viaggiare con la famiglia - cosa cambia da prima

Quei viaggi che sanno di famiglia

“Non è il momento di cambiamenti, rilassati e vacci piano”

Father and Son è la canzone che ho ascoltato per l’intera durata della gravidanza, la ascoltavo durante le camminate, mentre mi facevo la doccia, mentre pulivo, sempre.

Ed è questa frase, quella che mi ispira oggi.

Io e mio marito siamo insieme da undici anni, siamo cresciuti insieme, condividendo gli stessi interessi. Negli anni prima dell’arrivo di Viktor, abbiamo fatto tutto quello che ci andava di fare, quando ci pareva e come ci pareva. Week end fuori, festival sotto il sole cocente in piazzali di cemento, cena alle 22, locali affollati in cui i concerti iniziavano all’una di notte. Aerei, camminate, cinema, pomeriggi passati a leggere sul divano. Mare, montagna, città, vino, birra, whiskey.

viaggiare con la famiglia - cosa cambia da prima

Ma adesso, abbiamo una sorta di “rallentamento” , ridendo dico che è la “ vecchiaia” che avanza, ma in realtà è per Viktor che siamo così. 

Abbiamo deciso di prendere i suoi tempi, almeno in questo primo anno, niente aerei, niente prima vacanza  lontani, niente faticate per vedere città, niente isterismi, solo relax. Infondo per ora è piccolo, e avrà tutto il tempo per conquistare il mondo, non c’è bisogno che inizi adesso. Per lui è importante stare con noi, e può essere a New York, come nel parco dietro casa. Vorrei iniziare a viaggiare con lui, quando riuscirà almeno a capire cosa stiamo facendo. Certo, una bella vacanza in un posto lontano quest’anno mi sarebbe proprio piaciuta e servita, ma l’avrei fatto solo per me, non certo per lui. 

Con questo non giudico chi decide di andare all’altro capo del mondo con un bambino di pochi mesi o chi continua a fare esattamente tutto allo stesso modo, o addirittura chi, dal non fare niente, passa allo spaccare il mondo. Come ho già detto, ognuno conosce suo figlio e sa quello che gli serve. E a noi, serve relax!

viaggiare con la famiglia - cosa cambia da prima

Non vediamo l’ora di entrare nel nostro appartamento al mare ( pensate, io odio il mare, la sabbia, la salsedine, il sole, il caldo, la spiaggia) a pochi km da casa nostra, per staccare, ma staccare davvero e per goderci noi tre, cosa che ci riesce male nella vita frenetica di tutti i giorni.

Non vediamo l’ora di viverci, con semplicità, piedi scalzi, pannolini e cuore leggero.
Già me li immagino i miei vani tentativi di tenerlo asciutto, o di tenerlo pulito, di levargli la sabbia di dosso, dal letto, dal divano, dalle sedie e sorrido, mi scoppia il cuore a pensare ad ogni sua risata a bocca spalancata.

Ci sarà la BabyDance! …. Ah, passare dagli Aerosmith alla BabyDance!
Ora che ci penso per noi questa vacanza sarà tutto tranne che rilassante, ma non importa perché sarà piena di famiglia, di risvegli sul lettone, di coccole.

E non importa se quando torneremo saremo più stanchi di quando siamo partiti, l’importante è vederlo felice. E comunque, il nostro nido è aperto tutto Luglio, avrò tempo di riposarmi.

Sara

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