Storia di un campione italiano con la Sindrome di Down

Storia di un campione italiano con la Sindrome di Down

Oggi è una giornata speciale: è la giornata mondiale della Sindrome di Down e io vorrei raccontarvi una storia quindi, mettetevi seduti e se vi fa piacere, ascoltatemi per un pochino….

Questa storia ha inizio nel 1992 in un paesino arroccato sulle colline marchigiane vicino a Sassoferrato. Quel paesino si chiama Rotondo e lì Dea, Renato e la sorellina Alessandra stanno aspettando la nascita di Luca.

Il 7 agosto ecco che Luca finalmente fa il suo ingresso nel mondo! Però quel momento che doveva essere di pura gioia si trasforma e arriva lo sgomento, la rabbia, la paura: a Luca viene diagnosticata la sindrome di Down. 

Siamo nei primi anni novanta e dobbiamo ricordarci che ai tempi non era tutto a portata di clic come ora. Non eravamo sommersi da informazioni su internet, social, radio e quant’altro e soprattutto la società non aveva ancora iniziato quel processo di “sensibilizzazione” su certi argomenti da sempre considerati tabù. Anche il concetto di diagnosi prenatale non era ancora così diffuso e non sempre si avevano le informazioni sufficienti per decidere quali analisi fare e quali no.

Storia di un campione italiano con la Sindrome di Down

Ed è in questo clima che questa meravigliosa famiglia si è trovata a dover gestire l’impensabile e l’imprevedibile. I primi anni sono stati i più difficili perché Luca, come tutti i bimbi piccoli, era sempre ammalato ma anche una banale influenza su di lui si trasformava in un “enorme drago da combattere”. Poi ad aggiungersi le odiose intolleranze alimentari che hanno costretto mamma Dea ad inventarsi ogni volta nuovi modi per far mangiare quel piccolo ometto. 

In tutto ciò dobbiamo mettere in conto anche la “baraonda emotiva” in cui Dea, Renato ed Alessandra navigavano ogni giorno. Dal senso di colpa irrazionale per il dubbio di aver sbagliato qualcosa, alla rabbia nei confronti di qualcuno al di sopra che ha deciso di affidare una simile prova, alla crescita obbligata di una bambina di 12 anni che si è trovata ad essere considerata di colpo “grande” perché in famiglia bisognava rivedere l’ordine delle priorità.

Gli anni nel frattempo passano, diventano tutti più forti, Luca cresce, va a scuola ed inizia la sua vita. Inizia anche a fare sport, inizialmente la scelta ricade sul nuoto ma incontra difficoltà di respirazione in acqua. Caspita! Sembra sempre tutto in salita… ma…

Arriviamo al 2010 quando la professoressa di educazione fisica decide di convocare i genitori di Luca e consiglia loro di avviarlo alla disciplina della corsa perché, a suo parere, aveva un enorme potenziale soprattutto nei 100 metri piani.

È in quel momento che ha inizio la nuova vita di Luca: si iscrive alla Polisportiva di Fabriano, inizia gli allenamenti mirati, inizia le prime gare ed in un batter d’occhio diventa il primo atleta della atletica leggeraFISDIR (Federazione Italiana Sport Disabilità Intellettiva Relazionale). Luca si allena tutto l’anno, non importa se c’è pioggia, caldo estivo, neve… lui 3 giorni a settimana va ai suoi allenamenti a Fabriano. Quando è in “preparazione gare” l’allenamento diventa anche più intensivo. 

Se vi capita di passare da Rotondo, andate a trovarlo e vedrete che in sala ha intere pareti ricoperte da medaglie vinte in giro per il mondo, coppe e riconoscimenti di ogni genere. Ve ne cito solo alcune perché vi garantisco che sono una quantità impressionante!

• 15/21 Maggio 2012 ai Campionati Mondiali IAADS (International Atheletic  Association for Persons with down Syndrome) alle Azzorre (Portogallo): Medaglia D’Oro staffetta 4X100 Record Mondiale;  Medaglia D’Oro staffetta 4X400 Record Mondiale;

• 27/ 30 Giugno 2013 ai Campionati Europei IAADS a Roma: Medaglia D’Argento staffetta 4X100 Medaglia D’Oro 100 m piani con il tempo di 14”45;  Medaglia D’Oro 200 m piani con il tempo di 29”37 stabilendo un nuovo Record Mondiale; 

• 21/ 26 Maggio 2014 ai SU-DS Championships (rivolti ad atleti di classe C 21 con sindrome di down) a Pavoa De Varzim (Portogallo): Medaglia D’Oro 100 m piani con il tempo di 13”86  Record Mondiale;  Medaglia D’ Argento 200 m piani; Medaglia D’Argento staffetta 4X100;

• 21/27 Novembre 2015 ai Campionati Mondiali IAADS a  Bloemfontein in Sud Africa: Medaglia D’Argento staffetta 4X100; Medaglia D’Argento 200 m piani con il tempo di 29''90.

Luca è energia allo stato puro. Ma anche la sua famiglia non è da meno. Hanno creato una squadra invincibile che affronta le avversità della vita a testa alta. Le persone come Luca, come Dea, Renato ed Alessandra ci insegnano che tutto è possibile. Si può arrivare alle stelle, si può diventare una stella e non sarà certo la sindrome di Down a bloccare i sogni di Luca o di qualsiasi altro ragazzo come lui.

Diletta

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...