Molto più di un’ostetrica

Giornata mondiale delle ostetriche

Prima di diventare mamma, conoscevo la figura dell’ostetrica come colei che “fa nascere i bimbi”. In parte è vero, ma una brava ostetrica è molto di più, perché fa nascere anche la madre.

In entrambe le mie gravidanze, e in entrambi i parti, le ostetriche sono state per me più di una figura sanitaria. Ricordo ancora le ore di travaglio per Mattia e Tommaso, con una bravissima ostetrica che mi accompagnava durante il travaglio e mi aiutava a gestire quel dolore trasformandolo in forza. Ricordo la sua voce dolce e le sue carezze sulla schiena.

Una delle ostetriche che incontrai nella mia prima gravidanza, divenne poi per me un’amica.
Non mi abbandonò dopo il parto, anzi, venne a casa mia e mi aiutò a capire come funzionavano le mie benedette poppe: “Dimentica orari, dimentica impostazioni: allatta a richiesta, ogni volta che il bambino lo richiede tu allattalo”. Mi salvò la vita!

Ed è lei che ho poi scelto per il mio secondo parto, è lei che ho scelto per far nascere Lorenzo tra le mura e il calore di casa.

Giornata mondiale delle ostetriche - parto in casa

Avevo fiducia in lei, e grazie a lei avevo fiducia anche in me; Fiducia del mio corpo, del mio saper partorire. Fiducia del mio bambino.

Sapevo che sarebbe stato magico, e così è stato. Non chiedetemi come, ma lo sapevo. Tre ostetriche hanno accompagnato la nascita del mio terzo bimbo, si sono prese cura di me e di lui. Hanno accolto e condiviso le nostre emozioni, e mia sorella che è arrivata subito dopo la nascita, ancora oggi mi dice che l’energia che c’era in camera si poteva quasi toccare con mano. Dopo il parto hanno risposto pazientemente a tutti i miei dubbi, perché non importa quanto figli hai, ogni volta riparti da zero e certe cose hai bisogno di sentirtele dire di nuovo: avere qualcuno che ti dice cosa devi fare, ma soprattutto cosa non devi fare, è estremamente rassicurante.

Hanno poi gioito dei miei traguardi, hanno ascoltato i miei pianti liberatori quando gli ormoni facevano il bello e il cattivo tempo, e gli ingorghi sembravano non darmi pace.

Quanta vita toccano con mano queste donne? Quanta energia riescono a “maneggiare” e incanalare? Quante donne accompagnano nel meraviglioso viaggio che le rende madri?

Mani, voce, respiro. Vicinanza, empatia, rispetto. Dolcezza.

Donne che aiutano, donne che accompagnano future madri nella scoperta di quella forza innata che per anni resta assopita, quasi nascosta.

Non credo sia tutto rose e fiori in questo lavoro, perché quando non tutto fila liscio, non deve essere facile trovare le parole giuste che aiutino a consolare una mamma, un papà, una famiglia. Per questo mi piace pensare che le ostetriche siano esseri speciali che lavorano con la loro anima più che con le loro mani.

“Nascere, è ricevere tutto un universo in regalo” scrive Jostein Gaarder.
Un figlio è luce. Per me, e per ciò che è stata la mia esperienza, un’ostetrica è portatrice di luce e sono grata alle ostetriche che ho incontrato nel mio cammino, donne dal cuore grande, a cui resterò legata a vita.

Federica

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