Tra il dire e il fare, c’è di mezzo una mamma

Tra il dire e il fare, c’è di mezzo una mamma

Noi donne siamo così.
Mi è bastato avere in mano un test di gravidanza positivo, e ho subito iniziato a fantasticare sulla mia vita futura, su ciò che mi avrebbe atteso con il mio piccolo tra le braccia.
Tutto sembrava così idilliaco.
Volevo che ogni cosa fosse perfetta, così iniziai subito a focalizzarmi sugli acquisti da fare e sulla disposizione della sua cameretta.
I mesi passavano, e io cercavo informazioni su tutto ciò che riguardava i neonati. 

Volevo essere una brava mamma, volevo essere preparata per mio figlio. 

Passavo così ogni istante libero a leggere libri e articoli che trattavano di allattamento, di come impostare una routine quotidiana e anche quella serale. Guardavo video su come fare il bagnetto e su come disinfettare un moncone. Devo dire che mi sentivo abbastanza ferrata su molti argomenti, e anche sicura di me stessa! Poi, poco prima del parto, ho iniziato ad avere una certa “ansia da prestazione”.

Si, è vero: avevo letto l’impossibile, ma era solo teoria!
In realtà non avevo mai accudito un neonato, ed erano mille le domande che mi ronzavano per la testa.
Non sapevo come avrei potuto capire se avrebbe avuto fame o sonno. 
Non sapevo se e come sarei riuscita a calmarlo, quando avrebbe pianto ininterrottamente. E non sapevo come avrei dovuto comportarmi nel caso in cui avesse avuto le famigerate coliche! Mi sentivo inadeguata, e questa sensazione mi ha accompagnata anche durante i suoi primi giorni di vita, almeno finché non siamo tornati a casa nostra.

Tutto ad un tratto eravamo io e lui: una mamma alle prime armi, ed uno scricciolo di soli pochi giorni di vita. Era tutto nuovo per me, ma lo era anche per lui! Dovevamo solo conoscerci e trovare il nostro equilibrio.

Da quel momento in poi i giorni hanno iniziato a scorrere velocemente, forse anche troppo, e tutto ha iniziato ad apparire così naturale.

Tutte le mie paure sono svanite, ed ho capito che non c’è nessun manuale da seguire per diventare una buona mamma, bisogna semplicemente assecondare le esigenze del proprio bambino, ma soprattutto seguire il proprio istinto senza farsi sopraffare dalla voglia di essere impeccabile.

Mio figlio cresce, le sue esigenze cambiano giorno dopo giorno, e con loro cambio anche io! Temo che sarà così per molto, molto tempo ancora, e l’augurio che faccio a me stessa, come alle future mamme, è di non perdere mai fiducia nel nostro ruolo: a volte anche le nostre debolezze, le nostre paure, sono risorse preziose che ci danno la spinta per migliorarci!

Anna Paola

Anna Paola - @unamammaingermania
Anna Paola @unamammaingermania

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