Antonio & Cleopatra

ANTONIO-CLEOPATRA - il concetto d'amore ispirato da shakespeare

Cleopatra: “Se è amore davvero, dimmi quant’è”.

Antonio: “È un amore miserabile quello che si può misurare”.

Cleopatra: “Voglio fissare un limite sino al quale essere amata”.

Antonio: “Allora dovrai per forza scoprire nuovo cielo, nuova terra”.

(W. Shakespeare, Antonio e Cleopatra

L’amore tra Cleopatra e Antonio ha ispirato opere artistiche e letterarie. Era un amore carico di sentimento, di rispetto, di passioni che vedeva l’unione fra un’egiziana e un romano. Roba da far accapponare la pelle a Salvini! 
Se poi ricordiamo che Cleopatra fu amante anche di Cesare e da lui ebbe pure un figlio, causeremmo a Salvini l’ipertensione cardiaca. 

Donna Cleopatra fu regina di Egitto, l’ultima della sua dinastia di origine greca dei tempi di Alessandro Magno e nasce ad Alessandria nel 69 a. C. 
A detta degli storici Cleopatra non possedeva tutta questa straordinaria bellezza. Al contrario, sembra che avesse la mascelle alla Ridge di Beautiful e avesse il naso acquilino (un modo gentile per dire che avrebbe avuto urgentemente bisogno di una rinoplastica).

Ecco, diciamo che era un tipo! 

In ogni caso, Cleo non sarà stata una strafiga ma aveva fascino da vendere. Si dice che fosse poliglotta e che sapeva troppo, e di tutto: arte, musica, politica, trucco e parrucco…insomma, poteva conversare amabilmente di qualsiasi tema, incantando col suo elegante eloquio. Tutte queste mirabili doti avevano presa seduttiva sui maschietti dell’epoca, tant’è che la fanciulla poteva vantare un discreto successo e numero di uomini. 

Infatti, tra le sue conquiste si annovera nientepopodimeno che il cinquantenne Giulio Cesare! Sarebbe come irretire oggi un Donald Trump o un Silvio Berlusconi, per capirci. 

Cesare era un conquistatore, un uomo importante, ricco e a quanto pare anche figo. L’incontro tra lui e Cleo è una roba che nemmeno negli Harmony più fantasiosi riuscireste a trovare.

In pratica la ragazza, per prenderlo in contropiede e lasciarlo di stucco, si fa avvolgere in un tappeto. Uno dei suoi servi trasporta questo maxi-involtino primavera al cospetto di Cesare e glielo srotola davanti agli occhi, come nella pubblicità della Scottex.

Non so a voi, ma a me questa sembra una genialata. Fino ad oggi il massimo della fantasia a cui arrivavo era uscire da una torta. Grazie Cleo per le dritte 😉

Il cinquantenne conquistatore romano davanti ad una diciottenne mezza nuda ne rimane completamente folgorato. 
In realtà a quanto sembra la storia tra Cleopatra e Cesare è più che altro un’alleanza politica, consacrata dalla nascita di un figlio. La regina apre le sue cosce come arma per ottenere ciò a cui maggiormente aspira: il potere. 

Dopo l’improvvisa morte di Cesare si ritrova quindi a punto e a capo: le serve un potente alleato per il suo regno. Ed ecco che arriva Marco Antonio, aitante condottiero romano, inviato da Roma per governare l’Oriente. 

Antonio era un figo quarantenne che gli storici descrivono come un gran tamarro, un ragazzotto semplice e anche un po’ volgare, dai modi bruschi e per la maggior parte del tempo sbronzo benché fosse vivace e di grande compagnia. 

La raffinata Cleopatra ci mette forse tre secondi a colpirlo e affondarlo. Fatto sta che la loro storia da una semplice trombata per fini politici diviene la storia d’amore più narrata dei tempi. 

E poco importa se Antonio ha una moglie a Roma che lo aspetta a casa… Lui ha la testa a Cleopatra, tanto da metterla incinta continuamente e da sposarla pur essendo già sposato. 

Sì, perché al cuore non si comanda e nemmeno alle mire espansionistiche. 

I due amanti volevano governare il mondo conosciuto: lui passava per il grande e valoroso conquistatore, lei per la regina sensuale che dal trono bacchettava tutti e dal trono avvelenava i nemici come il fratello di lei. 

In sintesi, due menti perverse e diabolicamente combinate unite sotto le coperte sono alla base di giochi politici, finti matrimoni, sfrenate passioni… La loro diventa una complicità fuori dal comune. 

Ma, ahimè, i loro piani vennero intercettati e i nostri protagonisti pur di non cadere nelle mani del nemico si uccidono. In realtà Antonio si suicida a seguito della falsa notizia del suicidio della sua Cleopatra, la quale, a sua volta, si veste, si trucca di tutto punto, si ingioiella a dovere e si rinchiude nel mausoleo di famiglia. Qui si fa mordere da un serpente velenoso e muore, non senza prima ordinare di essere seppellita accanto al marito. Anche se è probabile che Cleopatra si uccise bevendo le sue stesse pozioni di veleno. 

Era il 12 agosto del 30 a.C. 

Penso che un amore così intenso e forte difficilmente lo si possa trovare. Antonio e Cleopatra funzionano perché hanno tutto: bellezza, simpatia, forza e austerità, intelligenza e furbizia, coesione e forte desiderio che li porta ad una morte comune pur di amarsi in un nuovo cielo e in una nuova terra.

Diletta

Valeria- @nereide2.0
Valeria
@nereide2.0

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