LO YOGA: UNA DISCIPLINA ADATTA ANCHE AI PIÙ PICCOLI

LO YOGA: UNA DISCIPLINA ADATTA ANCHE AI PIÙ PICCOLI

Oggi, 21 giugno, oltre ad essere il solstizio d’estate è anche – da cinque anni – la giornata internazionale dello Yoga e la decisione di festeggiare questa disciplina propio in questa giornata non è affatto casuale.

Infatti durante la notte del solstizio d’estate, esotericamente, la luna e il sole si uniscono e la tradizione Indù narra che proprio dal 21 giugno Shiva ha iniziato a trasmettere i propri insegnamenti.

Oggi è una giornata davvero speciale, ricca di positività, carica ed energia.

LO YOGA: UNA DISCIPLINA ADATTA ANCHE AI PIÙ PICCOLI

Lo Yoga è una disciplina che coinvolge corpo-mente e anima, unisce queste tre parti grazie al respiro e alla presa coscienza del momento presente.

Praticare lo Yoga ha enormi benefici fisici e mentali, praticarlo in gravidanza aiuta a prendere maggiore coscienza del grosso cambiamento energetico che coinvolge la donna e queste sensazioni arrivano fino al feto; da qui si comprende poi l’importanza del continuare a praticarlo post-gravidanza (e puoi farlo col bambino grazie allo Yoga in fascia) e ancor di più del proporlo al proprio bambino.

Esatto, hai letto bene: lo Yoga è proprio per tutti e lo possono praticare anche i tuoi figli, anzi quanto prima meglio!

A raccontarti meglio cosa sia realmente lo Yoga praticato dai bambini e insegnato ai bambini, ce ne parla Sarah Martini – insegnante Yoga adulti e specializzata in Yoga bimbi.

  • Ciao Sarah, grazie per dedicarci parte del tuo tempo e raccontarci qualcosa in più sullo Yoga insegnato ai bimbi…inizia a parlarci un pò di te e del perché hai deciso di specializzarti proprio nell’insegnamento dello Yoga ai bambini 

Ciao Micaela e ciao a tutte voi mamme della Community WMDN, grazie a voi per avermi coinvolta soprattutto proprio in questa giornata particolare dedicata a questa incredibile disciplina!

Allora, io insegno Yoga per adulti da 15 anni circa; ho iniziato le mie prime lezioni di yoga a 8 anni con il maestro Skirru. Mi sono diplomata presso la scuola di Carlo Patrian e poi ho perfezionato la mia formazione con la maestra Leila diplomandomi presso il centro Anantamatra.

Essendo laureata in pedagogia, a un certo punto ho sentito il desiderio di portare il mio interesse professionale anche nel mondo dello yoga, iniziando una scuola di formazione di yoga per bambini secondo il metodo Balyayoga. Nel 2017 mi sono diplomata e ho iniziato a proporre lezioni di yoga con i bambini, con genitori-figli, negli asili nido, ecc. Utilizzando le mie conoscenze pedagogiche, mescolate con tecniche di Hata yoga e Balyayoga, ultimamente ho iniziato a proporre yoga anche a ragazzi diversamente abili. Esperta in “yoga dolce” propongo corsi adatti a tutti, a chiunque abbia voglia di conoscere lo splendido mondo che lo yoga rappresenta.

  • Che bello, già solo ascoltandoti si percepisce tutta la carica di energia e passione che ci metti; Sarah, in apertura ho accennato di quanto importante possa essere praticare lo Yoga già dalla gravidanza per far arrivare onde di pace e serenità anche al feto…tu cosa ne pensi?

Lo Yoga in gravidanza è una splendida esperienza , sia per la mamma che per il feto.

Infatti attraverso i movimenti dolci e tipici dello Yoga, è possibile cullarlo e trasmettergli le stesse sensazioni di pace e di serenità che la mamma sta sperimentando.
Le emozioni e l’energia che arrivano attraversano le pratiche yogiche permettono di vivere un’esperienza di attesa e di cura che mitigano l’ansia e l’agitazione che possono emergere in questo periodo ricco di aspettative ma anche di rivoluzioni ormonali e cambiamenti fisici. 

Lo Yoga in gravidanza rappresenta una pausa, un mettersi in una condizione di ascolto ed apertura. Questo vivere il momento presente, aiuta a calmare e a raccogliersi nel proprio grembo, per entrare in una dimensione spirituale e profonda con il proprio bimbo.

  • Bene, entriamo ora nel vivo del praticare lo yoga coi bambini; raccontaci in cosa consiste una lezione di yoga bimbi: che età copre, quanto dura e quanti bimbi ci sono in una classe?

Le lezioni di yoga per bimbi sono suddivise in svariate classi; le lezioni possono essere proposte in classi di asili nidi o scuole di ogni grado, e in questi casi le età sono omogenee. In altri casi le lezioni si svolgono in centri, palestre, doposcuola ecc. e le età sono differenti, solitamente da un minimo di quattro anni a un massimo di dodici. Il numero dei partecipanti non è fisso, ma se la classe è di bambini piccoli il mio consiglio è di non superare gli otto partecipanti.

  • Durante una sessione di yoga per adulti spesso si conclude con una meditazione, coi bambini funziona allo stesso modo?

Le lezioni di yoga per bambini sono molto diverse rispetto a quelle per adulti ma in entrambe alla fine è previsto un momento di raccoglimento. Se i bambini sono abbastanza grandi si possono proporre delle meditazioni brevi, delle visualizzazioni, la meditazione dei quattro sassolini secondo il metodo di Tich Nath Han o delle piccole sessioni di yoga nidra con musica rilassante.

  • Secondo te quali sono le motivazioni che spingono un genitore a far provare lo yoga al proprio bambino?

Spesso i genitori che fanno avvicinare i propri figli allo yoga, a loro volta frequentano già delle lezioni di yoga per adulti. In altri casi la “speranza” del genitore è che lo yoga, essendo una disciplina che aiuta a migliorare la concentrazione e a sviluppare un atteggiamento di maggior serenità, possa rendere più tranquilli i propri figli.

  • C’è una cosa che mi incuriosisce molto, ossia quali sono le reazioni dei bimbi alla prima lezione?

Durante la prima lezione di solito i bambini si divertono molto: si salta, balla, canta e vengono proposti giochi di simulazione. C’è molto lavoro fatto con il corpo e ai bimbi queste attività piacciono parecchio.

  • Che bell’immagine che descrivi Sarah, secondo te come può questa pratica influenzare lo sviluppo emotivo, caratteriale e fisico del bambino?

Principalmente grazie al fatto che durante una lezione si eseguono svariate attività: al puro esercizio fisico ovvero alla pratica delle asana (esercizi secondo la lingua sanscrita), vengono abbinate letture di favole legate a particolari tematiche che aiutino a sviluppare empatia, senso di amicizia, rispetto per il diverso da sé poi c’è un ritorno ad attività ludico-espressive che sappiano far emergere la parte creativa presente in ogni bimbo. 

Come vedi Micaela, in questo modo si riesce a toccare moltissimi ambiti dello sviluppo psico-motorio dei bimbi in crescita, dall’aspetto prettamente fisico – legato alle competenze motorie – a quello psicologico – essendoci attività propedeutiche finalizzate allo sviluppo di competenze cognitive ed emozionale, tali da permettere di stabilire relazioni soddisfacenti ed empatiche con gli altri bambini presenti nel laboratorio di yoga ma non solo. Infatti poi I bambini portano anche nel loro quotidiano i benefici della pratica.

  • Vero! Cerchiamo di crescerli in pace fin da subito e I benefici li sentiremo tutti Sarah, tu insegni anche agli adulti e sempre di yoga si tratta ma descrivimi le tue sensazioni finita una sessione coi bimbi e una coi loro genitori

Le sensazioni che si provano alla fine di una sessione di yoga con bambini rispetto a una con adulti, sono completamente differenti. Al termine di una lezione di yoga per adulti ciò che si prova è pace e condivisione di un vissuto di serenità, invece con i bambini si è sinceramente più stanchi, ma molto più divertiti, come se si avesse riso per parecchio tempo insieme a un gruppo di amici.

  • In conclusione, che consigli daresti a chi volesse diventare insegnante di yoga per bambini, da dove partire e quali requisiti avere

A chi volesse intraprendere una professione di yoga per bambini, consiglio di guardarsi dentro e chiedersi se si ha ancora voglia di giocare. Se la risposta dovesse essere affermativa, allora direi che si è pronti per buttarsi in questa avventura. Ovviamente bisogna anche avere buone capacità di gestione di situazioni complicate, come eventuali litigi o malesseri che sicuramente emergono durante le lezioni. Non è comunque da sottovalutare anche una buona forma fisica, altrimenti sarebbe davvero troppo difficile stare al passo con le energie dei bambini, tra corse, salti, ed asana! Ma la soddisfazione di vedere gli occhietti dei bimbi grati e contenti a fine lezione, è sicuramente uno stimolo a trasmettere questa meravigliosa disciplina millenaria che è lo yoga!


Bene, grazie Sarah per queste preziose informazioni; ora vorrei sapere cosa ne pensi tu sull’argomento e se i tuoi bimbi già praticano yoga o se magari, leggendo qui, ti sei incuriosita e andrai a cercare maggiori informazioni nella tua zona.

Intanto qui sotto trovi i riferimenti di Sarah, qualora volessi contattarla:

Sarah Martini
Facebook www.lapedagogiadelbenessere.it
Telefono 347.848.70.19
Email marsah@libero.it

Un abbraccio Mamas,
Micaela

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