Bonding Neonatale

Bounding neonatale

Sono sicura che conoscete qualcosa riguardo al “bonding neonatale” ma forse non lo conoscete sotto questo nome.

Questo termine, nato nel 1982, deriva dall’inglese “Bond” che significa “attaccare, vincolare, cementare”. Il bonding è il tanto discusso “pelle a pelle” dopo la nascita, e consiste nelle prime poppate, racchiudendo un insieme di profumi e sensazioni che coinvolgono e facilitano il legame tra la mamma è il neonato. Con questo termine si va quindi ad indicare il legame profondo che il neonato instaurerà con i propri genitori nelle sue prime ore di vita. 

Grazie al contatto, viene permesso al neonato di stabilizzare la temperatura corporea e di regolarizzare la frequenza cardiaca, anche grazie alla sensazione di serenità e tranquillità che ne derivano. È stato anche dimostrato che nei primi 60-90 minuti dopo la nascita, il bambino si trova in uno stato di veglia durante il quale è molto attento, e ha il suo primo contatto con il mondo: proprio per questo motivo è importante che queste percezioni avvengano attraverso la sua mamma, e non attraverso estranei!

Cosa succede però nel caso in cui la mamma, avendo fatto il cesareo, è costretta a separarsi dal bambino?

Ecco questo è stato proprio il nostro caso, e per fortuna nell’ospedale in cui ho partorito il bonding viene esteso anche ai papà!

Dico per fortuna perché non è una cosa scontata, spesso i papà vengono esclusi da tutto ciò! Mio marito ha avuto l’opportunità di avere lui il primo contatto fisico con il nostro Emanuele, e mi ha raccontato che appena le ostetriche gli hanno adagiato quel piccolo esserino, con solo un cappellino in testa e avvolto in un telo, sopra il suo petto nudo, lui ha iniziato a cercare il mio seno e piangeva. Così anche se un po’ impacciato, ha iniziato ad accarezzarlo, e ha cercato di calmarlo. Mio figlio e mio marito hanno trascorso così un’oretta soli soletti, mentre io ero sotto osservazione e contavo i minuti che mancavano al momento in cui finalmente avrei potuto stringere il mio bambino.

Finalmente poi ritornata in stanza ho potuto provare anche io la meravigliosa sensazione del pelle a pelle con l’amore della mia vita, e da lì abbiamo iniziato ad instaurare il nostro profondo legame che si rafforza ogni giorno di più. Sapere che in mia assenza Emanuele ha potuto approfittarne per fare il pieno di sensazioni legate al suo papà, mi trasmette una profonda pace che colma la sensazione di essermi persa qualcosa.

Come sempre nella vita non è tutto bianco o tutto nero, spesso la risposta è in qualche sfumatura inaspettata! 

Anna Paola - @unamammaingermania
Anna Paola
@mammaingermania

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