VIAGGIARE IN AEREO: COME PREPARARE IL BAGAGLIO A MANO PER UN BIMBO PICCOLO SENZA PENSIERI

VIAGGIARE IN AEREO: COME PREPARARE IL BAGAGLIO A MANO PER UN BIMBO PICCOLO SENZA PENSIERI

La valigia sul letto è quella di un lungo viaggio”: è questo che penso tutte le volte che devo affrontare un viaggio in aereo con Camilla. E non mi riferisco solo al bagaglio da mettere in stiva, il mio pensiero più grande è il bagaglio a mano, quello che io chiamo “kit di sopravvivenza”. Sì, perché quando viaggi in aereo non solo devi tenere conto di tutto quello di cui un bimbo può aver bisogno, ma va anche considerato qualche imprevisto legato al viaggio, come ad esempio un ritardo del volo.

In questo articolo vi svelerò la mia personalissima lista delle cose da mettere nel bagaglio a mano quando si viaggia con un bimbo piccolo (e con piccolo intendo sotto ai 2 anni, ovvero fino a quando non hanno ancora diritto ad un vero posto a sedere a bordo).

Ma partiamo dalle basi. Visto che il bimbo non ha un regolare posto a bordo, ma viaggia in braccio ai genitori, ha diritto al bagaglio? La risposta è “ni”: salvo qualche eccezione, come ad esempio Emirates che è particolarmente children-friendly, non ha una franchigia per il bagaglio in stiva, quindi si hanno a disposizione (gratuitamente) solo i chili relativi agli adulti che lo accompagnano, ma ha diritto ad avere un bagaglio a mano (ogni compagnia aerea ha le sue regole in merito ai chili massimi consentiti) più eventualmente il passeggino.

Io per Camilla utilizzo una borsa di Decathlon come bagaglio a mano, la Newfeel 35L. È molto comoda perché è leggerissima, si può trasportare sia a mano che a tracolla ma soprattutto, nel caso non dovesse servire più, può essere comodamente ripiegata!

Quando programmate il vostro viaggio, vi consiglio comunque di fare riferimento al sito della compagnia aerea che avete scelto o di contattare il loro servizio clienti per verificare quali policy hanno per i bagagli dei neonati (considerano neonati i bambini fino a 2 anni non compiuti).

Ed ora, rullo di tamburi…veniamo al dunque! Ecco la mia lista delle cose che non possono mancare nel bagaglio a mano di Camilla:

  • Latte: Camilla beve ancora il latte formulato a colazione e prima di dormire (e ogni tanto non lo disdegna neanche per merenda). Diciamo che in ogni caso si tratta di un alimento “rifugio” che ti può salvare in tante situazioni. Noi abbiamo quasi sempre utilizzato il latte liquido, che fortunatamente può essere portato a bordo se si viaggia con un neonato. Io ho sempre in borsa una confezione da mezzo litro nuova, così da poterla aprire solo in caso di necessità. Se invece utilizzate il latte in polvere e non volete portarvi via il thermos con l’acqua, a bordo potete tranquillamente chiedere che vi riempiano il biberon con dell’acqua bollente. E per finire…in caso di allattamento al seno…passate pure al punto successivo!
  • Alimenti: ahimè per i bambini al di sotto dei due anni non è previsto un vero pasto a bordo (il child meal viene fornito dai due anni in poi). Se siete fortunate, vi forniranno un brick con della purea di frutta e un brick con della pappa pronta. Li ho assaggiati entrambi, prima di darli a Camilla: la frutta è buona, assomiglia molto agli Spremi e Gusta di Plasmon che usiamo anche noi, mentre invece la pappa è tremenda. Per questo, se prevedete di dover far mangiare il bimbo in aereo, vi consiglio vivamente di portarvi dietro tutto l’occorrente per preparargli la pappa (trovate qualche suggerimento su come fare in un altro mio articolo). Non vi nascondo che comunque può essere complicato, vi evitate parecchie noie se date da mangiare al bimbo quando siete ancora in aeroporto, anche se questo vuol dire anticipare o ritardare di un pochino i suoi orari. Restando sempre in tema pappa, immancabili sono anche i bavaglini usa e getta, che sono molto comodi in viaggio perché dopo averli utilizzati puoi cestinarli. Io mi trovo bene con quelli di Neobaby. Tenete anche a portata di mano qualche salvietta umidificata per pulire manine e bocca!
  • Snack: per me sono un vero “salva-viaggio”! Ne porto sempre dietro di vari tipi, ma quelli che Camilla preferisce sono in assoluto i Baby Soffi di Hipp. Per lei sono come le patatine, ma la mamma è contenta perché invece sono 100% cereali. Poi porto sempre in valigia qualche Biscotto e gli Spremi e Gusta, sempre di Plasmon. (Nel bagaglio a mano di mamma e papà ci sono sempre degli altri snack “da grandi”, tipo patatine – quelle vere – o crackers, spesso Camilla ci ruba anche quelli!).
  • Biberon e Ciucci: visto che in aereo l’aria è più secca e ci si disidrata più facilmente, in valigia ho sempre portato un biberon con l’acqua, oppure da quando Camilla è un po’ più grande una Baby Bottle di San Benedetto. Inoltre, porto sempre uno o due biberon puliti da utilizzare nel caso in cui Camilla voglia il latte. In caso di trasferte lunghe, mi porto anche dietro lo scaldabiberon, visto che non sempre sono disponibili negli aeroporti. Ho sempre anche almeno due o tre di ciucci e un paio di clip salvasucchietto.
  • Cambi: pannolini come se non ci fosse un domani. Se si scombussola la pancia del bambino mentre si è in viaggio, avere un pannolino pulito in più può salvarti la vita! Per gestire viaggi e trasferte, mi sono preparata un piccolo kit con dentro pannolini, telino monouso, salviette, crema e sacchetto rifiuti: così quando è ora del cambio, prendo questo unico sacchettino e sono pronta.
    Per quanto riguarda i vestiti, metto sempre in valigia un paio di calze antiscivolo da utilizzare in aereo, un paio di cambi “da viaggio” (body, calze, leggins, maglietta a maniche lunghe e felpa) e un cambio “da destinazione” (cose leggere in caso in cui la destinazione sia calda, cose pesanti in caso in cui la destinazione sia fredda), in maniera da poter preparare la bimba con vestiti adatti al clima che troveremo a destinazione, oltre che a minimizzare il rischio di non avere vestiti adatti in caso di ritardo di consegna o smarrimento della valigia da stiva.
    (Nel mio bagaglio a mano ho sempre anche un cambio per me, nel caso in cui Camilla mi sporchi in maniera irreparabile – leggi alla voce: “vomito in viaggio”).
  • Doudou e Copertina: soprattutto in caso di viaggi aerei molto lunghi, è probabile (ed auspicabile, per la serenità della mamma!) che il bimbo abbia bisogno di fare un pisolino. Ma se il bimbo non è abituato a viaggiare spesso in aereo, può non riuscire a rilassarsi e ad addormentarsi. Avere a portata di mano il suo doudou e la sua copertina può essere d’aiuto, perché così il bimbo si tranquillizza con degli oggetti a lui familiari.
  • Giochi: io ho capito che più ne porto…meno Camilla li usa! Di per sé l’aereo è un luogo pieno di nuovi stimoli per il bimbo, che quindi sarà portato ad esplorare questo nuovo mondo, piuttosto che intrattenersi con giochi a lui già familiari. Però comunque portarne dietro qualcuno non guasta mai: io scelgo giochi non troppo facili, che richiedano un po’ di impegno per Camilla e quindi che abbiamo una durata il più lunga possibile, come ad esempio i giochi educativi di Headu che secondo me sono fantastici. Sconsiglio invece vivamente giochi che possano essere smontati (porterete a casa la metà dei pezzi) o cose appiccicose tipo il pongo, visto che l’aereo non è proprio il luogo più pulito al mondo. In caso di estrema urgenza, non vi nego che nel mio tablet ho sempre una cartella con dei cartoni animati (Aristogatti, grazie di esistere) e con qualche app a prova di bimbo, ma sempre sotto il controllo dei genitori. Tenete anche conto che nei voli più lunghi, specialmente se sono di linea, ogni posto è equipaggiato con i monitor per l’intrattenimento di bordo e che le hostess porterà al vostro bimbo un sacco di gadget. Quelli di Emirates ad esempio sono TOP: album da colorare, stickers, peluche, zainetti, etc…
  • Kit di Medicine: quando parto per un viaggio, soprattutto se lungo, chiedo sempre consiglio al mio Pediatra su quali farmaci devo portare via. Febbre, mal d’orecchie, mal di pancia, infezioni batteriche… sono tutte situazioni che possono capitare durante un viaggio, e se posso cerco di affidarmi alle indicazioni del mio pediatra piuttosto che dover andare a chiedere a qualche guardia medica che non conosco. Oltre a questi farmaci, ho sempre dietro un termometro, dei cerotti e delle salviettine disinfettanti per la pelle.

Ecco qui svelata la mia lista di cose da mettere nel bagaglio a mano di Camilla. Averla sempre sottomano mentre preparo le valigie mi aiuta molto, perché così non mi devo scervellare per capire se ho dimenticato qualcosa, ma mi basta spuntare le cose dalla lista per essere sicura di aver preso tutto.

VIAGGIARE IN AEREO: COME PREPARARE IL BAGAGLIO A MANO PER UN BIMBO PICCOLO SENZA PENSIERI

La cosa bella, ed allo stesso brutta, di questa lista è che è abbastanza indipendente dalla durata del volo che state per prendere. Che si tratti di un volo di 1 ora o di un volo di 10 cambia molto poco, perché le situazioni da gestire e gli imprevisti sono bene o male gli stessi. A noi ad esempio è capitato di dover attendere 9 ore al gate per un ritardo del volo che doveva portarci da Verona ad Ibiza. Il volo di per se era corto, circa 75 minuti, ma quelle 9 ore di attesa con una bimba che all’epoca aveva 11 mesi sarebbero state interminabili se non avessi avuto con me il “kit di sopravvivenza”!

Buone vacanze, e buone valigie a tutte voi!
Giulia

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