SARAGOZZA: LO SCRIGNO SULL’EBRO

Certo, forse non è la prima città che possa venire in mente quando si pianifica un fine settimana in Spagna però, ve lo giuro, è una città carina, a portata di famiglia e che riserva delle belle sorprese.

Dimenticatevi caos, metropolitane e corse, in questa città spagnola di poco più di 720.000 abitanti si respira un’atmosfera diversa, conviviale, famigliare. Sarà che ci ho trascorso 4 mesi della mia vita per completare un ciclo di studi universitari, lasciando a casa mia figlia all’epoca quattrenne, però l’atmosfera storica e a tratti malinconica vi assicuro che vi rapirà.

La mia (eh si, mi è rimasta nel cuore e quindi sarò sempre un po’ mia) Saragozza si affaccia direttamente sull’Ebro ed è situata a circa 300 km dalle città più note di Madrid, Barcellona, Bilbao e Valencia il che la rende una di quelle città strategiche nel caso in cui si voglia ampliare il proprio tour.

Bando alle ciance, veniamo al sodo, le caratteristiche geografiche e storiche principali le potete facilmente reperire sul web ma oggi io voglio lasciarvi qualcosa di più: la mia TOP TEN DI COSE DA FARE E VEDERE A SARAGOZZA!

[NDR: questo articolo si propone di rappresentare il punto di vista di una persona a cui la città è rimasta del cuore, molto probabilmente troverete in posizioni “inferiori” cose che invece altri siti metteranno al primo posto o viceversa]

#1 La Basilica di Nuestra Señora del Pilar

Luogo magico, non solo per una questione di fede. A partire dal nome “pilar” significa infatti “pilastro” ossia il luogo dov’è apparsa la Madonna all’apostolo Giacomo e dov’è stata quindi fondata la basilica. È uno dei luoghi di culto più frequentati della nazione iberica, ogni anno milioni di pellegrini vi si recano per fare voto. A prescindere da questo è un pilastro, scusate il gioco di parole, dell’arte gotica in cui è facilmente distinguibile l’influenza del nostro Bernini.

La Basilica di Nuestra Señora del Pilar

CURIOSITÀ: non dimenticate di prendere una “Cinta de la Medida de la Virgen del Pilar” ossia un nastro di seta 40*2.5cm con un ricamo stampato con un significato particolare, si racconta infatti che simboleggi un pezzo del manto della Vergine e che garantisca protezione agli ammalati. La fascia è disponibile in 12 colori, per un ricordo più particolare vi consiglio di prendere quella con la bandiera della spagna (righe larghe rosse e gialle) o dell’Aragona, ossia la regione di Zaragoza (righe sottili gialle e rosse). 

IL GIOCO DA FARE CON I BAMBINI: tutti i Zaragozani hanno appeso allo specchietto della macchina un nastro del Pilar, scegliete un colore per ciascun membro della famiglia e giocate a chi arriva primo a 10. In questo modo i vostri bambini cammineranno più volentieri

#2 Il palazzo dell’Aljafería

Il Palazzo dell’Aljafería di Zaragoza è una delle più grandi testimonianze insieme all’Alhambra di Granada e alla Mezquita di Cordoba dell’influenza araba nella penisola Iberica. Imperdibile la maestosa gradinata che conduce al corpo centrale dell’edificio.

SUGGERIMENTO BONUS: vicino all’Aljaferia si trova il parco dell’Aljaferia, ottimo per far scorrazzare i vostri bambini finché vi godete una pausa

#3 L’Acquario di Zaragoza

Forse non tutti sanno che Zaragoza nel 2008 ha  ospitato l’Expo, bene, l’area al tempo destinata a questo scopo è stata riqualificata per lasciare spazio al più grande acquario fluviale d’Europa con ben 3.400 metri quadri di esposizione. Le specie ospitate non si limitano a quelle del fiume Ebro ma rappresentano i principali corsi d’acqua mondiali come il Nilo, il Mekong, il Rio delle Amazzoni e il Darling Murray. Non aspettatevi una visita noiosa, sono infatti molteplici le attività didattiche pensate principalmente per i piccoli esploratori. Sicuramente i vostri bambini, e non solo, rimarranno estasiati dallo storione, l’anaconda, il piragna, la nutria, la lontra e il coccodrillo oltre a tutti gli altri animali.

Acquario di Zaragoza

CONSIGLIO BONUS: cercate di pianificare la visita e di prenotarla online, in questo modo eviterete le code e avrete più tempo per godervi le altre meraviglie di Saragozza

#4 Il Museo Goya

Lo potete trovare nella casa di Jerónimo Cósida. Non dimentichiamo che il celebre pittore spagnolo Francisco de Goya visse principalmente a Fuendetodos, cittadina poco distante da Zaragoza. Oltre a molte opere dell’artista possiamo trovare una collezione di maestri che influenzarono in qualche modo l’arte di Goya.

#5 La Lonja 

Ex luogo di contrattazione dove avvenivano gli scambi commerciali, oggi adibito a sede espositiva.

Sicuramente merita una sbirciatina l’interno, ottimo esempio di stile rinascimentale con le sue colonne e il soffitto stellato, non mancate di notare i leoni che sostengono il simbolo dell’imperatore Carlo V.

 #6 La passeggiata sull'ebro 

Oltrepassate la piazza del Pilar e la sua basilica (vedasi punto 1), ammirate quindi alla vostra destra l’Ayuntamiento (municipio della Città) e attraversate il Puente de Piedra. Consiglio di fermarsi a metà del ponte per scattare alcune foto, specialmente nelle ore del tramonto/sera ed ammirare la basilica de Nuestra Señora del Pilar in tutto il suo splendore, vi assicuro una vista mozzafiato!!!! Se avete voglia di allungare la passeggiata potete fermarvi anche sul Puente de Santiago (più moderno e meno caratteristico) da cui potete fotografare la Basilica del Pilar da un lato e la Skyline Saragozzana, più moderna e rampante dall’altro.

#7 Calle Alfonso I

La vietta dello shopping e dei cafè. Via centrale del casco antiguo di Saragozza, che da Piazza del Pilar, conduce , tra negozi, caffe’ e locali, fino a Calle del Coso e quindi alla adiacente Plaza de España. Molto elegante, pulita e ben conservata. Lasciatevi rapire dall’atmosfera unica di questa via chiassosa e vivace.

Zaragoza - The cathedral Basilica del Pilar and Calle de Alfonso I at rainly night.
Zaragoza – The cathedral Basilica del Pilar and Calle de Alfonso I at rainly night.

#8 La Movida

La movida di Saragozza è semplice e soprattutto economica. Tipici i bicchieri di Calimocho (Coca Cola e Vino Rosso) e le Jarras (caraffè di cocktail a basso prezzo), senza dimenticare un buon bicchiere di sangría (de vino tinto, de vino blanco y de cava, rispettivamente di vino rosso, vino bianco e spumante). La zona più frequentata è sicuramente quella del Mercato Centrale e del centro storico, il passatempo preferito è quello di “ir de copas” (andare a bicchieri da un posto all’altro, non dimentichiamo la natura festaiola, allegra e ridanciana degli spagnoli).

movida spagnola
#9 El Plata Cabaret

Lo cito tra gli ultimi anche se è una delle più allegre scoperte di Saragozza, sono stata trascinata di peso dai miei compagni di università e non me ne sono pentita. È un locale di cabaret e burlesque, dimenticatevi volgarità e oscenità, in questo posto la nudità è vissuta in chiave allegra e scherzosa, tutti gli artisti sono di prim’ordine: bravissimi cantanti, bravissimi acrobati, bravissimi ballerini… hanno però tutti un tratto in comune, un’acuta allergia ai vestiti!

El plata cabaret

#10 Le Tapas

Dove trovarle? Ovunque. Lasciatevi ispirare dalle vetrine dei bar, non potete assolutamente perdervele!

Le mie preferite in assoluto sono: queso manchego (formaggio di capra), ración de jamón con pan tomate (prosciutto crudo iberico con pane e pomodoro), tortilla de patatas (omelette di patate e cipolla), albóndigas (polpette di carne con il sugo), papas bravas (patate con salsa piccante) e pincho moruño (spiedino di pollo o maiale marinato).

Tapas spagnole

Insomma Mamas, come si può non amare questa città?
Se qualcuno di voi decidesse mai di visitarla, me lo faccia sapere… Mi raccomando!

A presto,
Beatrice

Beatrice - @verybeatrix
Beatrice
@verybeatrix

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