Lo Shopping dove “Everything is Big”

shopping in america - centri commerciali

Care Mamas, passo passo vi sto portando con me in America, vi piace l’idea?
Oggi voglio parlarvi di acquisti: si sa, in America “Everything is Big”!

A proposito di BIG: nella maggior parte dei casi non esiste un centro storico nelle varie cittadine, quindi solitamente i negozi vengono agglomerati in centri commerciali, in grandi centri commerciali, raggiungibili con mezz’oretta di autostrada.

La mia impressione è che la loro vita sia focalizzata su due aspetti principali: lavorare e fare acquisti.

Non fraintendetemi, in realtà gli americani hanno tantissimi hobbies, ma se si esce generalmente o si fa shopping, o si va a cena fuori! Siamo stati in un “piccolo” centro commerciale della zona, l’area giochi per bambini aveva tappeti elastici e una giostra cavalli a due piani, c’era gente che praticava jogging all’interno e … boh! Mi è sembrato tutto così strano! Sicuramente una realtà completamente diversa dalla nostra, e di certo il clima rigido non aiuta!

shopping in america

Domanda ricorrente: “Con il cibo? Come hai fatto?”

Dunque: vicino casa abbiamo un supermercato locale chiamato “The Caraluzzi’s”. È ben fornito, anche se si trovano con fatica salumi e formaggi di qualità! Frutta e verdura sono abbastanza costose, ma non così costose come mostrano certi tutorial su youtube! 

Io mi aspettavo l’apocalisse dell’italiano che fa la fame perchè un chilo di zucchine viene quanto un rene, e invece mi sono ricreduta – PER FORTUNA AGGIUNGO -. I cibi freschi sono tutti molto belli e si presentano bene, talmente bene che sembrano finti, e in effetti … sanno di plastica ma ahimè, con il tempo ci si abitua a malincuore!

I supermercati più gettonati sono Trader’s Joe, Walmart (non per i freschi), Caraluzzi’s, Costco (che è per acquisti all’ ingrosso e bisogna avere una tessera), e Whole Foods: quest’ultima è una catena i cui principi si basano sul BIO e sul KM ZERO, e come potrete immaginare i prezzi sono medio alti. Alternative a Whole Foods sono piccoli negozi bio che hanno prodotti ottimi e prezzi non esagerati ( un esempio? la nocciolata $7,00), e hanno anche diversi prodotti sfusi.

Da giugno ad ottobre pullulano i mercati rionali, dove i produttori vendono direttamente al consumatore: una vera e propria festa! Dalle 10.00 alle 15.00 intrattenimento con musica, spettacoli e assaggi, passi una giornata diversa e fai una spesa sana. Gli alimenti sono spesso addizionati di vitamine: usano ormoni e ogm perché è legale, e quindi noi europei cerchiamo di acquistare cibo “organic”, ma soprattutto, ci abituiamo a leggere le etichette. Un giorno cercavo dei cereali senza zucchero, o comunque mi accontentavo di capire che tipo di zucchero contenessero, e li ho trovati al bio, mentre al supermercato – leggendo le etichette – risultava un misero sugars 13%, e quindi ho deciso di non prenderli. Gli americani sono “integratori addicted”, quindi anche gli alimenti base come pane, pasta, riso, farina e latte, a volte hanno aggiunta di vitamine, soprattutto i cibi per bambini! E visto che mia figlia è bella vitaminizzata, io evito il più possibile di andare a fare la spesa con lei:  cup cakes, pop cakes, schifezze varie, yogurt agli oreo, ecc., ce n’è per tutti i gusti! Se me la porto a fare la spesa lei prenderebbe di tutto!

Whole Foods Market Natural and Organic Grocery Store

Ho inoltre notato un uso spropositato della plastica: non sono mai stata un ecologista estrema, faccio il minimo indispensabile per seguire le semplici linee guida, ma credetemi che sono riuscita ad inorridire!
Ogni cosa è incartata nella plastica, anche verdure come zucchine o melanzane spesso sono confezionate ad una a una.

Per quanto riguarda la raccolta differenziata in Italia, mi sento di dire che in Europa siamo avanti anni luce, sappiate che qui stanno iniziando ora a discutere se raccogliere l’umido.

Il Connecticut non è di certo lo specchio dell’America, e io spero che gli altri stati siano più illuminati a riguardo, ma al momento qui viene proposta una scelta:

  • Raccolta “porta a porta” differenziata con costo esorbitante;
  • Carta, plastica pulita e non polistirolo, vetro che viene raccolto una volta a settimana porta a porta, mentre tutto ciò che rimane (fatevi due conti) sacchettone unico da portare alla discarica comunale ad un costo minimo.

Diciamo che non fanno niente per incentivare il tutto, e io ho ordinato una compostiera su Amazon: questo loro sistema va totalmente contro alla mia persona. Mi fa sentire sporca vedere i ragazzi che si attivano, manifestano, scioperano in piazza per il riscaldamento climatico e non fare niente, non cambiare le mie abitudini, proprio non posso!

Sto imparando una nuova vita care amiche che mi leggete, studio le loro abitudini senza dimenticare le mie, ma semplicemente cercando di trovare l’equilibrio: negli scambi, nelle novità, c’è sempre qualcosa di bello da imparare e qualcosa di noi di cui essere fieri!

A presto!
Barbara

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