BAMBINI E CAVALLI

BAMBINI E CAVALLI

Quanto ne sapete di cavalli? 
Avete dimestichezza in merito?
Vi appassiona il mondo dell’equitazione?

Io, nel mio piccolo, lo ritengo un mondo magico.

Ho iniziato equitazione all’età di sei anni, e da lì non ho più smesso!
Condivido questa passione, che è diventata poi anche un lavoro, con mio marito e anche con i miei bimbi. Abbiamo un maneggio a Settimo Torinese (To) che si chiama “Ranch Paradiso“, e vi posso assicurare che i bimbi ne sono innamorati. 

Credo sia impossibile spiegarvi in qualche riga le mille sfaccettature e l’importanza dell’equitazione, ma ho imparato che un bambino che impara ad andare a cavallo, sarà un bambino che saprà relazionarsi con un altro essere, che entrerà in sintonia con lui attraverso il gioco, attraverso la cura per quello stesso animale, scoprendone il carattere e il linguaggio non verbale.

Il rapporto che si instaura attraverso l’equitazione, è un rapporto armonioso e quasi spirituale con l’animale. Capire a fondo quell’animale, capirne e comprendere gli stati d’animo, insegnerà al bambino ma anche all’adulto, a coltivare una cosa di cui tanto si parla ma che pochi al giorno d’oggi padroneggiano: l’empatia.

Un altro aspetto da non sottovalutare, è tutto ciò che ruota attorno al maneggio: l’ambiente crea serenità, si conosce gente nuova con la stessa passione, ed inevitabilmente si creano nuove amicizie, il tutto stando all’aria aperta, in mezzo alla natura, respirando a pieni polmoni.

Veniamo alla parte pratica e fisica: montare un cavallo sollecita e allena i muscoli del nostro corpo, tonifica i muscoli delle gambe e dei glutei, migliora la postura e sviluppa la muscolatura dorsale; per questo richiede resistenza fisica, ma la stessa si acquisisce con l’esercizio e con la costanza. 

L’equitazione è particolarmente indicata per i bambini che non amano gli sport competitivi come il calcio, il tennis o il basket, sport che spesso intimidiscono per la paura del confronto con bambini più agili o magari più talentosi.

Nell’equitazione il rapporto che si instaura tra il ragazzino e l’animale può portare a una migliore conoscenza di sé e all’incremento dell’autostima, per questo viene in aiuto anche ai genitori dei bambini più timidi e introversi!

Uno sport che diventa poi uno stile di vita, che fa i suoi frutti sul piano fisico ma anche su quello mentale, non a caso indicato come Pet therapy.

Il mio consiglio?
Non provatevi di provare almeno una volta nella vita ad avvicinarvi a questo mondo, e soprattutto, non private i vostri figli di una simile opportunità!

Sabrina

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