UN PAP TEST PER AMICO

UN PAP TEST PER AMICO #DONTFEARTHESMEAR - PAPILLOMAVIRUS

È Gennaio il mese della consapevolezza alla prevenzione del tumore della cervice, Cervical Cancer Awareness in Inglese. 
#dontfearthesmear è lo slogan mediatico lanciato, ovvero “Non temere lo striscio”. Striscio è il nome informale che definisce proprio il Pap Test. 

Ma perché “non temere lo striscio”?

Il pap test arriva a prevenire il 75% dei casi di carcinoma del collo dell’utero. Pertanto, comprendiamo quanto importante sia l’esecuzione di questo test. Tanto importante, quanto purtroppo è ancora poco conosciuto e, in alcuni casi, temuto dalle donne. 

Carcinoma del collo dell’utero: vediamolo nel dettaglio. 

Il carcinoma che coinvolge la cervice uterina, rappresenta una tra le più comuni neoplasie (solo al secondo posto nel mondo, dopo il cancro alla mammella) dell’apparato genitale femminile.

Il principale fattore di rischio è  l’infezione da HPV (Papillomavirus)

Questa infezione, che nella maggior parte dei casi è transitoria e non presenta dei sintomi evidenti, talvolta può manifestarsi con lesioni benigne della mucosa della cervice. Nei casi più rari, l’HPV è responsabile dell’insorgenza del cervicocarcinoma. 

Ma da cosa dipende?

Dipende esattamente dal fatto che sono stati identificati ben 120 ceppi di questo virus. La maggior parte sono a basso rischio, ovvero sono responsabili di lesioni della cute e/o a livello della mucosa. I principali ceppi a basso rischio sono il 6 e l’11.  Al contrario, 12 ceppi di questo virus sono ad alto rischio. Tra questi, il 16 e il 18 sono i principali responsabili dell’evoluzione tumorale dell’infezione. 

UN PAP TEST PER AMICO #DONTFEARTHESMEAR - PAPILLOMAVIRUS

Come fare diagnosi precoce: Pap test

Il Pap test è l’esame citologico che ha la scopo di identificare la presenza del Papillomavirus nel collo dell’utero e di conseguenza individua lesioni precancerose della cervice. 
È semplice, rapido e non doloroso. 

Questo tipo di indagine viene eseguita sia su donne sintomatiche che in massa sulla popolazione femminile asintomatica per poter evidenziare il più precocemente possibile eventuali lesioni o casi di tumore iniziale. 

UN PAP TEST PER AMICO #DONTFEARTHESMEAR - PAPILLOMAVIRUS

Con l’esecuzione di questo esame è possibile diagnosticare il 90% dei cancri cervicali. Va da sé che ha ridotto di molto la mortalità per questa patologia.

Ma quando andrebbe effettuato il pap test?
Questo esame viene offerto gratuitamente come screening a tutte le donne di età compresa tra i 25 e 64 anni.

Non è indicato effettuarlo prima dei 25 anni, anche se le infezioni da HPV sono più frequenti nelle fasce d’età più giovani, ma nella maggior parte dei casi esse regrediscono spontaneamente per la capacità del sistema immunitario di debellare l’infezione stessa. 
Allo stesso modo, è inutile sottoporre al test una donna che fino a 64 anni è risultata negativa, dal momento che l’infezione ha tempi di sviluppo molto lunghi, prima che diventi maligna. 

Cosa fare quando il Pap test risulta positivo?

In questo caso lo screening prevede l’esecuzione della colposcopia (esame che, tramite una particolare lente, prevede la visione ingrandita del collo dell’utero), in corso della quale è possibile eseguire una biopsia
Se anche questi due esami confermano la presenza del tumore, si prosegue con l’asportazione della lesione (solo quelle allo stadio più avanzato) attraverso particolari tecniche micro-chirurgiche. 

HPV test
Negli ultimi anni, nel protocollo diagnostico delle lesioni cervicali, è stato introdotto l’HPV test, che ha un’ottima sensibilità e un alto valore predittivo. 
Questo esame può sostituire il Pap test dopo i 30 anni. Sempre gratuitamente, va ripetuto ogni 5 anni e non ogni 3. 
Se risulta positivo l’HPV test, allora si esegue il Pap test. 

In ogni caso, l’esame di riferimento resta il Pap test per le donne tra i 25 e i 30 anni. 

Prevenzione: il vaccino
Se il Pap test ci permette di fare una diagnosi precoce, il vaccino rappresenta la primaria forma di prevenzione. 
Dal momento che esistono tantissimi ceppi di questo virus, non è ancora possibile fare un vaccino che possa proteggere da tutti. 

Oggi, però, in Italia, sono disponibili due tipi di vaccini che coprono dai ceppi più comuni:

  • Vaccino bivalente, che protegge contro i ceppi 16 e 18, colpevoli di causare le lesioni tumorali;
  • Vaccino quadrivalente, che protegge anche contro il 6 e l’11, quelli che causano le lesioni benigne (condilomi).

Dal 2008 la vaccinazione è offerta gratuitamente alle bambine in tutta Italia, ma la campagna di vaccinazione è indirizzata agli adolescenti di entrambi i sessi tra gli 11 e i 12 anni di età.

Bene Mamas, pero davvero articolo possa esservi stato utile.
A presto,
Micol

Micol
@micolmacri_ostetrica

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