“Tu chiamala se vuoi..Paura”: Tre libri per bambini per imparare a controllarla.

Tu chiamala se vuoi..Paura. Tre libri per bambini per imparare a controllarla. - CHE PAURA! GUIDA PER FABBRICARE CORAGGIO E AFFRONTARE OGNI MOSTRO”

Ho imparato che il coraggio non è la mancanza di paura,
ma la vittoria sulla paura. L’uomo coraggioso non è colui che non prova paura, ma colui che riesce a controllarla.
(N.Mandela)

Da bambina, quando arrivava il momento di andare a dormire, sentivo crescere in me la paura, perché temevo che sotto il letto si nascondesse qualcuno, sicuramente un mostro orrendo che mi avrebbe trascinato per le gambe e fatto sparire in men che non si dica.
In preadolescenza decisi di leggere il libro “IT” e, non contenta, di vedere il film in tv… una pessima idea dato che da quel momento sono letteralmente ossessionata dai clown e dai palloncini rossi…ancora oggi mal sopporto il Carnevale e invece di partecipare alla sfilata del paese preferisco di gran lunga stare a casa. 
Ai tempi dell’università e delle serate con le amiche avevo paura durante il tragitto garage-casa e mi guardavo sempre attorno con aria circospetta, temendo che qualche ladro o malintenzionato potesse aggredirmi.
Oggi le mie paure sono tutte concentrate sui miei bambini ma faccio di tutto per tenerle per me in modo da non trasmettergliele. Ho imparato a calmarmi e a frenare l’istinto, lasciando spazio alla razionalità.

Non sono una persona fobica, ma come tutti, ho avuto e ho tuttora delle paure piccole e grandi difficili da controllare: dal parlare in pubblico al passare inesorabile del tempo, da una visita medica al giudizio altrui, fino ad arrivare al grande classico, la paura della morte.

Con l’articolo di oggi voglio parlarvi di tre libri per bambini dedicati a questo tema, che credo possano essere molto utili a noi genitori per affrontare l’argomento con i nostri piccoli e a definire al meglio questa emozione dalle mille sfaccettature.

“CHE PAURA! GUIDA PER FABBRICARE CORAGGIO E AFFRONTARE OGNI MOSTRO” di Barbara Frandino e Lucia Zappulla (Fabbri Editore). DAI 9 ANNI.

La prefazione di questo libro è scritta dalla psicologa e psicoterapeuta Stefania Andreoli che ci chiede innanzitutto di avere rispetto per la paura. È un’emozione complessa perché, se non ci fosse, ci renderebbe estremamente fragili e metterebbe in serio pericolo la nostra vita. La paura ci permette di sopravvivere, ce lo insegnano i nostri antenati. “Diffidate da chi dice di non aver paura di niente: in tempi non sospetti, nella selezione della specie, si sarebbe estinto”. 

In questo libro ogni paura è illustrata come un buffo e colorato mostro, che incuriosisce e addirittura diverte. Ogni mostro ha un suo identikit: nome scientifico, soprannome, habitat, punti deboli, sintomi provocati dalla sua presenza, visto per l’ultima volta. Ogni paura viene raccontata con una storia e un metodo per affrontarla e sconfiggerla. Le autrici hanno scelto le 12 paure più ricorrenti durante l’infanzia: paura di perdersi, paura di dormire da soli, paura del buio, paura di ammalarsi, paura di fare i compiti, paura di essere giudicati, paura di lavarsi, paura della morte, paure strane, paura di diventare grandi e restare piccoli, paura del divorzio e paura della paura.

Un albo illustrato davvero spassoso ma al tempo stesso utile perché, attraverso l’ironia, offre dei suggerimenti pratici e originali da consigliare ai nostri bambini, tra cui esercizi di respirazione e meditazione.

Tu chiamala se vuoi..Paura. Tre libri per bambini per imparare a controllarla. - CHE PAURA! GUIDA PER FABBRICARE CORAGGIO E AFFRONTARE OGNI MOSTRO”
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“NON HO (TROPPA) PAURA DEL BUIO” di Anna Milbourne e Daniel Rieley, Edizioni Usborne. DAI 3 ANNI.

Questa storia è tutta incentrata sulla paura del buio. Seguiamo così i pensieri e i ragionamenti del piccolo protagonista che ci porta con sé e ci mostra quando e perché prova paura. Inizia ad agitarsi un po’ all’ora del tramonto ma poi è impegnato con il rito della buonanotte: indossa il pigiama, lava i denti, mette a letto il suo pupazzetto, arriva infine il momento della storia e delle coccole con la mamma. 

Si spengono le luci e da quel momento immagina in ogni angolo della sua camera mostri sulle pareti, colpi sulla finestra, esseri striscianti sul pavimento. Allora accende la luce e non vede proprio nessun pericolo ma solo vestiti, rami che sbattono sulle finestre per il vento e i giocattoli. Cosa c’era da aver paura? Proprio niente.  Un giorno il papà lo invita a passare la notte in tenda e in questa occasione il bambino scopre invece qualcosa di meraviglioso legato alla sua più grande paura: solo quand’è tutto buio si possono vedere tutte le stelle. 

Il mattino successivo la visione del nostro protagonista è capovolta: “il Buio non è affatto cattivo, è solo una coperta che avvolge il mondo perché possa dormire tranquillo. Il Buio può essere spaventoso ma può anche essere…tante altre cose. Dipende tutto da come lo guardi”. 

Un albo meravigliosamente illustrato ma soprattutto ricco di intagli che impreziosiscono ancora di più la storia: è tutto incentrato sul punto di vista di un bambino, che può coincidere con quello dei nostri figli e che di conseguenza rende il tutto più vero e familiare. 

Tu chiamala se vuoi..Paura.  Tre libri per bambini per imparare a controllarla. - NON HO (TROPPA) PAURA DEL BUIO” di Anna Milbourne e Daniel Rieley, Edizioni Usborne. DAI 3 ANNI.
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“L’OSPITE INATTESO” di Antje Damm, Terre di Mezzo Editore. DAI 3 ANNI. 

Questa è la storia di Elsa, una signora che aveva paura di tutto: dei ragni, delle persone, di qualunque cosa. E per questo motiva stava sempre chiusa in casa, senza avere alcun contatto con l’ambiente esterno o la gente. Oltre a questa fobia, Elsa era anche una maniaca delle pulizie e passava le sue giornate a riordinare e spazzare. 

Un giorno dalla sua finestra entra un aeroplanino di carta e lei, per lo spavento, lo brucia in forno e passa tutta la notte in agitazione, senza chiudere occhio. Il mattino seguente qualcuno bussa alla sua porta…chi può essere? Lei non riceveva mai visite e non aveva alcuna intenzione di aprire ma, vista l’insistenza, si fa coraggio e si convince. Un bambino le chiede dov’è finito il suo aeroplanino e le dice che gli scappa la pipì. 

Elsa rimane di stucco e non sa che fare ma poi lo lascia salire in bagno. Il bambino poi inizia a farle tante domande sulla sua casa, sui libri che ha, sulle foto esposte…ed Elsa, prima titubante, si lascia contagiare dall’entusiasmo del bimbo…i due creano un legame e giocano insieme. Arriva la sera ed Elsa saluta il bambino con un po’ di tristezza ma anche una gioia rinnovata nel cuore. 

Il messaggio di questo albo, delicato e sottile, è che spesso tendiamo ad emarginare le persone diverse da noi: dall’esterno può sembrare che queste non vogliano compagnia o stiano isolate perché vogliono stare per conto proprio o perché si sentono superiori ma la realtà è che niente è come sembra e spesso queste persone soffrono perché provano reale disagio. Bisogna provare a fare un passo verso di loro e coinvolgerle…chissà mai che si possano trovare nuovi amici!  

Tu chiamala se vuoi..Paura. Tre libri per bambini per imparare a controllarla. - “L’OSPITE INATTESO” di Antje Damm, Terre di Mezzo Editore. DAI 3 ANNI.
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BUONA LETTURA AMICI!
Sabrina

Sabrina- @lattecaldoelibri
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