Baby Dreams - cameretta artigianale montessori

Sogni che prendono forma: nasce Baby Dreams

Nasce tutto per gioco.
Ero mamma di una bambina di quasi 3 anni, la mia Vittoria: una bimba favolosa, autonoma, che ho cresciuto senza grosse difficoltà , e portavo in grembo il suo fratellino. Decisi di non iscriverla all’asilo – nonostante le critiche di molte persone -, ma avevo bisogno di viverla.

Quando Vittoria aveva solo quattro mesi, ripresi a lavorare e quindi speravo di recuperare un po’ il tempo perso. Pensai: “I neonati mangiano e dormono, dove può essere la difficoltà di averne due al posto di uno? 
Quando nascerà Pietro, riuscirò a dedicare il mio tempo a entrambi!”. Furono le mie ultime parole famose: posso assicurarvi per esperienza diretta, che se vi trovate ad essere madri di un neonato super gestibile e per nulla impegnativo, non è proprio automatico che sia la stessa identica cosa anche con il secondo! Della serie: non puoi fare bingo due volte nella vita!

Pietro nasce in una fredda giornata di dicembre, e mi ritrovo questo pargoletto fra le braccia. Un bimbo paffutello, bellissimo e tutto da mangiare di baci, ma che da fin da subito lancia gli inequivocabili segnali del “bimbo cozza”. Il mio primo obiettivo fu avere successo nell’allattamento – ahimè fallito con la prima figlia – e ci impegniamo a più non posso per uscirne vittoriosi, circondata da un gruppo di mamme che sono state le mie guru! L’allattamento parte a gonfie vele in effetti, e Pietro cresce, Pietro mangia, Pietro ride, Pietro fa pipì e pupu’ come tutti i bimbi del mondo, ma NON DORME, no, NON DORME MAI! Passavo le giornate a tenerlo in braccio, attaccato al seno giorno e notte: i giorni diventano difficili, le notti bianche e le mie occhiaie prendono forma stabile, inoltre c’è Vittoria a cui badare, una casa, un compagno che torna stanco dal lavoro, un cane, e il gioco comincia a farsi duro!
Non c’è ciuccio che consoli, non c’è dondolio che lo rilassi, non c’è peluche che mi possa sostituire, ci sono solo pianti e urla se non quando lui è a stretto contatto con me. Penso di aver comprato tutti i ciucci al mondo, e dopo averli intrisi nel miele, nel succo e nella marmellata, dopo aver provato tutte le sdraiette possibili, e anche quelle con luci, suoni e colori, sbatto la faccia contro il meraviglioso mondo del babywearing: una soluzione la dovevo trovare, e scelsi l’alto contatto perché quello chiedeva mio figlio! La fascia era pura magia!

Baby Dreams - cameretta artigianale montessoriana e babywearing

E mi rivedo ancora in modalità canguro con lui ancorato a me, finalmente si cominciava a respirare! La notte era sempre un po’ difficile, ma almeno trovavo spazio e fiato per essere più libera durante il giorno! Io ero più serena e crescevo i miei bambini con almeno mezzo sorriso, si perché ad una donna è sufficiente un mezzo sorriso per affrontare le 24 ore, e un passo alla volta, trovammo  il sorriso quello vero, quello a 36 denti! Con l’esperienza del babywearing, e qualche ora di tempo libera, mi si aprì una nuova visione del mondo: bazzicando fra Pinterest  e vari siti – essendo io un’amante dell’arredamento d’interni da sempre – approfondii le conoscenze sul metodo Montessori, che come ben sapete, prevede di concedere al bambino la libertà di scegliere e di agire liberamente, all’interno di un ambiente preparato secondo il suo modello.

Negli attimi di pace lontani dalle urla di Pietro, che ronfante dormiva in fascia, mi ritrovai a scegliere la nuova cameretta di Vittoria: fu il mio primo passo verso un mondo “a misura di bambino”. Immagine dopo immagine, foto dopo foto, nella mia mente immaginavo cosa volevo per i miei figli, e ciliegina sulla torta : vuoi mica che il mio compagno fosse falegname? Detto, fatto: avremmo realizzato noi la cameretta per Vittoria!

Io la progetto, lui la realizza: il suo lettino montessoriano, la sua libreria, l’albero appendiabiti, l’arcobaleno steineriano, il dondolo “arcobalena”. 
E alla fine del lavoro, vedo e ammiro mia figlia felice in quel suo mondo così tremendamente alla sua portata! Un mondo privo di pericoli, dove il legno regna sovrano con le sue sfumature e il suo profumo, e l’ambiente circostante comincia ad essere ricco di motivi di interesse che si prestano ad attività, e invitano mia figlia a condurre da sola le proprie esperienze!

Decido di mettermi in gioco: io, appassionata di disegno ed arte, inizio ad avere delle intuizioni. Metto assieme i pezzi del puzzle e la mia mente comincia a sognare, la mia mano riprende quelle matite lasciate ai tempi delle superiori in un astuccio che ormai aveva un dito di polvere.
Immagino, disegno, sfumo e coloro quello che avrei voluto fosse l’ambiente per i miei bambini: ERA UN NUOVO INIZIO!

Parte così un nuovo progetto dedicato ai più piccini, quasi per gioco! Io realizzo, e il mio compagno produce, e dopo due figli, “partoriamo” l’idea di creare una linea di arredamento per bambini, ispirata al metodo Montessori! Mi documento, leggo, studio bene la cosa, ed eccoci qui, dopo tre anni dal nostro inizio, le nostre idee sono piaciute, e la nostra linea ha preso il nome di Baby Dreams. Dapprima qualche prodotto, poi le prime spedizioni in Italia, le prime in Europa. Baby Dreams oggi è una linea di prodotti studiati e pensati in ogni minimo dettaglio, per garantire sicurezza e praticità.

“Aiutiamoli a fare da soli” è’ una citazione della Montessori che esprime la vera essenza del suo metodo educativo, ma io aggiungo che è necessario fornire al bambino gli strumenti per fare da solo, intesi come capacità di eseguire i gesti quotidiani senza dover ricorre all’aiuto di un adulto!

Baby Dreams - cameretta artigianale montessori

Vado molto fiera di ciò che abbiamo creato: in un periodo nero di caduta del nostro settore, noi siamo riusciti a vedere in fondo al tunnel una luce, quella di un bambino sorridente, autonomo e capace di dimostrarci che per insegnare qualcosa a un bambino, bisogna farlo emozionare, e che anche divertendosi si impara! Ora le nostre giornate sono fatte di progetti, di prove, di errori e di tanti test, affinché ogni prodotto sia sicuro nei materiali  e nelle finiture: per le nostre creazioni usiamo solo vernici atossiche certificate. Impegno, umiltà e correttezza, ci hanno aiutato assieme al passaparola, a spargerci nel territorio, varcando piano piano regioni in tutta Italia ma anche varcando stati e confini. All’inizio sembrava tutto così difficile, ma ad oggi le soddisfazioni dei clienti mi riempiono di gioia così tanto, che non riuscirei più farne a meno! È bellissimo vedere tutte quelle foto di bambini e video che mi vengono inviate, sono ormai il mio pane quotidiano! Tutto ciò mi da la forza per crederci ancora, per pensare a qualcosa di nuovo.

Vorrei cogliere l’occasione per lanciare un messaggio: l’artigianato italiano va portato avanti e valorizzato, perché un pezzo di legno è bello, è colorato, è versatile. I giocattoli in legno,  da quelli più tradizionali fino a quelli moderni, offrono ai bambini un modo alternativo e stimolante per giocare e per scoprire al contempo fantasia, immaginazione e capacità manuali.

Con Baby Dreams arrediamo anche asili, poliambulatori, farmacie e studi pediatrici, e quando vedo o sento parlare di noi, ne vado doppiamente fiera, perché al di là del profitto economico, chi acquista da noi nota la passione che ci mettiamo. Ho investito dapprima qualche ora in questo progetto, poi giornate intere, settimane e mesi: è proprio vero che quando si crede veramente in qualcosa, il risultato di conseguenza sarà un successo!

La parte più bella di tutto ciò? Lavoro con la mia famiglia!
I miei bambini nel frattempo sono diventati più grandicelli, e a volte disegnano insieme a me in ufficio! Lascio spazio per far volare anche la loro fantasia, e mi diverto a vedere fin dove può arrivare! Mi è sempre piaciuta una frase di Picasso che associo ai bambini:

“Ci sono pittori che trasformano il sole in una macchia gialla, ma ce ne sono altri che, con l’aiuto della loro arte e intelligenza, trasformano una macchia gialla nel sole”

Non mi resta che invitarvi a visitare la mia pagina Facebook “Baby Dreams”, ma anche a seguire il mio profilo Ig @babydreamswood.

Ho deciso di prendere parte a questa community anche per esservi da supporto, e per ricordarvi che l’unica maniera “per dare a un sogno la possibilità di realizzarsi è smettere di sognarlo”: credete in voi sempre … come donne, e come madri!Fate delle vostri passioni un lavoro, se ne avrete la possibilità! Del resto si sa che nelle donne tutto è cuore, perfino la testa!

Lisa

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