I TERRIBILI DUE (ANNI) IN VIAGGIO: ECCO COME HO DECISO DI AFFRONTARLI.

I TERRIBILI DUE (ANNI) IN VIAGGIO: ECCO COME HO DECISO DI AFFRONTARLI.

Quando si diventa genitori si scopre che l’età compresa tra i dodici e ventiquattro mesi, è considerata la fase dei “terribili due”.

Con il primo figlio, essendo tutto una scoperta e una novità, questo periodo è sconvolgente perchè il bambino da un momento all’altro inizia a camminare, ad esplorare, a correre molti pericoli e ad arrivare in posti in cui non ci si aspetta (io ad esempio ho trovato il mio bimbo seduto dentro alla vasca da bagno, fortunatamente vuota, e sono ancora qui a cercare di capire come ha fatto ad entrarci senza rompersi la testa).
È l’età in cui non si può assolutamnte lasciarli soli in casa nemmeno per mezzo secondo, e bisogna seguirli passo passo in tutto ciò che fanno.
E l’età in cui la maggior parte dei genitori spesso rifiuta l’idea di affrontare qualsiasi tipo di viaggio, optando per format di vacanza che comprendono qualsiasi tipo di comodità (spiaggia comoda, formula all inclusive, presenza di baby-sitter). Essenziale che la meta non sia lontana da casa perchè anche la macchina in questi mesi può diventare un mezzo infernale se malauguratamente il bambino dorme meno della durata del viaggio!
Con il secondo figlio si parte sicuramente più avvantaggiati: si è consci che questa fase prima o poi arriverà, psicologicamente si è più pronti, sicuramente si è più determinati.

Arriva il secondo figlio, e molti genitori compiono il grande passo: decidono con coraggio ed affrontare viaggi più impegntivi. A me personalmente ha aiutato molto pensare soprattutto ai pro che ci sono viaggiando con una bimba al di sotto dei due anno, per convincermi ad attraversare l’oceano in un on the road di un mese all’avventura in Canada, cambiando meta quasi ogni giorno e percorrendo circa 6000 km totali!

I MIEI 3 BUONI MOTIVI PER AFFRONTARE VIAGGI IMPEGNATIVI DURANTE I “TERRIBLE TWO”:

#1 IL RISPARMIO SU BIGLIETTI AEREI, MEZZI E I SOGGIORNI

In questo periodo alcuni viaggi in famiglia “proibitivi” economicamente diventano “accessibili”. In particolare nel nostro caso, quest’anno in Canada abbiamo risparmiato il costo impegnativo di 4 biglietti aerei, di cui due transoceanici, perchè Ele non aveva ancora compiuto due anni. In aereo non avevamo un posto a sedere per lei, ma abbiamo avuto la culla dove è riuscita a dormire, e il posto a sedere più spazioso. Il risparmio anche per i soggiorni e i mezzi di trasporto è stato ingente.

#2 LA CREAZIONE DI UNA MEMORIA SENSORIALE E VISIVA

Non avrete pagato per lei ma tanto lei non si ricoderà niente” potrebbe essere la vostra considerazione: SBAGLIATO! Vi assicuro che questa è una falsa diceria.

È vero che mia figlia non ricorderà i dettagli, ma ammetto che neppure io ho memorizzato per filo e per segno ciò che ho visto nel mio ultimo viaggio a New York all’età di 25 anni. Il cervello dei bambini piccoli è come una tabula rasa in cui ogni emozione vissuta rimane impressa nei ricordi, che sarà preziosissima per quando diventeranno adulti. “I bambini che viaggiano saranno adulti migliori” è un mantra che un genitore dovrebbe non dimenticare. Diventeranno persone elastiche mentalmente, con diversi interessi e soprattutto senza pregiudizi nei confronti di altre razze perchè è questo ciò che lascia il viaggiare da piccoli.

Lo sostengono medici e psicologi, ma lo conferma l’esperienza. Si impara dall’esempio e non a caso molte persone che hanno avuto la fortuna di viaggiare con la famiglia da bambini sono diventati a loro volta genitori che amano viaggiare con i propri figli.    

#3 L'INSEGNAMENTO ALL'ADATTABILITÀ

Tanti libri insegnano che la routine è molto importante per i neonati e per i I libri insegnano che la routine è molto importante sia per i neonati che per i bambini: ecco uno tra i principali motivi che frena gran parte dei genitori a partire con i propri cuccioli. La paura che un viaggio con diverse destinazioni possa rompere gli equilibri di una routine precisa e conquistata con FATICA, e sottolineo FATICA.

I TERRIBILI DUE (ANNI) IN VIAGGIO: ECCO COME  HO DECISO DI AFFRONTARLI.

Certo, qualche volta in viaggio per motivi di forza maggiore, le abitudini del bambino vanno riadattate, ma la vita reale è fatta di imprevisti quindi perché non trasmettere un po’ di sano spirito di adattamento?
Non sto dicendo di non impartire una routine ai propri figli, ma eviterei di abituarli fin da subito a pattern troppo rigide e vincolanti. Per farvi un esempio pratico, vi porto la nostra esperita relativa alla nanna: entrambi i miei figli sono stati abituati ad una storia (letta da un libro o raccontata a voce) e al bacio della buonanotte; in qualsiasi posto essi si trovino, la loro sicurezza e fatta di queste due costanti facilmente accessibili.
Niente orari imposti, niente luce accesa sul comodino, nessun rito costante per riuscire ad addormentarsi, nessun peluche che si possa smarrire;
L’importante è essere insieme, non importa dove e come!

Trasmettere ai nostri figli la capacità di adattarsi alle situazioni è un grande valore aggiunto per la loro crescita, e sono convinta che il viaggio sia un ottimo strumento per insegnarglielo!

I TERRIBILI DUE (ANNI) IN VIAGGIO: ECCO COME HO DECISO DI AFFRONTARLI.

Mi auguro di avervi dato degli spunti di riflessione per programmare le vostre prossime mete.

A presto Mamas e … Buon Natale!
Chiara – thetravelinggoldenfamily.com

Alessandro e Chiara- @thetravellingoldenfamily
Alessandro e Chiara
@thetravellingoldenfamily

Una risposta a "I TERRIBILI DUE (ANNI) IN VIAGGIO: ECCO COME HO DECISO DI AFFRONTARLI."

Rispondi a R.A.F. Cancella risposta

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.