I miei primi 32 anni

i miei primi 32 anni

Sono nata 32 anni fa, e sono nata di mercoledì.
Sembra che i nati di mercoledì siano connessi e “governati” dal pianeta MERCURIO.
Io non me ne intendo di pianeti, come non me ne intendo di oroscopo, ma sembra proprio che Mercurio sia il pianeta della comunicazione.
Eccola lì la risonanza, tutta in quella parola: COMUNICAZIONE.
Da piccola mi chiamavano Avvocato per quella mia lingua “taglia e cuce”, poi alle elementari iniziai a scrivere , e scrivere mi riusciva davvero bene, tant’è che al giocare preferivo la carta e la penna.

Sono nata 32 anni fa e ho capito che quando scrivi non devi mai farlo pensando che qualcuno ti legga: devi farlo e basta.
Ho capito anche che i consigli bisogna ascoltarli tutti, ma poi devi fare di testa tua, quindi prendi i consigli, ringrazi chi te li ha dati e li metti in un cassetto, li metti al posto dei sogni.
E con i sogni, quindi? I sogni li devi tirare fuori da quel cassetto, e devi lavorare per realizzarli.
Per raggiungere i tuoi obiettivi non ti servono consigli, basti tu e la tua forza di volontà, accompagnata da determinazione e una buona dose d’istinto.

Sono nata 32 anni fa, e ho imparato che l’istinto va alimentato esattamente come la fiducia.
Quanto alla fiducia, se non ti fidi di te e del tuo potenziale, difficilmente ti fiderai del prossimo; e io non mi fido quasi mai di nessuno perché la paura di farmi male è tanta, anche se la soglia di dolore lo è altrettanto, così viaggio per strada con un occhio chiuso e uno aperto, perennemente in bilico tra la voglia di fidarmi ciecamente e la paura di restarci male.

Sono nata 32 anni fa e ho imparato che in linea di massima chi ti dice come educare i tuoi figli, spesso ha fallito con i suoi; a proposito di educazione, ho imparato a mia volta l’importanza dell’insegnare al rispetto e all’empatia, ma sono anche consapevole che ogni figlio ha una propria indole ingovernabile, e che se per i soldati esiste l’esercito, io per i miei figli ho scelto una casa ricca di stimoli e amore.
Ho finalmente imparato cosa vuol dire “sentirsi a casa:” dopo dieci case cambiate, adesso so di essere a casa mia. “La casa è dove si trova il cuore” dicono, ma il cuore è dove sai che quel quadro sul muro, probabilmente, non verrà più spostato.
Ho imparato che viaggiare con i bambini è faticoso, ma tremendamente bello.Che un neonato ti porta il buonumore sempre, anche quando non dorme, e se ve lo dico che io che non ho più dormito una notte intera da quando sono mamma, fidatevi, è proprio così!
Ho imparato che sono davvero troppo esigente con il mio corpo, e che la cellulite non la manderò mai via, e che la mia pancia resterà segnata per tutta la vita, ma che la prova costume è niente rispetto al guardarsi allo specchio quando siamo soli, noi con le nostre verità senza filtro.
Ho imparato che saper cucinare non è per tutti, e di certo non lo è per me.
L’altro giorno ho bruciato i pomodori in padella, li ho dimenticati lì, tra una telefonata e una lavatrice!
Io sono quella che dimentica il sale, il pepe e il timer.
Io sono quella che al cucinare preferisce il ristorante: “Ma vuoi mettere il fatto in casa?”
Senza dubbio! Fallo a casa tua e portamelo, allora!
Ho imparato che alle sopracciglia tatuate preferisco le mie, che alle ciglia finte preferisco il mascara, che il trucco inganna ma almeno a fine giornata si toglie, e io il mio viso lo voglio riconoscere ogni volta che mi guardo allo specchio.

Oggi compio 32 anni, e sono 32 anni che vivo in un mondo che grida “AMATI PER COME SEI”, ma poi quello stesso mondo ti vuole cambiare.
Ho imparato che un conto è prendersi cura del proprio corpo, un conto è stravolgerlo per cercare la perfezione, esattamente come con gli uomini: non cercate di cambiarli, perché nel vano tentativo di farlo, sarete voi a cambiare nel frattempo.
Volete un uomo diverso al vostro fianco? Cambiatelo, cambiate proprio uomo intendo!
Tutto ciò per dire che io a 32 anni ho imparato che non è alla perfezione che bisogna ambire, ma all’equilibrio.
Insomma, tra la Nutella e la nocciolata fit, c’è sempre la Nocciolata Novi, capito?
L’equilibrio è quella cosa a metà tra il tutto e niente, tra il passo avanti e il passo indietro.
Non è stare fermi, è restare in piedi durante il terremoto.
L’equilibrio lo trovi lì, tra chi ti dice “tutto fumo e niente arrosto”, non sapendo che a te dell’arrosto non interessa, perché nel frattempo ti stai gustando un contorno di zucchine grigliate. O forse no? Ecco, lo sapevo, ho bruciato anche queste!
32 anni che ho troppe cose da fare, scrivere, dire e … imparare.

Tanti auguri a me!

Federica

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