NEAT: come accelerare il proprio metabolismo

NEAT: come accelerare il proprio metabolismo

La dieta del digiuno, quella ipocalorica, quella iper proteica, la no-carb, la dieta dei frullati e dei tè o quella che permette di sgarrare una volta o due a settimana. Ogni anno, dopo gli stra-vizi delle vacanze o delle feste, esce una dieta che promette di avere il segreto per ottenere un fisico perfetto. 

Non lo dite a nessuno… ma il segreto è un altro.
Il nostro organismo durante l’arco della giornata consuma energia in diversi modi:

  1. Attraverso il metabolismo basale
  2. L’attività fisica
  3. Il NEAT

Quest’ultimo è “La termogenesi non indotta dall’attività fisica” che comprende tutti quei movimenti involontari o volontari che facciamo nella vita di tutti i giorni.

  • Per movimenti involontari si intende tutti quei movimenti che facciamo senza pensarci, come per esempio: gesticolare mentre si parla, oppure muovere continuamente la gamba o tamburellare le dita mentre siete in ufficio o in riunione.
  • I movimenti volontari invece sono quelli che noi scegliamo consapevolmente di compiere, come scendere una fermata prima dall’autobus per fare un tratto di strada a piedi, parcheggiare la macchina più lontana dall’ufficio o dalla palestra o usare le scale piuttosto che l’ascensore. 
NEAT: come accelerare il proprio metabolismo

Il metabolismo basale è un valore abbastanza fisso e non è facile da variare come l’attività fisica e il NEAT. Infatti se si vuole ottenere un cambiamento fisico bisogna puntare su questi due fattori, essi infatti due fattori possono aiutarci a mantenere o aumentare il deficit calorico che abbiamo già impostato con la dieta.

Come? … Considerando due soggetti di peso e altezza uguale:

  1. Il primo soggetto consuma al giorno 3500 calorie perché è un magazziniere e va in palestra 3 volte alla settimana, inoltre, si reca al lavoro a piedi.
  2. Il secondo soggetto va in palestra sempre 3 volte alla settimana, ma si reca a lavoro in auto ed è un bancario, il suo dispendio calorico giornaliero è di circa 1500 calorie.

Il primo soggetto quindi, nonostante si alleni come il secondo, grazie al NEAT (lavoro attivo, camminata) consuma più calorie del soggetto che invece fa un lavoro sedentario e si sposa in auto.

La dieta ipocalorica spesso fa entrare il nostro corpo entri in modalità risparmio energetico, facendo si che ci si muova meno. Il NEAT durante un periodo di dieta ipocalorica tenderà quindi a diminuire. Per dimagrire dobbiamo muoverci, non soltanto con l’attività fisica a casa o in palestra ma per ottenere un vero cambiamento soprattutto tramite il NEAT.

NEAT: come accelerare il proprio metabolismo

Possiamo aumentare il NEAT giornaliero con dei semplici e piccoli cambiamenti nella nostra routine:

  • Comprare un contapassi, tenerlo sempre al polso (anche se non è super accurato serve come stimolo). Se ogni giorno fate 2 mila passi al giorno, provate piano piano, di settimana in settimana ad aumentarli fino ad arrivare a 10/12 mila.
  • Utilizzate le scale tutte le volte che riuscite ed evitate le scale mobili o gli ascensori.
  • Quando siete sui social fatelo in piedi camminando
  • Quando siete in giro, mettete delle scarpe comode e camminate (andate a piedi ovunque o se non è possibile parcheggiate lontano dall’ufficio, dal supermercato, dalla palestra)
  • Quando si è a casa, mettete della musica. Stimola il movimento durante le normali faccende domestiche e mette allegria aumentando le endorfine quindi l’energia.

La ricetta per il dimagrimento è semplice: mangiare un po’ di meno, muoversi un po’ di più (con il NEAT e gli allenamenti settimanali) e soprattutto non avere fretta ed essere costanti.

La sola dieta senza il movimento infatti, il nostro organismo perde anche massa muscolare quando ci si mette a dieta e questo comporta una riduzione del metabolismo per cui a un certo punto il dimagrimento cesserà (il famoso Plateaux). Inoltre la restrizione non è sostenibile a lungo termine, così come l’eccessivo allenamento.

Il movimento è una vera e propria cura senza effetti collaterali e dovrebbe entrare nelle abitudini di ciascuno, proprio come il lavarsi i denti la mattina. Muoversi riduce la pressione sanguigna, migliora il metabolismo degli zuccheri e dei lipidi, agisce favorevolmente sulla circolazione cardiovascolare e abbassa il rischio tumorale. Inoltre migliora il tono dell’umore favorendo anch’esso la produzione di endorfine.

Ma quando si parla di attività fisica si pensa sempre a qualcosa di faticoso e impegnativo sia in termini di energia che di tempo: andare a correre, prendere la bicicletta, passeggiare, nuotare. 

Sia chiaro è importantissimo riuscire a fare almeno 150 minuti di attività fisica moderata alla settimana (come da linee guida), ma teniamo presente l’altro aspetto movimento: il NEAT (non-exercise activity thermogenesis).

Il NEAT è tutto ciò che non si può definire strettamente come esercizio fisico: muoversi nel senso più generale del termine. Addirittura semplicemente stare in piedi fermi, ma più in generale quella serie di routine fisiche che si compiono (o si potrebbero compiere) ogni giorno per un numero di minuti ben maggiore rispetto a quella mezz’oretta (quando si fa) di esercizio programmato.

Un esempio di NEAT alto comprende anche quelle persone che noi avvertiamo come “irrequiete”  sono quelli che “non stanno mai fermi”, si toccano i capelli, il viso, le gambe, si alzano e si siedono molte volte, compiono tutta una serie di piccoli movimenti involontari, e così via. Se ci fate caso gli obesi (in particolare i grandi obesi) sono…”rallentati”..

Spesso coinvolgere le persone ad seguire un regime di esercizio fisico programmato è molto difficile e il tasso di abbandono è molto alto, mentre riuscire a stimolare “l’irrequietezza” sembrerebbe molto utile per aumentare il dispendio calorico giornaliero anche di molto. Piccoli movimenti ripetuti molte volte al giorno comportano una spesa energetica significativa e assolutamente efficace. Si parla di aumenti pari a centinaia di calorie che possono davvero fare la differenza.

NEAT: come accelerare il proprio metabolismo

L’aumento del NEAT non deve intendersi come sostituto di una attività fisica ben strutturata, che deve essere svolta in un regime di dimagrimento, ma potrebbe essere uno strumento in più anche per controbilanciare l’immobilità che il mondo moderno ci impone sempre di più.

MUOVETEVI!

A presto,
Ramona

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