dottoressa in psicologia dell’educazione, con la mia bimba ho deciso di seguire un approccio educativo misto, dato dal connubio dei pensieri pedagogici Montessori e Steiner.

 Oggi è il 6 gennaio, si festeggia l’Epifania ed io vorrei cogliere l’occasione per condividere con voi, un pò di curiosità riguardo questa “magica festa”.

“È a partire dal periodo natalizio fino all’arrivo del nuovo anno, in generale sentiamo l’impulso di nuovi progetti”.

Così parla Rudolf Steiner in una conferenza il 26 dicembre 1911 “Le Tredici Notti Sante”.

“Quando in questo tempo accendiamo le candele sull’albero di Natale, l’Anima umana sente come se il simbolo di una realtà eterna sorgesse dinanzi al suo sguardo spirituale e vi fosse lì immutabile sin da un lontanissimo passato. Quando in autunno la natura esteriore pian piano appassisce, quando le azioni del Sole nella luce esteriore cadono come in uno stato di assopimento e gli organi della percezione esteriore del­l’uomo debbono ritirarsi dai fenomeni del mondo dei sensi, l’anima ha la possibilità – o meglio non solo la possibilità, ma l’esigenza – di rientrare nelle sue più re­condite profondità in modo da sentire e sperimentare che quando la luce esteriore del Sole diminuisce ed il calore si affievolisce, ora è il tempo in cui l’anima può ritirarsi nell’oscurità esterna, ma può in compenso tro­vare nella propria interiorità la luce spirituale. Le luci sull’albero di Natale stanno ora davanti a noi come un simbolo dell’interiore luce spirituale accesa nell’oscu­rità esteriore.”

Steiner accenna al racconto norvegese, “Il canto del sogno”.
Il protagonista, Olaf Asteson si addormenta il giorno di Natale e continua a dormire ininterrottamente fino al 6 gennaio. Olaf in questo periodo percorre la vita dall’inizio del mondo, la morte è la risurrezione di Cristo. Infatti secondo la filosofia steineriana nel periodo 24 dicembre – 6 gennai gli uomini attraversano questo percorso dentro di se. Le tredici notti sante  hanno ognuna un significato intrinseco infatti ogni giorno corrisponde ad un mese passato (la prima notte santa rapprenderà gennaio, la seconda febbraio e così via, fino alla dodicesimo per Dicembre. La tredicesima notte è l’Epifania, giorno dedicato alla sintesi: ciò che era nascosto ora può manifestarsi.

C’è sempre qualcosa da imparare dalle tradizioni, spesso siamo abituati son da piccoli a trascorrere determinate festività senza interrogarci suo retroscena che a volte sono davvero … MAGICI, e in questo caso quasi di buon auspicio!

Veronica

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