La spesa del futuro è Plastic Free

vivere una vita plastic free - consigli spesa

Sarà stato il grande boom mediatico delle ultime settimane ma di recente, mi sono ritrovata a riflettere spesso sul mondo che ci circonda, al nostro ambiente, a quante cose non vadano bene e come tutti noi anche se consapevoli, abbiamo la sensazione di non poter far nulla per migliorare la situazione. 

L’allarme per gli inarrestabili cambiamenti climatici nato dalla giovanissima Greta Thunberg, è stata senza alcun dubbio la principale causa che mi ha portato a pensare: IO COSA POSSO FARE?

In particolare ha scosso la mia coscienza una sua frase:

“You say you love your children above all else,and yet you are stealing their future in front of their eyes.”
“Dite di amare i vostri figli sopra ogni cosa, eppure state rubando il loro futuro di fronte ai loro stessi occhi.”

Greta Thunberg - mondo plastic free

Da mamma di due bambine, questa frase ha acceso in me qualcosa di molto forte.
Se il tempo per rimediare è davvero già scaduto, l’unica soluzione per cercare di migliorare le condizioni del nostro pianta è smettere di peggiorare la situazione. E se noi genitori siamo il principale esempio per i nostri figli, non c’è alcun dubbio sul fatto che siamo noi in primis a dover dimostrare che anche se nel nostro piccolo, possiamo ogni giorno fare la differenza. Come? Semplicemente dando un’educazione “ecologica” ai nostri figli fin da piccoli.

In questo articolo vorrei focalizzarmi su uno dei più grandi mostri dell’inquinamento: LA PLASTICA.

Giusto per farvi capire le dimensioni del problema che affronteremo, stiamo parlando di un SESTO continente galleggiante composto di plastica nel mezzo dell’oceano pacifico, grade 3 volte la Francia! Potete ben immaginare quindi che cercare di vivere una vita “Plastic Free” in un mondo in cui la plastica ne fa da sovrana non è affatto semplice ma, con un pò di ricerca e impegno nulla è impossibile. Non vi nego che cercare alternative è faticoso, il mercato è strutturato per proporre prodotti pratici ed economici e non “salvambiente” o biodegradabili ma con un pò di impegno, qualche soluzione l’ho trovata e oggi sono qui per condividerla insieme a voi!

CONSIGLI PER UNA “SPESA PLASTIC FREE”:

NO ALLE BOTTIGLIE DI BLASTICA

ELIMINIAMO LE BOTTIGLIE DI PLASTICA: non compriamo più acqua imbottigliata in plastica ma optiamo per quelle in vetro le quali possiamo riempire direttamente con tessere in distributori automatici o, possiamo rivolgerci direttamente alla distribuzione a domicilio, anch’essa rigorosamente fornita in bottiglie di vetro.
Altra alternativa possono essere le BORRACCE! Attrezziamoci di boracce da utilizzare in ambienti come uffici e palestre.

SPAZZOLINI BIODEGRADABILI

SOSTITUIAMO I NOSTRI SPAZZOLINI NON RICICLABILI CON DEI NUOVI SPAZZOLINI INTERAMENTE BIODEGRADABILI come ad esempio quelli in bamboo. Io li ho acquistati da due settimane e vi aggiornerò su come mi trovo, marche e le qualità migliori.

DETERSIVI ALLA SPINA

USIAMO I DISTRIBUTORI DI DETERSIVO: per i detersivi per la lavatrice, per quanto mi riguarda il prossimo passo sarà realizzare detersivi in casa ma nel frattempo limitiamoci a riempire i nostri  recipienti in distributori automatici che possiamo trovare in negozi di prodotti per la casa o tabacchini. Stessa cosa vale per saponi per le mani, ammorbidente , detersivo per i  piatti.

NO AI BICCHIERI O POSATE DI PLASTICA

NON COMPRARE POSATE, BICCHIERI E PIATTI IN PLASTICA: in occasioni come feste o rinfreschi prestiamo attenzione e utilizziamo solo questi oggetti in materiali totalmente riciclabili come posate di legno, bicchieri di carta o piatti biodegradabili che possono essere smaltiti direttamente nel rifiuto umido.

ASSORBENTI

Insieme ai pannolini per neonati, gli assorbenti sono tra gli oggetti peggiori per quanto riguarda lo smaltimento. Un’alternativa? LA COPPETTA MESTRUALE! Ne esistono di due tipi, per chi già partorito naturalmente e chi no! Ammetto di non aver ancora sperimentato quest’alternativa ma sarà senza alcun dubbio il mio prossimo acquisto. Ovviamente anche in questo caso, vi aggiornerò sui suoi pro e contro sperimentando in prima persona.

SACCHETTI DI STOFFA RIUTILIZZABILI

Andate a fare la spesa utilizzando SACCHETTI RIUTILIZZABILI evitando di utilizzare così tre o quattro sacchetti nuovi ogni volta che andiamo al supermercato. Cerchiamo inoltre di limitare l’acquisto di verdura o alimenti in generale avvolti nella plastica, cerchiamo sempre un’alternativa di packaging biodegradabile per lo stesso prodotto.

FACCIAMO ATTENZIONE AI PACKAGING BIODEGRADABILI

Anche nell’acquisto della CARTA IGIENICA e FAZZOLETTI possiamo fare la differenza scegliendo marche che propongono prodotti avvolti in pellicole e confezioni totalmente biodegradabili. Essendo beni di consumo quotidiano è essenziale mettersi nell’ottica di comprare marchi che utilizzano confezioni pro-ambiente. Lo stesso vale anche per i COTTONFIOCK!

PASTIGLIE LAVASTOVIGLIE

LAVASTOVIGLIE: alcune accortezze che possiamo adottare, oltre ovviamente azionarla solo a regime pieno, sono quelle di prediligere l’utilizzo delle pastiglie che si sciolgono interamente  in confezioni biodegradabili, evitando pastiglie confezionate in bustine plastificate monouso.

NO AI CAPI SINTETICI

ABITI: evitiamo di acquistare capi sintetici, per quanto siano più pratici e più duraturi, ogni volta che li laviamo contribuiamo alla diffusione delle microplastiche . Gli studi sugli effetti delle mircoplastiche sono ancora in atto ma ciò che è chiaro è che queste microparticelle, una volta in mare e fiumi entrano direttamente nella catena alimentare ritrovandole quindi nelle nostre tavole e di conseguenza nei nostri organismi.

NO AI RASOI USA E GETTA

RASOI USA E GETTA: sostituiamoli con uno di metallo con lame intercambiabili.

Un ultimo consiglio che non riguarda la spesa ma un’accortezza da tenere: quando ci troviamo all’aperto soprattutto in paesaggi naturali, perdiamo un’ora del nostro tempo per ripulire l’ambiente circostante. Purtroppo ancora oggi ovunque si vada, pochi o tanti che siano, alcuni rifiuti abbandonati non mancano mai.

vivere in un mondo plastic free - consigli per spesa

Concludo questo articolo con la speranza di avervi arricchito in qualche modo o magari anche solo avervi fatto riflettere sul tema. L’educazione ecologica non deve solo partire dalla società ma soprattutto, dalle famiglie, da noi genitori! Cerchiamo pertanto di ricordarcelo d’ora in poi nelle piccole scelte che prendiamo ogni singolo giorno perchè per quanto poco, faranno comunque la differenza nel futuro dei nostri figli.

Azzurra

Azzurra
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