La mia vita da mamma: cambiamenti, sorrisi, notti insonni e prime pappe.

La mia vita da mamma- cambiamenti, sorrisi, notti insonni e prime pappe

Sono mamma da 16 mesi (gravidanza inclusa) e mi sento di vivere un’esperienza davvero incredibile ed è per questo che mi fa piacere condividerla, perché prima che accadesse non immaginavo che diventare mamma fosse questa cosa qua, guardando indietro mi rendo conto di essere entrata in un mondo nuovo: tutto è cambiato, soprattutto io.

Cambia fondamentalmente l’approccio alle cose della vita, anche le più banali, come le uscite che diventano molto più “tranquille” e si spostano sulle ore diurne. Anche nella scelta di un locale: il fattore determinante diventa la presenza del fasciatoio nel bagno. Per non parlare dell’imparare a mangiare con una mano: non ricordo una cena fuori senza una partita a tennis tra me e Francesco con Noah nel ruolo della pallina. Uno dei simboli di questo cambiamento è stato il divorzio tra gin e tonica, scoprendo tra l’altro che l’acqua tonica non è per niente male anche da single. Cambiano le priorità, devi modificare la tua routine quotidiana e se non ce l’avevi (è il mio caso) devi creartene una. Ora il tempo è cadenzato dalle pappe, dal cambio pannolino, dal momento della nanna e dagli appuntamenti con la pediatra. 

La mia vita da mamma- cambiamenti, sorrisi, notti insonni e prime pappe

Un aspetto importante, che mi sta permettendo di vivere la maternità al meglio, è stato non rinunciare a me stessa e a fare ciò che più mi (o meglio, ci) piace. Non abbiamo rinunciato alle uscite e alle cene o pranzi fuori, anche se spesso uno dei due ha mangiato in piedi o si è fatto imboccare mentre intratteneva il terrorista. Non abbiamo rinunciato ai viaggi anche se qualche inconveniente capita: tipo 54 minuti di urla e lacrime No Stop in auto. 

Paradossalmente da quando sono mamma mi prendo più cura di me, della mia salute, ma anche del mio aspetto fisico: perché voglio essere bella e stare bene anche per lui. 

Noah è un motivo e una ragione in più per far le cose e farle bene. 

Sicuramente aumentano le preoccupazioni: sono iperprotettiva non posso farci niente. Infatti temo che tutta questa positività finirà il giorno che salirà su un motorino, e da quel momento sarà solo ansia. In questi 7 mesi lo abbiamo lasciato solo per un paio d’ore solo tre volte e le ho passate tutte sperando che il tempo passasse il più in fretta possibile.

La mia vita da mamma- cambiamenti, sorrisi, notti insonni e prime pappe

Ad oggi però un termine che non userei parlando di questa nuova esperienza, è sacrificio. Ci sono le notti insonni, e sono tante, la stanchezza, alcune cose che diventano un po’ più complicate, come passare qualche ora rilassata sul divano, ma niente di quello che accade mi fa pensare ad un sacrificio. Perché il sacrificio si porta sempre dietro una mancanza e una rinuncia ed io invece da quando è arrivato lui mi sento completa e non sento di rinunciare a qualcosa, ma semplicemente di vivere una vita con nuove priorità, dettate dall’essere più bello mai apparso sulla terra. Senza esagerare posso affermare che mio figlio mi ha salvato la vita, ha dato un senso a qualcosa che non sapevo dove mi stesse portando, ha tolto l’aria imbronciata che mi portavo dietro e mi ha dato una cosa che mi mancava davvero. svegliarmi felice, con il sorriso sulle labbra.

Un abbraccio,
Chantal

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