la mia esperienza lavorativa da McDonald's

IO & McDonald’s

Sono una mamma di 29 anni e lavoro da McDonald’s.

Quando dico questo ho, solitamente, due tipi di reazione:
“Wow! Ma quindi puoi mangiarti i panini gratis?!?” (di solito sono i più giovani a reagire cosi) o “Ah caspita, ma non hai trovato proprio nient’altro?”

Oggi dunque, voglio raccontarvi cos’è per me lavorare da McDonald’s.

McDonald's Sign on Left

Ho iniziato nel 2009, avevo 19 anni e il sogno di fare l’animatrice nei villaggi turistici si era appena infranto. Lavoravo giorno e notte, felice del mio lavoro ma lo stipendio non arrivava mai, così decisi di tornare in Italia.

Praticamente appena messo piede nel suolo Italiano ho iniziato a distribuire curriculum in giro, nemmeno molti a dire il vero, perchè McDonald’s mi ha chiamato esattamente mezz’ora dopo averlo consegnato a loro, era un lunedì ed il giorno successivo feci subito il primo colloquio. 24 ore settimanali, orari da centro commerciale, contratto di apprendistato di 3 anni. Il lunedì successivo ero già a lavoro e lo confesso, ero curiosa come non mai.

Fin da bambina McDonald’s era per me uno dei miei posti preferiti da andare. Ogni volta che mia mamma mi portava al centro commerciale io volevo fare solo quello: ANDARE AL McDONALD’S!! Ricordo ancora perfettamente lo shock quando per la prima volta trovai Morgana nell’Happy Meal invece della Sirenetta, ve la ricordate? Fine anni 90. Ad ogni modo ero così curiosa di sapere come funzionava, come si facevano i panini, come fosse il lavoro di squadra e si….volevo mangiarmi anche i panini gratis.

Il primo periodo è stato un pò traumatico, le cose da imparare erano tante ed io non mi sentivo mai all’altezza. Guardavo i miei colleghi muoversi con una velocità e sincronia tale quasi fosse una coreografia per non parlare dei loro panini…. sempre perfetti. Io al contrario, tra pane e carne bruciata le prime due settimane ho prodotto così tanti scarti che ancora mi chiedo come abbiano potuto pensare di tenermi. 

Poi sono passata alla cassa e lì è cambiato tutto: il contatto diretto con il cliente non solo mi portava tanta serenità, ma avevo iniziato a lavorare alla velocità della luce pure io.

Dopo due anni e mezzo hanno deciso di promuovermi al ruolo di Hostess, sono passata a 36 ore e allo scadere del mio apprendistato sono stata confermata a contratto indeterminato. Ero felice, era il ruolo che mi calzava a pennello, ho cominciato a organizzare le feste di compleanno per bambini ed altre piccole feste come il carnevale o Halloween. In pratica in alcuni momenti della mia giornata lavorativa, divento l’animatrice del McDonald’s con la differenza che lo stipendio arrivava puntuale tutti i mesi e lavoravo decisamente molte meno ore.

McDonald’s mi ha permesso di realizzare i miei piccoli sogni, mi permette di avere continui momenti di formazione, non mi annoia mai.

Ogni giorno è diverso, i bambini che festeggiano con me il loro compleanno mi riempiono il cuore di gioia con i loro abbracci, con i loro sorrisi e con i loro “Mi fai la festa tu anche l’anno prossimo vero?”.

Nel gennaio del 2017 scopro di essere incinta e dal momento che il nostro è considerato un lavoro a rischio, sono entrata in maternità fin da subito con una retribuzione al 100% fino a udite, udite… novembre 2018, quando mia figlia aveva esattamente 13 mesi.
Sono pochi i lavori che ti permettono di stare a casa così a lungo, di potersi godere la gravidanza e primi mesi di tuo figlio in santa pace, e io sono estremamente grata per questo. Sono rientrata al lavoro in tranquillità, mia figlia era già svezzata e sono riuscita a far conciliare i miei turni a quelli del mio compagno. Non ho grossi pensieri nella gestione di mia figlia o della casa, riesco a far combaciare tutto e questo grazie al fatto che i nostri turni sono uniti e mai spezzati, lasciandoci così sempre mezza giornata libera per la gestire di tutto, oltre al giorno di riposo.

Il mio percorso di crescita all’interno dell’azienda sta proseguendo, ora sono Capo hostess, Ambasciatrice della Fondazione Ronald e Brand Ambassador.

Ho solo 29 anni, e questa azienda mi sta offrendo un percorso che non tutti possono vantare e sono sicura che il mio continuerà a crescere.

Quindi rispondo: “sì spesso mi capita di mangiare i panini gratis durante la mia pausa, e sì potrei anche trovare altro, ma a me piace lavorare da McDonald’s!”.

Barbara

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