Lettera a mio figlio: Casa è dove sei tu!

lettera a mio figlio - casa è dove ci sei tu

Amore mio,
un giorno, quando sarai grande abbastanza da capire, ti racconterò che la mamma aveva ventitre anni quando decise di lasciare il suo Paese, l’Italia, per andare a studiare lontano, in Germania. Il papà aveva fatto lo stesso qualche anno prima, lasciando l´Albania. 
Non ci conoscevamo, e ci siamo conosciuti dopo diversi anni proprio qui, in Germania.
L’amore ci ha uniti e portati fino a qui, a questa casa, al matrimonio, e poi a te. 

In casa nostra risuonano tre lingue diverse, la cucina è italo-abanese-tedesca, e nei nostri cuori ci sono radici incancellabili, miste al legame con questo Paese straniero ma che ci ha accolti e ci sta dando i frutti di sforzi e sacrifici che probabilmente altrove sarebbero stati inutili.

Un giorno ti dirò che il prezzo da pagare per aver lasciato il proprio Paese, è più salato di quel che uno si immagina, e che spero tu non debba mai lasciare il posto in cui ti senti a Casa. 

Uno dei prezzi più alti, credo, sia quello di crescere un figlio lontano dai nonni e dalla gran parte dei tuoi familiari: i nonni ti vedono per lo più crescere attraverso foto e videochiamate, e ci si scambia baci e risate attraverso uno schermo, ci si aggiorna su ogni tua nuova conquista con dei video. Non ci sono pomeriggi o domeniche dai nonni, e per me – mamma – ,non c’è nessuno che possa badare a te se io non ci sono. Ti porto ovunque con me, e quel che non posso fare con te, semplicemente non lo faccio! Chi è abituato a far accudire spesso o tutti i giorni i suoi figli dai genitori, a volte mi guarda con occhi sgranati al pensiero che io faccia tutto da sola, ma io credo che sia semplicemente una questione di abitudine e che non sia nulla di speciale o eroico. 

Mi manca vederti giocare e ridere con parte della tua famiglia e mi fa male pensare a quello che tu e loro vi state perdendo a causa della lontananza. Quello che mi consola, è che tu, essendo nato qui, ti sentirai a casa qui sempre e anche il fatto che vedrai nonni e alcuni zii (per fortuna alcuni di questi vivono vicino a noi) solo ogni tanto, ti sembrerà normale, proprio come il parlare tre lingue ti verrà naturale. 

Io, dal canto mio, posso dirti solo che da quando ci sei tu, la malinconia che a volte mi stritolava il cuore viene raramente, e questo é perché ovunque io sia, ho bisogno solo di averti accanto per sentirmi completa.

Casa é dove sei tu, amore mio. 

Ogni lingua parlata con te suona naturale, e ogni strada percorsa è un tratto fino alla soglia di questo appartamento pieno di tuoi  giochi e delle tue risate. Casa è dove siamo noi tre, e non c’è niente di speciale per gli altri che ci incontrano e non sanno quanti mari e quanti ricordi lontani abbiamo nel cuore. Casa, ora che hai poco piú di un anno, é per te dove sono mamma e papá, e questo niente potrebbe cambiarlo. Nessun appartamento nuovo, nessuna cittá potrebbe farti sentire straniero tra le nostre braccia. 

Ma mi chiedo amore mio, tu di che nazionalitá ti sentirai un giorno? Col tuo passaporto tedesco tra le mani e un DNA fatto di Paesi lontani; Dove ti sentirai davvero a casa, quando sarai grande?

Probabilmente qui, dove siamo noi, e poi dove continuerai ad amare, chissà dove … nel mondo.

Emanuela

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...