STORIA DI UA GIOVANE MAMMA

storia di una giovane mamma- giovane coppia diciottenne con figlio

Tutto cominciò quando una notte sognai di avere tra le mie braccia un piccolo bimbo, avvolto in una tenera coperta azzurra, che si teneva stretto al mio seno e io teneramente lo osservavo sorridendo: un sogno che sembrava così reale a tal punto da lasciarmi un po’ scossa. 

Due giorni dopo ebbi un ritardo: inutile dirvi che avendo un ciclo molto preciso, dopo quel sogno, non dormii per una settimana intera, dopodichè, insieme al mio ragazzo, decidemmo che era ora di fare il test di gravidanza. 

Restammo due ore fuori alla farmacia – non esagero –   per la paura di comprare il test, finché lui, con un po’ d’imbarazzo, si decide.

Ricordo la corsa verso casa, e ricordo di aver letto di attendere tre minuti, ma dopo qualche secondo mi trovai di fronte a due linee rosa: “Amore è positivo!” e lui che sorrideva con i suoi occhi lucidi!

Avevamo solo 18 anni quando ci trovammo tra le mani quel test, e anche se era nei nostri progetti futuri, mai ci saremmo aspettati che quel futuro era davvero prossimo.

Non ci pensammo due volte: avremmo di sicuro incontrato delle difficoltà, ma nulla ci avrebbe vietato di vivere la nostra felicità in tre.Abbiamo tergiversato un po’ nel dirlo ai nostri genitori, infatti non fu semplice: erano scossi anche loro inizialmente, ma poi iniziarono ad amare quel bambino tanto quanto noi.

Alla prima visita dal ginecologo mi ci presentai accompagnata da mille pensieri e domande: “Chissà se sta bene, chissà se sta crescendo nel modo giusto, e se non fosse cosi?”.Poco dopo ecco li, rannicchiato a sé, con una manina intorno al viso e poi quel suono! Il suo cuoricino batteva fortissimo, e ci portò un’emozione indescrivibile, e lacrime di gioia.

Quel mio sogno era proprio premonitore a quanto pare, perché qualche mese dopo scoprimmo di aspettare un bel maschietto: Christian era in arrivo!

Il resto dei mesi passarono veloci, il mio corpo cambiava sempre più, adoravo vedere la mia pancia diventare sempre più rotonda e accogliente per il mio bambino. All’ottavo mese, un giorno, qualcosa non andò: mi sentivo una strana sensazione sopra alla pancia, e la stanchezza si faceva sentire sempre più, dopodiché iniziai a sentire delle piccole contrazioni.

In ospedale mi dissero che non c’era nulla di cui preoccuparmi, ma la notte fu tremenda per il dolore e decisi di tornare in ospedale: Dopo 12 terribili ore di travaglio, ero in sala parto: fu così rapida la cosa, che quasi non ricordo cosa successe precisamente in quel momento, ma tutto attorno a me sembrò svanire! Ero con il mio piccolo tra le braccia: non appena lo strinsi a me, smise subito di piangere, sembrava quasi volesse dirmi: “Ora sono al sicuro con te, MAMMA!”. Così piccolo e inaspettato, ecco che Christian era tra noi con venti giorni di anticipo, fu il nostro regalo di Natale!

storia di una giovane mamma- neonato vestito body natalizio

Sono una giovane mamma a cui è stato fatto un grande dono: quello di crescere giorno dopo giorno assieme al proprio bambino.

Rosa

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