Sleeping depravation - come gestire la mancanza di sonno quando si ha un bambino che non dorme

Sleeping deprivation

Partiamo subito facendo chiarezza: se riuscite a dormire a botte di due ore la notte, NO, non sono notti insonni, sono notti di merda, ve lo concedo, ma NON SONO NOTTI INSONNI!

Le notti insonni, si chiamano così perché NON DORMI MAI, e per MAI intendo che dalle 22 che tuo figlio vuole andare a letto e si addormenta, ogni quaranta minuti si sveglia urlando, o piangendo, o dal next to me ti monta addosso cercando le coccole, e non vuole mangiare, no, la maggior parte delle volte non vuole niente, solo toccarti, e allora pensi, dormi con noi, ma NO, non basta nemmeno questo. E fa così, fino alla mattina alle 8 che è pronto ad alzarsi. Perché, ad esempio, mio figlio non vuole andare giocare: MAGARI volesse farlo! Lui vuole dormire ma non ci riesce, e guai se si accorge che tenti di portarlo fuori dalla camera, perché inizia a strillare come se lo stessimo squartando.

Ha nove mesi, ed ha avuto un periodo burrascoso, lo ammetto: bronchite, asilo, influenza, ricovero in ospedale, flebo, denti, sindrome dell’abbandono, sviluppo psicomotorio, raffreddore. Tutto questo ha portato al degrado fisico ( nel frattempo io e mio marito abbiamo avuto febbre a 39 e virus intestinale un paio di volte) e mentale di mamma e papà! Qualche notte siamo addirittura costretti a stare in piedi, perché se ci mettiamo seduti, strilla. 

Sleeping depravation - come gestire la mancanza di sonno quando si ha un bambino che non dorme

Come facciamo ad essere ancora vivi e vegeti? Non lo so!
Come facciamo a lavorare? Lavoriamo male!
Come lo stiamo affrontando? Sinceramente non so più nemmeno questo, qualche volta facciamo i turni di quattro ore a testa, visto che lui non richiede di mangiare durante la notte. Qualche volta stiamo alzati tutti e due tutta la notte, specialmente quando è malato perché dobbiamo fargli i lavaggi nasali, che sono IL MALE e mediamente quando sta male, richiede il seno spesso, perché è l’unica cosa che riesce mangiare.

Se tra chi mi legge c’è qualcuno nella nostra stessa situazione, mi sento di dirvi questo: la pazienza è l’unica cosa che vi salverà, non dovete buttarvi giù mai, anzi, abbattersi è la cosa peggiore perché entrerete in un circolo vizioso di depressione e non ne uscirete più. È difficile, è vero: la privazione del sonno è una cosa terribile, un incubo, è l’unico vero effetto collaterale che ti condiziona la vita e che ti condiziona i rapporti con il partner, perché dopo due mesi che non chiudi occhio, litighi per qualsiasi cosa.

Siamo fatti per dormire, il nostro corpo ne ha bisogno per funzionare bene. Ma siamo fatti anche di sentimenti, e quello che ci manda avanti è l’amore e la convinzione che passerà, perché passerà sicuramente, prima o poi! Sono periodi di crescita, di sviluppo, di cambiamento per i vostri figli che in testa hanno una guerra tra emozioni, sensazioni e stimoli, e sentono il loro corpo in grado di fare mille cose, lo sentono cambiare, acquistare forza e autonomia, e tutto questo li spaventa e li eccita. Ed è questo che ci viene chiesto: dal momento in cui diventi genitore, devi dare, TI DEVI DARE, anche più di quello che credi possibile! Vi assicuro che esistono anche delle ricompense fantastiche: un sorriso, un abbraccio, un bacio pieno di bava e muco, quello sguardo soddisfatto che ti cerca quando si mette in piedi e si sposta.

Sleeping depravation - come gestire la mancanza di sonno quando si ha un bambino che non dorme 1
Father with a baby girl at home, sleeping on the sofa. Paternity leave.

E credetemi se dico che, tutto ciò vi basterà per stringere i denti ed andare avanti con tutto l’amore che avete dentro. E quando non ce la farete  più, pensate a quanto possono soffrire loro che vivono, vedono e affrontano tutto per la prima volta, senza capire quello che gli sta succedendo!

Chiedete aiuto esterno, aiutatevi a vicenda, se avete possibilità di lasciare il vostro piccolo con nonni, zii, asilo, lasciatelo e non sentitevi in colpa. Riposate, staccate il cervello per qualche ora. State insieme al partner, concedetevi un pranzo o un aperitivo, cercate di “ritrovarvi” e capire che in realtà fra di voi va tutto bene, che siete comunque una squadra e che vi amate da impazzire. Io che cerco sempre soluzioni definitive, mi trovo completamente spiazzata e arresa, perché non c’è soluzione se non il tempo. Possiamo solo aspettare ed amare, se possibile, di più di come già amiamo.

E per finire, non spaventatevi, perché ci sono bambini che crescono senza accorgersene, senza risentirne, senza troppa “sofferenza”. Ecco, diciamo che questo non è il caso di mio figlio ma fidatevi di me: questi bambini esistono e sono tra noi, sono reali!

Buona fortuna a tutti i genitori da parte di una mamma il cui unico motore è l’Amore!

Sara

Sara- @dejouretdenuit
Sara
@dejouretdenuit

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