Maria Sole: la nostra Luce nella Tempesta

shooting fotografico bambina con sfondo nero

Avete presente quanto il cuore vi batte forte, lo stomaco è completamente scombussolato e le mani sono talmente bagnate come se fossero appena state tolte da un getto d’acqua? 

Ecco: mi sentivo così il giorno in cui ho detto “TI AMO” all’uomo per me più bello del mondo, quell’uomo che mi ha fatto innamorare così tanto che ha completato ogni mia parte vuota, e che ha colmato ogni mio bisogno. 

coppia innamorata si guarda negli occhi

Ecco con quest’uomo dopo nove mesi di relazione, ho creato ciò che ora è la mia famiglia.

Abbiamo scoperto che molto presto sarebbe arrivato il nostro Sole, o meglio, la nostra Maria Sole: una bambina speciale in tutto, talmente tanto speciale che al quinto mese di gravidanza mi viene diagnosticato FETO CON CAV COMPLETO, così c’era scritto su quel foglio bianco, solo questa frase che racchiudeva tutta la nostra vita. 

CAVC: una cardiopatia congenita rara, che risponde per circa il 3% delle malformazioni cardiache e al quale viene attribuita una forte associazione con la sindrome di Down, talmente forte che persino a noi ad un certo punto, c’era stato detto che Maria Sole sarebbe nata al 90% con la sindrome di down. 

La mia gravidanza va avanti, le ansie e le paure sembrano onnipresenti… In qualche modo però, i mesi passano e noi non facciamo altro che fare chilometri e chilometri per vedere la nostra piccola e tenerla sotto controllo all’ospedale di Roma.

Lasciamo la Calabria e percorriamo ben cinquecento chilometri anche il giorno in cui ha deciso di nascere, un mese prima del termine.
Le contrazioni erano una novità: non avevo fatto nessun corso pre-parto (a tal proposito il mio consiglio è FATELO), ma io avevi 18 anni e una situazione più’ grande di me addosso, il corso era l’ultimo dei miei pensieri.  

La condizione di Maria Sole non era piacevole, ero spaventata, ma ormai ero pronta e in un modo o nell’altro la mia bambina doveva nascere! Queste furono le parole che dissi alla mia pania dopo la rottura delle acque, all’entrata del raccordo anulare. Risparmio i dettagli del dolore, le urla, gli insulti a macchine, persone, ambulanza e quant’altro: Maria Sole nasce alle 18:18 all’ospedale Sant’Eugenio di Roma, e viene operata due volte.

Due interventi a cuore aperto, due interventi affrontati con un peso inferiore alla norma, ma lei è forte e supera tutte le complicazioni possibili ed immaginabili, infezioni comprese.

Maria Sole in questo momento è vicino a me, mi sta chiedendo di colorare insieme, e qui con noi c’è il suo piccolo fratellino Santiago senza il quale proprio non sa stare.

Al raggiungimento dei 30kg, dovrà affrontare il terzo intervento e vi assicuro che non so come la prenderò, a volte penso che dovranno ricoverare anche me perché penso di non potercela fare!

Poi penso che se lei, la mia piccola, ha già superato tutto questo quando era ancora una neonata, io devo assolutamente essere forte, glielo devo!

Maria Sole è una FORZA DELLA NATURA e darò tutta me stessa per aiutarla a combattere contro ogni ostacolo! Infondo se ha scelto me come mamma, deve esserci un motivo!

Angela

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