Viaggio On the Road con neonato a bordo

Viaggio On the Road con bambini a bordo

Sono le 9.30 di mattina e miracolosamente mia figlia dorme ancora: che faccio? Beh, ne approfitto e vi racconto come organizzo gli spostamenti e i viaggi con una neonata, e a volte con anche i figli del mio compagno. 

Sono sempre stata una viaggiatrice, faccio fatica a restare ferma in un punto, e con la gravidanza ho continuato ad essere “me stessa”, ma quando è nata la bimba e ho scoperto questo nuovo mondo, mi sono detta: “e adesso?!”.

Per prima cosa, abbiamo cambiato l’auto optando per una soluzione più spaziosa: il cambio auto sta davvero alla base delle cose da fare quando si diventa genitori! Fatto questo però ci siamo chiesti: “Quand’è il caso di iniziare di nuovo a viaggiare? Come intratteniamo i figli durante il viaggio?”.

Il primo mese di vita è sicuramente da evitare; ci si deve ambientare e scoprire tutto del nostro nuovo bimbo, ma già dal secondo si può iniziare il primo viaggio “lungo”, e per lungo in questo caso intendo al massimo 3 ore di viaggio. Dobbiamo mettere in conto che il bambino non può stare a lungo nell’ovetto, è bene ogni 30 minuti di viaggio fare una sosta di almeno 15 minuti, in modo che possa mangiare ed essere cambiato. Sconsiglio caldamente l’uso della navicella in auto, in quanto, nonostante in Italia sia ancora legale, il bambino non è realmente in sicurezza.

Viaggio On the Road con neonato a bordo

Il nostro primo viaggio è stato per il periodo natalizio, Selvaggia aveva 2 mesi e dal Veneto ci siamo diretti in Lombardia per passare un natale con tutti i parenti. Selvaggia nei 30 minuti tra una sosta e l’altra, ha praticamente sempre dormito, quasi come non averla. La seconda volta che siamo tornati a Milano, invece, è stato in aprile e Selvaggia aveva già sei mesi: è stato decisamente più complicato. Ci siamo letteralmente imbattuti in una colonna di auto infinite, e Selvaggia ad un certo punto era stanca e non faceva altro che piangere. 

Non sapevo che fare, non c’erano aree di sosta vicine e la colonna sembrava non finire più. In quei momenti pensi “vabbè siamo fermi, la prendo e la allatto così si addormenta” ma la realtà è che sei ancora in autostrada e che non hai idea di quando riprenderà ad essere scorrevole. Dunque vi invito a non slegare MAI i vostri figli quando siete in auto, anche se pensate che non possa succedere nulla. Alla fine, però, pur che smettesse di piangere, non ho fatto altro che alzarmi leggermente e ho allattato “alla lupa”, lei è rimasta legata e nel bel mezzo del suo “spuntino” si è addormentata!

Il terzo viaggio è stato invece lunghissimo! Siamo partiti per la Sardegna, due settimane, con anche i figli del mio compagno. Selvaggia aveva 10 mesi, svezzamento iniziato, e i figli del mio compagno avevano 10 e 18 anni. Come avrò fatto a riuscire ad incastrare tutte le loro esigenze, e soprattutto a riuscire a incastrare tutto nella stessa macchina?

Ve ne parlerò nel mio prossimo articolo, anche perché oramai Selvaggia si è svegliata!

Un abbraccio,
Barbara

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