Non solo genitori

Succede spesso che mio marito, il “runner”, debba fare maratone in giro per l’Italia ed io, per non restare a casa da sola, spesso lo seguo insieme a tutta la famiglia e amici.

Questa volta però è successo qualcosa di davvero inusuale, questa volta abbiamo fatto la pazzia: siamo partiti SOLO IO E LUI! Sì, avete capito bene: un intero weekend a Firenze solo io e mio marito… SENZA BAMBINI!

Chi è mamma penso possa capire esattamente quello che sto per dire: se l’emozione di partire era tanta, le mille ansie e sensi di colpa da mamma non hanno esitato ad arrivare e Mamas, è proprio per questo motivo che ho deciso di esorcizzarli scrivendo un articolo sulla vita di coppia dopo i figli.

Inizio dicendo che io sono la prima che dovrebbe impegnarsi di più a curare la coppia. Da quando siamo diventati genitori infatti, le nostre “libere uscite” si contano sulle dita delle mani…. di una mano… di tre dita, per l’esattezza! E attenzione, non sto dicendo che i figli rovinino la coppia, anzi, secondo me uniscono, sentire di aver creato questa cosa meravigliosa insieme rafforza.

È anche vero però, che fare i genitori riempie ogni spazio vuoto che resta dopo il lavoro e dopo gli impegni quotidiani e stare soli diventa davvero tanto difficile. Poi c’è la stanchezza, che ti viene dopo ore di lavoro, pulire casa e in più cena da preparare, piatti da lavare, roba da mettere a posto… c’è giusto il tempo di guardare il cellulare e addormentarsi senza neanche accorgersene davanti al televisore. Per non parlare dello stress del lavoro che si viene a sommare a quello di un figlio: che non dorme, che non vuole mangiare, che fa i capricci, che vuole che ti corichi con lui nel lettino o semplicemente prende un pennarello rosso e ti scarabocchia tutta la casa. E tu li perdoni perché sono gli amori della tua vita, ma questo costa energie. Energie che a fine giornata non hai più. Non mi riferisco al sesso che si fa, anzi si dovrebbe fare sempre e spesso, mi riferisco a qualcosa di più sottovalutato: uscire insieme e perdersi nello sguardo dell’altro.

Bene, ci sono moltissimi articoli, libri e consigli su come “diventare” buoni genitori, molti meno invece sono quelli che affrontano l’argomento della vita di coppia dopo l’arrivo dei figli.

Quindi, senza andare a scomodare teorie o formule magiche per ravvivare la vita di coppia, ricordiamoci delle cose semplici che a volte perdiamo di vista (me compresa):

  • A tutte (mamme e non) capita di sentirsi ignorate o trascurate. Diciamolo al patner, senza urli o accuse, semplicemente dolcemente. Comunichiamo.
  • Se ci fosse qualche tensione o incomprensione ricordiamoci che siamo in due e forse anche l’altro ha qualcosa da dirci. Ascoltiamo.
  • Iniziamo dalle piccole cose, ogni tanto, stacchiamo tutto (televisore, cellulare) guardiamoci negl’occhi e abbracciamoci. Coccoliamoci.
  • Per quanto sia difficile e richieda un’organizzazione che neanche il meeting delle nazioni unite, facciamoci aiutare: famiglia, amici, babysitter. Chiediamo aiuto.
  • Infine, è davvero importante, fondamentale, ritagliatevi uno spazio solo per voi: organizzate un viaggetto, anche solo un concerto o una cena. Uscite.
non solo genitori-vita da coppia con figli

Spero di avervi ispirato e che dopo aver letto l’articolo siate andate dal vostro compagno/a, lo abbiate guardato a lungo negli occhi… vi guarderà come se foste impazzite, ma ne sarà felice!!

Ramona

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