L’incontro-scontro tra una mamma e un papà SINGLE

L’incontro-scontro tra una mamma e un papà SINGLE

Pensate a cosa accade quando nella bolgia di una ridente città siciliana s’incontrano un papà e una mamma, ognuno con la propria vita: s’incontrano alle feste di compleanno a cui reciprocamente invitano sempre i rispettivi figli;
S’incontrano a scuola quando accompagnano i figli;
S’incontrano nella vita ordinaria;
Si guardano;
Si fissano con discrezione;
Si desiderano e mai vanno oltre.

Poi, pensate a cosa accade quando queste persone si rincontrano da mamma e papà single, senza prole al seguito.
Quando il mondo è il tuo buffet personale e non ci sono limiti da porre.
Ecco, a me a grandi linee è più o meno andata così!

Capirete che una mamma single ha più complicanze nel banchettare, e solo in quei ritagli di tempo libero (che sono veramente pochi) ha la possibilità di evadere.
Per chi vive un una città provincialotta come la mia, il concetto di evasione è un po’ da revisionare.
Sicché, il più delle volte, sto a casa o a casa con le amiche: un modo tristemente misero di tutelarmi dai casi umani.

Solitamente a trentacinque anni trovi in giro:
– il quarantenne Peter Pan di turno che vive con la mamma;
– il cinquantenne depravato;
– il neo separato incazzato;

Sorvolo sul Peter Pan e scanso con abile salto mortale l’over cinquantenne depravato, così mi ritrovo difronte lui: il neo separato. Quello che, furente e deluso, cito testualmente, le deve “punire” tutte.
Il classico uomo che, dopo anni di frustrazione, decide di dare sfogo alla sua libertà sessuale andando a letto con tutte le donne senza distinzione di età, cultura, razza e religione.
Te ne guardi anche bene dal frequentarlo, a meno che non sei sensibilmente d’accordo di far scrivere il tuo nome nel suo taccuino…così, tanto per allungare la lista di tutte quelle che si è fatto!
Ma quando il papà single “moralizzatore” incontra la mamma single in astinenza, l’unione è da idillio.
E scusatemi, care donne, se mi sono concessa quasi subito, ma la verità è che conoscendoci da anni, certe tappe non sono più necessarie ad un certa età!
Ti denudi e basta. Lo fai senza pensieri. Lo fai perché ti va di farlo! Non ti poni limiti e nemmeno aspettative.
L’unica cosa a cui pensi sono i figli.
Nel caso specifico, i figli sono una sorta di assicurazione personale che tutela l’immagine del rispetto che il papà single moralizzatore non usa con le altre.
Ecco, diventano un filo conduttore, quell’elemento chimico, il legante che permette di colmare i vuoti esistenziali di un genitore single.
Una sorta di mood single parental.
Entrare in sintonia con un papà single piacente e compiacente, neo iscritto a tinder, che si avvale della sua libertà sessualmente emotiva, mi ha aperto un mondo a me sconosciuto.
Ho scoperto che il papà neo separato è mosso da una carica sensuale effervescente sotto ogni punto di vista.
Il primo è certamente quello mentale.
Sì, il papà neo single vuole spazio, tanto spazio, gioca al rilancio e ama girare di città in città pur di accaparrarsi le simpatie della tizia con cui in quel momento flirta solo per il piacere di dominarla mentalmente. All’apice della possessione la posa. La lascia. La scarta.
Ecco, l’idea è quella di sapere che entri anche tu in quel raggio di azione punitiva a mo’ di passatempo.
E, qui, mi rivolgo ad ogni donna che mi legge:
“Ma amore, bella de zia, davvero credi che costui, fresco fresco di divorzio, possa avere una storia con te solo perché fai l’amore con lui la prima sera?”.
Eh sì, sottolineo, prima sera!
Che ormai la prima sera la fanno volare tutte facilmente! Non sei neanche eccezionale così.

Il secondo punto è certamente sessuale.
Il papà single incazzato che affonda le sue punizioni è perfettamente in grado di farti un goal da centrocampo. Uno di quei goal da memoria storica, da essere commentati in diretta amplesso.
Sarà il senso di rivalsa, sarà la sua missione punitiva, sarà quel senso di dominazione, ma posso confermare che le prestazioni sessuali del neo separato sono ai livelli di un film vietato ai minori di diciotto anni.
Divertimento assicurato se sei una donna di larghe vedute e indottrinata al piacere d’annunziano.
E anche un po’ voyerista, perché no?
Se ti lasci trasportare anche tu da un senso mistico di elevata caricatura sessuale, vi confermo che la qualità dell’atto è totalmente appagante!
Tanto più che più avanti vai con l’età, più avanti conosci il tuo corpo e osi.

Il terzo punto riguarda la sfera intellettiva:
il papà single vuole ridere, vuole divertirsi, vuole stare bene, vuole essere compreso, vuole compagnia, vuole presenza.
Vuole ricevere consigli: in fin dei conti un uomo senza una donna non riesce a vivere.
Il tutto senza eccedere.
Questa è decisamente la parte più complicata per noi donne che eccediamo a prescindere. È qualcosa insito nel nostro DNA contro cui è impossibile andare.
Ed è per questo che alla soglia dei trentacinque anni, dall’alto delle mie fallimentari esperienze relazionali, ho compreso che la migliore soluzione per vivere bene è lasciare fare.
“Fai” è quello che dico continuamente.
“Ti piace? Fallo”, propongo continuamente.
L’uomo single incazzato vuole essere assecondato.
Basta soltanto condire il tuo slancio propositivo con una serie di suggerimenti razionali.
Tanto basta per aver rispetto.
Per non essere considerata una delle donne usa/getta nei momenti di solitudine.
Quello che si crea con semplice dovizia è un rapporto di fiducia in stile “una donna per amico”  di Battisti. Un rapporto in cui da mamma single non hai bisogno di altro.
Io sto vivendo un momento particolare della mia esistenza. Sarà l’età che si avvicina ai quaranta, sarà che fai la somma dei risultati raggiunti nella vita, ma sento un’incessante bisogno di volermi bene e di farmi del bene.
In questa prospettiva capisco il papà single che vuole infilarsi nel letto di tutte.
Vuole trovare la sua dimensione, scalando le più svariate vette o tette, punti di vista.
Questo è il genere di maschio che noi donne critichiamo quando parliamo con le amiche! Ma in realtà, dietro la natura spavalda di un tombeur de femmes, si nasconde un uomo che ha bisogno di evadere.
La sua evasione è sessuale, la nostra è tagliare i capelli.

Ma a trentacinque anni vuoi anche quello che non hai mai avuto, provato ed osato.
Vuoi sì fare l’amore, ma vuoi anche sentirti donna.
Ecco, è sul concetto di donna che mi soffermo.
Io sono stanca di fare tutto da sola: fare la spesa, mangiare sola, dormire nel lettone vuoto, lasciare e prendere i bambini a scuola.
È come portare i pantaloni a casa h24.
In più la società femminile ha totalmente raso al suolo la dignità maschile e la sua mascolinità, che l’uomo non è più cacciatore ma preda. E, secondo voi, nei miei rari momenti di libertà dai figli, ho voglia di mettermi a cacciare?
Ma anche no!
Ecco perché il papà single mi eccita.
Il suo involucro di evasione è la forza motrice che mi domina. Mi stizzitisce. Mi ammutolisce.
Ed ogni tanto una botta di sana femminilità, care donne, non guasta mica!

Valeria

Valeria- @nereide2.0
Valeria
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