Giornata mondiale della lentezza- la casa più grande del mondo

Rallenta

Ideata da “L’arte del vivere con Lentezza Onlus” nel 2007, questa giornata offre una campagna di comunicazione sociale, che propone un’architettura di vita più rispettosa e solidale, che superi la cultura dell’eccesso.

Io credo che un invito a rallentare sia doveroso, soprattutto per ricordarci che non è necessariamente correndo che si raggiunge l’obiettivo: chissà quante cose belle nel tragitto ci perdiamo! Ma soprattutto, avete mai ragionato su quanto sia bello “viaggiare leggeri”?

Lo scorso anno ho acquistato un libro per Mattia e Tommaso: “La casa più grande del mondo”.

Questo libro usa la storia di una lumachina che voleva avere la casa più grande del mondo (la sua chiocciola) e ci riuscì! Era talmente grande e scenografica che non passava inosservata, e lei ne andava davvero fiera. Peccato che quando le foglie del cavolo su cui alloggiava, terminarono, le altre lumache si spostarono, mentre lei, appesantita da quella casa così grande, non riuscì più a muoversi e … morì.

Da sempre la lumaca rappresenta l’essenza del “chi va piano, va lontano”, e questa storia ci insegna l’importanza dell’essenziale: quante cose del mondo si è persa quella piccola lumaca, restando ancorata a quella casa così bella ma ingombrante?

E noi, quante cose essenziali ci perdiamo, per stare al passo con i tempi che ahimè, corrono …e lo fanno inesorabilmente. Oggi acquistiamo qualcosa con un semplice click dal nostro smartphone, e domani quel qualcosa è già superato. Le stanze dei nostri figli sono piene di giochi che spesso nemmeno guardano, siamo così presi dall’eccesso che spesso dimentichiamo davvero il bello della lentezza.

Lentezza intesa come “il giusto tempo per ogni cosa”, dare la giusta attenzione alle cose. Vivere il momento, assaporarlo sapendo che ogni momento è unico e non tornerà più.

E quanti vuoti colmiamo con i nostri acquisti? Per poi magari sentirci ancora più vuoti? È tutta questione di spazio. E non sto facendo la morale a nessuno eh, parlo in prima persona perché spesso riconosco di avere cose che non mi servono realmente. Per non parlare dei miei figli che sono pieni di giochi, ma il regalo più bello per loro è il mio tempo, non per loro ma CON LORO. 

Una giornata che è un invito a riflettere sui nostri ritmi di vita, sul nostro approccio al dialogo e ai sentimenti.

Quante volte pronunciamo la frase: “non ho avuto tempo”? E se invece ammettessimo semplicemente che non è il tempo a mancare, ma è la scala delle nostre priorità che è diversa per ognuno di noi? E ci nascondiamo dietro all’orologio e agli impegni, per scusarci di quel messaggio non mandato, o di un bacio dato troppo di fretta.

Rallentate: in macchina, come nella vita. 
Rallentate nei giudizi, nelle offese, rallentate nel puntare il dito.
Rallentate quando vi fidate troppo di qualcuno, rallentate quando vi fate investire dai sensi di colpa.

Rallentate e respirate.
Prendetevi cura di voi stessi, del vostro corpo, della vostra anima, così non dovrete correre poi per andare a cercare rimedi dal nutrizionista, dall’estetista o dallo psicologo. Abbiate cura di voi e di chi amate, e fatelo con calma: tutte le cose importanti vanno fatte con calma, amore e precisione!

Rallentate che, come si suol dire: c’è più tempo che vita!

Federica

Federica
@gioie_gemelli
 

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