Un pianeta all'altezza dei nostri figli: NO ALLA PLASTICA!

Un pianeta all’altezza dei nostri figli: NO ALLA PLASTICA!

Ogni volta che vedo una cartaccia per strada, penso a quello che direbbe mia mamma: “Che vergogna!”.

Questa espressione mi è rimasta nella testa dall’infanzia. Il modo in cui mia mamma ha sempre biasimato chi senza cura getta per strada le cartacce, ma soprattutto il suo esempio nel mettere in borsa o in una bustina, qualunque cosa non potesse gettare in un cassonetto, per poi liberarsene a casa, mi hanno insegnato che sporcare la propria città è un atto di mancanza di rispetto per gli altri e per l’ambiente.

Diciamo no alla plastica- recliclare per un pianeta pulito .jpg

A casa mia la spazzatura si è sempre divisa, anche quando nella mia piccola città di origine non era ancora obbligatorio e c’erano dei contenitori appositi per strada per chi voleva riciclare. Adesso, da adulta, so che ai miei figli mostrerò con l’esempio e senza troppi paroloni, che è importante non sporcare l’ambiente che ci circonda. Da parecchio si parla dei danni causati dall’immondizia gettata nei fiumi e nei mari, ed in particolare di come soprattutto la plastica stia inquinando i mari e danneggiando la catena alimentare.

Diciamo no alla plastica- riciclare per un pianeta pulito

Io vivo a pochi metri dalle rive del fiume Reno, a Colonia, e quello che vedo mi sciocca. Anche in un Paese come la Germania, in cui si crede che tutto sia perfetto (ah i cliché!) la gente getta di tutto o lascia di tutto per terra dopo un pic nic! Questi resti saranno portati via dal vento o dalle acque del fiume e arriveranno al mare, se non ripuliti in tempo dai collaboratori ecologici.

Al di là del fatto che non getto NULLA per strada, mi sono chiesta cosa potessi fare al di là del riciclare attentamente a casa. Il problema è che solo parte della plastica che gettiamo viene riciclata, il resto viene bruciato, procedura che inquina l’aria che respiriamo.

Allora come evitare la plastica? É possibile? E come?

Io ho iniziato così:

  1. Ho cominciato prima di tutto ad informarmi su come e dove acquistare prodotti per l’igiene della persona in vetro, metallo o con imballaggi di carta, meglio ancora se carta riciclata. Adesso utilizzo, invece del sapone liquido o del bagnoschiuma, un sapone solido per il corpo biologico. Anche lo shampoo solido esiste, e vi giuro che è anche meglio di quello liquido. Prodotti del genere si trovano nei negozi di cosmesi naturale o in Internet, e sono più semplici da trovare di quello che pensate! Inoltre non acquisto più ovatta per struccarmi ma tamponcini di stoffa riutilizzabili all’infinito e lavabili in lavatrice. Invece di struccanti aggressivi, uso l’olio di cocco. E i tanto amati bastoncini per le orecchie? Esistono anche in bambù o carta, non solo di plastica. Così come gli spazzolini da denti di bambù non sono più un miraggio!Il cono vaginale è un’alternativa agli assorbenti che proverò presto (l’allattamento me lo impedisce per ovvie ragioni!);
  2. Per il mio bimbo ho scelto di usare pannolini di stoffa invece di quelli usa e getta. Questo evita non solo che i migliaia di pannolini che userei vengano bruciati (povera l´aria che respiriamo), ma evita la messa in circolo di ulterior imballaggi di plastica.
  3. Invece delle capsule di plastica per la macchinetta del caffè, utilizzo quelle riutilizzabili (sì, esistono!).
  4. Per la pulizia della casa ci sono tante opzioni online anche per creare detersivi fatti in casa a base di aceto o bicarbonato di sodio facilissimi da realizzare, super economici, ecologici, naturali e che funzionano benissimo. E cosa dire dei negozi di detersivi alla spina? Sono abbastanza diffuse, e hanno prezzi decisamente convenienti. Invece delle spugne di gomma, i cui pezzi finiscono nelle nostre acque e una volta consumate non possono essere riciclate, esistono spugne ecologiche biodegradabili. L’utilizzo di detersivi ecologici e cosmesi bio aiuta inoltre ad evitare la microplastica che si trova in tanti di questi prodotti e fa parte integrante degli ingredienti (lungo sospiro triste!).
  5. Purtroppo i negozi di alimentari alla spina non sono molto diffusi, ma per rimediare, al supermercato evito di comprare frutta e verdura in imballaggi di plastica e uso reti multiuso per portare via quel che compro. Così per la spesa in generale uso da anni borse di stoffa che porto sempre con me e non compro mai buste di plastica. Comprare al banco salumi invece di prendere affettati e formaggi già confezionati, aiuta ad evitare involucri di plastica, così come il preferire prodotti come zucchero, riso ecc. In imballaggi di carta. 
  6. Invece di comprare dolcetti e biscotti industriali (che tra l altro non sono per nulla salutari!), preferisco prepararli in casa, anche se ciò significa non averli sempre a disposizione (il che ha i suoi vantaggi sulla salute!). E quando proprio non si può fare a meno di comprare una cosa che è in una confezione di plastica? Beh, pensa a come puoi riutilizzarla! Io ho fatto, ad esempio, con le vaschette di plastica di una confezione alimentare, dei contenitori per riordinare i cassetti della cucina!
  7. Oltre a comprare con piú coscienza, si puó fare anche di piú: Riciclare. E non solo nel senso di gettare alcuni materiali separatamente perché vengano riutilizzati, ma abituarsi anche a non acquistare sempre nuove ed inutile cose e cercare ( a volte anche con un po´di fantasia) di usare quelle che giá abbiamo. Quando mio figlio é nato, ad esempio, sono stata felicissima di accettare giocattoli giá usati dai figli di parenti, che altrimenti avrebbero dovuto buttarli seppure perfettamente funzionanti. Anche questo é un modo per evitare di mettere in circolo altra plastica.

Con questi passi che sembrano molti e forse difficili all”inizio, ho iniziato a notare quanta inutile plastica si può evitare di acquistare e/o buttare per aiutare il nostro stanco pianeta. E in realtà è più facile di quel che si pensa, basta iniziare con almeno uno o due cambiamenti ed entrare lentamente in questa mentalità. Io ho cominciato facendo un bell’ordine online (anche i siti più commerciali come amazon o ebay offrono questi prodotti!) di prodotti riutilizzabili per la spesa e l’igene della persona e della casa, che probabilmente mi dureranno una vita, perché riutilizzabili. In seguito ho notato che prodotti del genere si trovano spesso anche nei normali negozi, il che evita di ordinare online, che non è una soluzione davvero ecosostenibile alla lunga (a causa del trasporto!).

Il resto è venuto da sé, facendo l’abitudine a scegliere un prodotto piuttosto che un altro! Se ognuno di noi cominciasse a cambiare il suo stile di vita, gli effetti si vedrebbero eccome! I produttori e i negozi si adeguerebbero per rispondere alla nuova domanda, e l’ambiente ringrazierebbe. 

Siamo mamme e sappiamo che questo pianeta non è solo nostro ma anche dei nostri figli, che pagheranno il prezzo dei nostri sbagli e cattivi esempi se la mentalità non cambierà. Non bisogna cambiare tutto subito, ma cercare di fare anche poco che è meglio di niente e che può aiutare tanto.

Mamas… Siete pronte a rendere questo pianeta un mondo all’altezza dei nostri figli?

Emanuela

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