la realizzazione di un sogno -diventare mamma

LA REALIZZAZIONE DI UN SOGNO

Il pompiere, la ballerina, l’avvocato, la maestra, il dottore… sono queste le risposte che i bimbi danno alla domanda “Cosa vuoi fare da grande?”.

La mia risposta è sempre stata LA MAMMA.
Si, anche io sognavo di fare la ballerin ma era un altro tipo di sogno. Era il contorno. Dall’età dei 13/14 anni pensavo continuamente a come potevo essere con il pancione, a come sarebbe stato vivere la gravidanza e quando mi chiedevano quale fosse la mia più grande paura, rispondevo “la paura di non poter avere figli”

Per questo quella lineetta blu sul test di gravidanza non era “solo” l’inizio di un nuovo percorso, di una nuova fase della mia vita, del rendere ancora più concreto il rapporto di coppia; quella lineetta blu era la realizzazione del mio unico vero desiderio! Nonostante sia trascorso più di un anno, quel momento e quella sensazione me li ricordo come se fosse appena successo: era un sabato mattina, mi sveglio presto dopo una notte super agitata, mi alzo direzione bagno, tiro fuori dall’armadietto il test di gravidanza e leggo per l’ennesima volta il foglietto illustrativo (sapevo benissimo cosa bisognava fare, stavo solo prendendo tempo per calmare l’ansia!). Faccio la famosa prova dello stick e vado per mettere il tappo preparandomi all’attesa dei 3 minuti come scritto sulle istruzioni.
Beh, non ho fatto nemmeno in tempo a rimettere il tappo allo stick che eccola, quella seconda lineetta blu spuntare! Vivida, inequivocabile, netta… forse il blu più blu che io abbia mai visto!!! Aspettavo quel momento da sempre ed era lì, tra le mie mani! Inizio a tremare come una foglia, a piangere, a non capirci più nulla mentre continuo a guardare lo stick vicino all’immagine sulla scatola: il messaggio era chiaro.

In quel momento poteva succedere qualsiasi cosa intorno a me, non mi importava di nulla. Se fosse caduto il mondo, mi sarei spostata.
Da quel sabato mattina è iniziata la mia VERA VITA.
Un susseguirsi di emozioni , domande, stupori, decisioni, preoccupazioni… la prima ecografia, la prima volta che abbiamo sentito il battito, i primi acquisti, la cameretta e nel frattempo il pancione cresceva. 

la realizzazione di un sogno -diventare mamma

Ho avuto la fortuna di avere una gravidanza a dir poco meravigliosa. Nemmeno un minuto di nausea, nessun problema, ho lavorato attivamente fino alle fine dell’ottavo mese (e il mio non è affatto un lavoro tranquillo da sedia e scrivania!!!), e complice il mio non essere ansiosa di carattere non mi sono mai privata di nulla, di nessuna uscita con gli amici, di nessun divertimento (compatibilmente con le possibilità fisiche ovvio!)
Tutto questo ha reso quei nove mesi ancora più belli e incredibili.
Quella sensazione meravigliosa – forse anche un po’ egoistica – di avere un piccolo cucciolo dentro di te, di sentirne ogni movimento, di essere l’unica a poterlo proteggere e a potersi prendere cura di lui. Sono stati i 9 mesi più incredibili e fantastici che abbia mai passato!
Nove… abbondanti! Si perché, ho partorito quasi a 42 settimane con parto indotto. Il piccolo non ne voleva proprio sapere di nascere! Ma anche durante il parto, per quanto lunghissimo ero serena, tranquilla, ridevo e scherzavo con chiunque. Ho scoperto di avere una soglia del dolore altissima e una resistenza fisica che non credevo di avere.

Poi finalmente dopo 32 ore dalla rottura delle acque il piccolo Tommaso si è deciso a nascere, nei suoi 3,500kg e 54 cm di lunghezzafacendo nascere me per la seconda volta, ma questa volta come MAMMA! Una mamma che in quasi 7 mesi ha stravolto la sua vita, soprattutto dal punto di vista lavorativo, ha cambiato le sue abitudini e le sue priorità e ogni giorno mi dico che non potevo fare scelta migliore.

Non dico che sia stato facile, e tutt’ora non è facile. Ogni settimana è una nuova fase, lui cambia continuamente: siamo passati dalle coliche allo svezzamento, dai rigurgiti di latte alla scoperta di nuovi sapori. Dai risvegli notturni per le poppate, ai risvegli per fastidi alle gengive ma sto vivendo il MIO SOGNO. E non potrei essere più felice! 

Alessia

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