MANUALE DI SOPRAVVIVENZA ALLA SCELTA DELL’ASILO NIDO PERFETTO

Manuale per scegliere l'asilo nido perfetto

Ebbene si, che voi dobbiate tornare al lavoro o che voi siate convinte della sua importanza educativa (e perché no, perchè avete bisogno anche voi di riappropriarvi di qualche ora di “libertà”), prima o dopo dovete arrivare alla fatidica domanda: “quale nido scelgo per il mio bimbo”?

Devo dirvi la verità: inizialmente ho sottovalutato molto questo aspetto, e mi sono accorta strada facendo di quanto invece avessi dovuto valutare con più attenzione la scelta del nido per Camilla. Ma per fortuna dagli errori si impara, e se quello che si è imparato lo si può condividere credo sia ancora meglio!

Ecco quindi il mio personalissimo “manuale” degli aspetti principali da considerare quando si è in procinto di scegliere l’asilo nido per i nostri bimbi.

Premetto che i vari argomenti non sono riportati in ordine di importanza, ogni Mamma darà un’importanza diversa ad ogni aspetto a seconda di quelle che sono le sue esigenze e quelle del suo bimbo. 

A CHI SI RIVOLGE IL NIDO

Un aspetto molto importante da valutare è l’età a partire dalla quale i bimbi vengono accolti dalla struttura. Ad esempio ce ne sono alcune (dette anche “micro-nido”) che accolgono i bimbi a partire già dai 3 mesi, altre invece come ad esempio i “nidi integrati” li accolgono solo a partire dai 12 mesi compiuti. Valutate quindi bene la policy della struttura che avete scelto, perché se ad esempio li accoglie a partire dai 12 mesi compiuti potreste dover cercare delle soluzioni tampone in caso di rientro al lavoro dopo il periodo “standard” di maternità.

Per quanto riguarda invece la fine del percorso, in genere tutte le strutture concludono arrivano fino ai 36 mesi del bimbo, età alla quale si può poi passare alla scuola materna.

PROGRAMMA EDUCATIVO

Personalmente ho sempre privilegiato strutture con un programma educativo ben strutturato, con una programmazione suddivisa per età dei bimbi e con un “calendario” settimanale e annuale. Lo trovo importante per due aspetti: da una parte è importante che i bimbi vengano stimolati in diverse tipologie di attività (socio-relazionale, emotiva, motoria, musicale, grafico-pittorica, creativa, sensoriale, manipolativa, cognitiva, logica, etc…) e dall’altra il fatto di avere una routine rende il bimbo più “tranquillo”, perché in qualche modo sa sempre “cosa succede dopo”. 

Infatti, anche se come dicevo nel mio articolo precedente i bimbi hanno uno spirito di adattamento formidabile nelle situazioni straordinarie (come ad esempio un viaggio), sono convita che mantenere una routine faccia molto bene, sia a loro che a noi mamme per poterci organizzare.

CAPACITÀ RICETTIVA

Si sa che in Italia non siamo proprio messi benissimo per quanto riguarda gli asili nido, non ce ne sono mai abbastanza… Per cui vi consiglio di iniziare a guardarvi intorno già durante la gravidanza: provate a capire quanti e quali asili nido ci sono attorno a voi, quanti bimbi accolgono e se ci sono delle liste d’attesa o delle graduatorie. Sono molte infatti le mamme che iscrivono i loro bimbi al nido prima ancora che siano nati!

SPAZI

Un aspetto per me importantissimo nella scelta della struttura sono gli spazi, sia interni che esterni, a disposizione dei bimbi. Io preferisco le strutture che abbiano non solo spazi dedicati a seconda delle diverse età dei bimbi (ad esempio una sezione “morbida” dedicata ai bimbi più piccoli, e una sezione più attrezzata per i bimbi più grandi) ma anche spazi separati per le diverse attività dei bimbi. Mi spiego meglio facendo qualche esempio pratico: non mi piacciono ad esempio quelle strutture che non hanno uno spazio dedicato per i pasti e le merende, ma che utilizzano lo stesso tavolo che viene usato per le attività. Credo sia importante che i bimbi capiscano che c’è uno spazio dove si mangia e uno spazio dove si gioca. Sembrerà una banalità, ma fidatevi che ne ho viste di tutti i colori (tipo strutture dove davano da mangiare ai bimbi per terra. Si, avete capito bene: per t-e-r-r-a. No comment).

Inoltre, stanno prendendo sempre più piede anche i cosiddetti “Asili nel bosco” e “Agrinido”, dove i bimbi stanno sempre all’aperto, che ci sia bello o brutto tempo. Si tratta di realtà super-consolidate nei paesi Scandinavi, e che da qualche anno sono presenti anche in Italia. Devo ammettere che sono molto incuriosita da queste realtà, tutte le mamme che conosco e che mandano i loro figli in questi asili sono entusiaste (ed incredibilmente felici perché i loro bimbi non si ammalano mai!).

In mancanza di queste realtà nella vostra zona (come per esempio da me), io apprezzo molto le strutture che hanno anche un bel giardino attrezzato per lasciar giocare i bimbi all’esterno, sia d’estate ma anche d’inverno durante le belle giornate soleggiate.

MENSA E GESTIONE DEI PASTI

Qui si apre la diatriba tra “mensa interna” e “mensa esterna”. Onestamente questo per me non è un fattore discriminante, nel senso che per me la cosa importante è che il menù dei bimbi sia bilanciato e che, soprattutto, venga rispettato. Se per esempio nel menù sono riportati pranzi luculliani e poi invece i bimbi mangiano sempre e solo pane e minestrone…un po’ mi arrabbio!

Manuale per scegliere l'asilo nido perfetto

Non credo che la mensa esterna voglia necessariamente dire qualità più bassa, anzi: dal punto di vista proprio della qualità del servizio, se la mensa è strutturata sarà certamente sottoposta a più controlli e quindi più sicura.
Tornando al tema del menù: se non è esposto, non fatevi problemi a richiederlo perchè la scuola è tenuta ad averne uno, non solo per il pranzo ma anche per le merende. Valutate se è bilanciato e variato, soprattutto per quanto riguarda le proteine.

ORARI E PERIODI DI APERTURA

A seconda delle vostre esigenze, potreste voler portare il bimbo al nido la mattina, oppure il pomeriggio, oppure tutto il giorno, oppure in base ai vostri turni lavorativi. Cercate una struttura che sia il più compatibile possibile con i vostri bisogni: la parola d’ordine secondo me è “flessibilità”. Personalmente ho dato la preferenza a quelle strutture che proponevano diverse tipologie di orario (tempo pieno, tempo prolungato, part-time verticale o orizzontale), rispetto allo standard 8-16. 

Inoltre, verificate bene anche i periodi di apertura dell’asilo: alcuni seguono il classico calendario scolastico (quindi sono chiusi, ad esempio, per le vacanze di Natale, di Pasqua, quelle estive, etc…), altri invece sono come le aziende e chiudono solo i giorni rossi del calendario. 

Attenzione: questi aspetti saranno da tenere a mente quando arriveremo a parlare di rette…!!!

CORREDINO (alias “TUTTO-QUELLO-CHE-DEVI-RICORDARTI-DI-PORTARE-A-SCUOLA”)

Anche in questo caso le “politiche” delle strutture possono essere molto diverse, e si va da un estremo all’altro: alcune chiedono di portare solo un cambio completo per il bimbo (da integrare giornalmente in base a quello che viene utilizzato) altre invece chiedono di portare anche pannolini, lenzuola, bavagli, etc…

Manuale per scegliere l'asilo nido perfetto - corredino asilo nido

Sembrano aspetti di poco conto, ma in realtà cambia di molto l’effort per la mamma durante la settimana a seconda di quante cose deve avere sempre pronte da portare a scuola (e che soprattutto deve ricordarsi di portare). Per non parlare del tema pannolini: quello oltre che essere una cosa da ricordare è anche un costo non trascurabile, che nei vostri conti dovrete andare a sommare a quello della retta (vedi paragrafi successivi).

Moltissimi asili propongono ormai momenti di incontro con i genitori, sia durante che dopo le attività scolastiche, e più o meno ludiche. Si va ad esempio dalle serate formative (manovre disostruttive, sviluppo dei bambini, etc…) ai momenti di incontro tra genitori e bimbi durante la settimana, per far vivere ai genitori una giornata a scuola con il proprio bimbo. Trovo che siano delle ottime iniziative, sia per fare gruppo con gli altri bimbi e genitori sia per vivere più da vicino la struttura alla quale affidiamo i nostri bimbi.

EVENTUALI SERVIZI AGGIUNTIVI

Vista la mia passione per tutto ciò che è tecnologico e digitale, non posso non decantare le lodi per quelle strutture che forniscono ai genitori una app per il monitoraggio delle giornate dei bimbi. L’asilo nido di Camilla utilizza Kindertap, ed io non posso più farne a meno. Si tratta di applicazioni, disponibili sia per desktop che per smartphone o tablet, all’interno delle quali si può vedere la giornata del bimbo: cosa ha fatto, cosa ha mangiato, quanto ha dormito, vedere le foto… Credo sia importante, non solo per sentirsi più vicine al proprio bimbo, ma anche per poter avere conversazioni più di “qualità” con le educatrici al momento del ricongiungimento con il bimbo. Invece di chiedere alla maestra se e quante volte il bambino ha fatto la cacca, potrete ad esempio chiedere se anche a scuola il bimbo è vivace come a casa…!!!

RETTA

Ebbene si, prima o dopo si arriva anche al famoso Si ma…quanto costa?”. Ovviamente la prima distinzione da fare è se la struttura è pubblica o privata: nel primo caso i costi sono molto bassi, nel secondo caso invece…decisamente no! Ma non fatevi fregare: la scuola con la retta più bassa non sempre è quella che costa meno!

Voglio svelarvi il mio trucchetto per capire quale è DAVVERO la scuola che costa meno: scrivete su un foglio o in una tabella tutti i costi annuali delle varie strutture. Mi raccomando segnate tutti i costi, non solo la retta (aggiungete quindi ad esempio il costo per i pannolini, per l’affitto del lettino, eventuali costi aggiuntivi per la mensa, etc…). Cercate poi di fare una stima di quante ore all’anno il vostro bimbo frequenterà il nido. Calcolate ora il costo orario del nido dividendo i costi annuali per il numero di ore e…voilà! Ora saprete davvero qual è il nido che costa meno! Vi assicuro che le sorprese non mancheranno!

Ma facciamo un esempio:

Allora, secondo voi costa di più un nido con retta di 500 €/mese e che è aperto tutto l’anno, o uno che ha retta 450€/mese e che è aperto 10 mesi all’anno? Facciamo come a scuola, vi do tutti i dati di cui avete bisogno per rispondere:

  • L’asilo #1 ha una retta di 500 €/mese, non ha altri costi aggiuntivi e fornisce già i pannoloni, è aperto tutto l’anno per 10 ore/giorno;
  • L’asilo #2 ha una retta di 450 €/mese più un supplemento di 15 €/mese per il noleggio del lettino, non fornisce i pannoloni, segue il calendario scolastico ed è aperto 8 ore/giorno. In alcuni periodi nei quali il nido è chiuso, dovrete chiamare una baby sitter.

Avete visto? L’asilo che costava di più…alla fine costa meno!
Nel fare i vostri calcoli, potete considerare che:

  • Se il nido è aperto tutto l’anno, considerate circa 250 giorni. Se il nido è aperto 8 ore al giorno, saranno 2000 ore/anno, se invece è aperto 10 ore al giorno saranno 2500 ore/anno.
  • Se il nido è aperto come le scuole primarie, considerate invece 200 giorni.
Manuale per scegliere l'asilo nido perfetto

Pensate che l’elenco di punti a cui prestare attenzione sia troppo lungo? 
Avete ragione: le cose a cui pensare sono davvero tante, ma credo sia importante valutarle tutte visto che dobbiamo scegliere a quale struttura affidare quanto di più prezioso abbiamo.

Ma c’è un aspetto (vi prometto che è l’ultimo) che non solo penso sia il più importante, ma è anche quello che può sbaragliare tutti i punti precedenti. Qual è?

IL FEELING CON LE EDUCATRICI

C’è poco da fare, il fattore umano gioca un ruolo importantissimo. Qui non penso di dovervi insegnare nulla, il feeling lo avrete a pelle. Se l’educatrice vi farà una buona impressione, se riuscite a creare un buon rapporto, sarete già a cavallo. Se invece l’educatrice non vi piace molto (per i motivi più disparati, ma anche solo a pelle) vi dico per esperienza che molto probabilmente quella non è la struttura giusta per voi. Se non riuscite a fidarvi al 100% dell’educatrice, vivrete molto male sia la consegna del bimbo al mattino, che il ricongiungimento il pomeriggio. 

Manuale per scegliere l'asilo nido perfetto

Quindi, per concludere, la mia morale è: “Il sesto senso di mamma non sbaglia mai”!

Buona scelta di nido a tutte voi!
Un abbraccio,
Giulia

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