Tortellini VS Fufu: cosa si mangia a tavola di una famiglia Italo-ghanese

Tortellini VS Fufu: cosa si mangia a tavola di una famiglia Italo-ghanese

Rieccoci Mamas! Questa volta vi farà entrare un pò di più nella quotidianità della mia famiglia, perchè diciamomecelo, dove si può conoscere veramente una persona / famiglia se non a tavola?

Ecco, io voglio aggiungere un posto per voi e farvi conoscere il mio nucleo familiare, che come ben sapete dai precedenti articoli, ha fondamenta italo-ghanesi. Ed è proprio a tavola che queste due nostre culture si fondono, e i palati delle nostre bambine beneficiano di questo mix un po’ insolito!

Partiamo dal titolo: se avete amici o avete intrapreso viaggi in Ghana, sapete di cosa sto parlando, per tutte le altre vi rassicuro: non ho fatto errori di battitura, ma sto parlando proprio di un tipico piatto ghanese, il FUFU.

Tortellini VS Fufu: cosa si mangia a tavola di una famiglia Italo-ghanese

In Ghana la maggior parte dei piatti sono apparentemente semplici, ma molto sostanziosi, tanto da riproporre in una unica pietanza, spesso sotto forma di zuppa, una moltitudine di elementi: cereali, mais, riso, tuberi come manioca o igname, legumi come fagioli e piselli, carne, pesce, verdure come l’okra e gli spinaci, frutta come il platano, uova e frutta secca sotto forma del tanto amato burro di arachidi. Ecco, non vi dico che li possiate trovare tutti in una sola pietanza, ma eliminati un paio di elementi sopra indicati, una portata ghanese racchiude proprio tutto questo! E guai a dimenticarsi del peperoncino! Vi posso assicurare che la combinazione è una bomba di sapori che vi faranno venire voglia di replicare!

Ma concentriamoci sul FUFU: in realtà non è consumato solo in Ghana, ma lo si può trovare un pò ovunque in Africa Occidentale. Nel metodo tradizionale del Ghana, viene prodotto mescolando e pestando separatamente parti uguali di manioca e platano a fondo con un lungo bastone che fa da pestello, e continuando a mescolare con acqua che viene continuamente aggiunta per aumentarne o meno la viscosità in base ai gusti, raggiungendo una consistenza compatta ma soffice, a forma di sfera. La palla poi viene quindi immersa nella zuppa prima di essere mangiata.

Dopo questa piccola presentazione del FUFU, vorrei farvi capire le nostre dinamiche a casa, al pranzo della domenica: partiamo dal presupposto che il mio compagno sa cucinare sia pietanze ghanesi che non, mentre io, al contrario, di ghanese cucino ben poco!
Mi occupo principalmente di piatti magari più tradizionali, i primi ad esempio sono la mia passione, e come secondi tra carne e pesce me la cavo sicuramente meglio con le pietanze ittiche, ragion per cui alla fine dei conti, io mi cimento più in primi e pesce, e lui propone piatti di carne e piatti ghanesi; possiamo quindi dire che ci contendiamo i fornelli in egual misura.

Io mangio molto volentieri piatti ghanesi, li adoro a dire la verità, e anche lui devo dire, ad eccezione di piatti “troppo” a base di verdure, mangia praticamente tutto.
Non si può dire lo stesso delle piccole: la grande, 5 anni, è sempre stata una “buona forchetta”, ma crescendo ha ridotto sempre più le dosi di cibo, per non parlare della restrizione tra i piatti graditi! Mangia molto poco della cucina ghanese, e non sappiamo se è più per una questione di gusti, o per l’introduzione molto in avanti rispetto all’età da svezzamento di queste pietanze.

Come già accennato in articoli precedenti, con la prima figlia sono stata a dir poco maniacale, e prima di farle assaggiare cibi piccanti sono passati i tre anni. Fatto sta che attualmente il suo piatto preferito sono i tortellini -mio malgrado-, e se in casa mancano ,si sfiora spesso l’apocalisse!

Tutto il contrario con la piccola di due anni e mezzo, che può vantare le papille gustative alla pari di un adulto, per varietà di cibi ma anche di sapori! È una buongustaia nonostante la sua giovane età, e apprezza i gusti amari, ma non disegna quelli più aspri e nemmeno i piccanti!

Come mai queste differenze sostanziali? Probabilmente è stato complice lo svezzamento già a 5 mesi, e anche la sua voglia di imitare la sorella maggiore! Questa piccolina ha sempre assaggiato e apprezzato tutto, piatti ghanesi compresi, e oggi il suo piatto preferito è la zuppa di arachidi con il fufu.

Ora, riuscite a visualizzare cosa si scatena in casa alla domanda: “Oggi cosa si mangia, tortellini o fufu?”

Non so come descrivervi l’orgoglio del mio compagno quando sente la piccola di casa urlare il nome del suo piatto ghanese preferito! Gli occhi di papà non mentono: quando vede la piccina bere acqua ad ogni boccone per via del gusto piccante senza lamentarsi, o quando la vede leccarsi le dita mentre gusta la sua porzione, è orgoglio puro!

Anche perché, una cosa che non vi ho detto, è che il fufu, come da tradizione, si consuma con le mani! Pertanto anche le piccole sono state educate a cosurmarlo così, fiere di imitare il loro papà.

Le uniche polemiche sono destinate a me, che mi ostino tutt’ora a consumare questo delizioso piatto attrezzata non solo di una posata, che già sarebbe di troppo, ma tre: cucchiaio per la zuppa, e forchetta e coltello per tagliare i pezzi di carne e pesce, e -sacrilegio- acchiappare il fufu. È forse difficile da capire per noi europei, ma vi assicuro che in Ghana risulterei a dir poco ridicola.

Tra i buoni propositi del nuovo anno mi sono ripromessa di “imparare” a mangiarlo con le mani. Imparare, avete capito bene! Vi assicuro che si tratta di una vera e propria arte: pizzicare questa morbida palla bianca con idice e medio (no pollice!) e utilizzarla per acchiappare la zuppa. Sarà un’impresa, ma ci voglio riuscire, onde eviatare figuracce in occasione del prossimo viaggio di famiglia in Ghana, dove ancora non abbiamo avuto il piacere di andare tutti insieme.

La cosa che più adoro della consumazione di questo piatto è il senso di famiglia che inequivocabilmente ne traspare solo guardando i commensali.

Infatti il fufu è uno di quei pasti che viene tradizionalmente consumato in unico piatto centrale, concavo, di terra cotta, detta ciotola Asanka, che viene prodotta localmente con insenature increspate all’interno, utilizzate per macinare spezie e peperoni, e dove appunto viene servita la zuppa con il fufu. Da questo unico piatto centrale i commensali attigono con le mani la loro porzione e consumano il pasto tutti insieme.

In occasione delle scorse vacanze natalizie, trascorse insieme alla famiglia del mio compagno, è stato bello vedere il quadro che la consumazione di questo piatto dipinge, e non ho potuto che restarne incantata! È letteralmente la personificazione della condivisione, dell’insegnare, dell’apprezzare, del gioire, dello spartire e del sano stare insieme in unica parola: FAMIGLIA.

Scrivere tutto ciò, mi fa venire voglia di parlarvi di ciò comporta l’unione delle culture presenti nella nostra famiglia, e di come ogni giorno stiamo costruendo mattoncino su mattoncino, la nostrà quotidianità e la nostra vita.

Un abbraccio forte MAMAS,
Azzurra

Azzurra- @a__v__s__
Azzurra
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