Accettati, Amati, bellissima come sei

ACCETTATI, AMATI, BELLISSIMA COME SEI

“Qualche smagliatura sui fianchi, qualcuna sotto al seno pesante, gonfio.
Il mio corpo è cambiato, proprio come il vostro.
Proprio come cambia il corpo di una madre.
Io non sono perfetta, nessuno lo è.
Non pensate di essere peggiori di nessuno. Siete splendide.
E noi tutte siamo coraggiose, perché donare la vita è sempre un gesto di grande coraggio.”
(Rosa Perrotta)

Ammettiamolo però, troppo spesso dopo la gravidanza ci siamo sentite tutto fuorché splendide.
Non sempre si riesce ad accettare il cambiamento enorme che porta la nascita di un figlio; spesso, troppo spesso, facciamo fatica a riconoscere l’immagine che ci rimanda lo specchio. 
I social poi, ci rimandano sempre o quasi, immagini di donne da schianto, in forma smagliante, un fisico perfetto che non sembra nemmeno abbiano partorito. 

Ci dimentichiamo ( io per prima), che dentro il nostro ventre per nove mesi, ha preso forma un altra splendida creatura, che per poterlo fare si è dovuta fare spazio, piccolo o tanto che sia, ma lo ha comunque dovuto fare.
Ci dimentichiamo (io per prima), che per poter tornare alla “normalità” ci vuole altrettanto tempo se non forse qualche cosa in più.
Ci dimentichiamo (io per prima), che non basta schioccare le dita e tutto torna magicamente al suo posto.
Ci dimentichiamo quindi (e sempre io per prima), che ci dobbiamo dare tempo!!

Quanto ho odiato quel corpo che non riconoscevo come il mio, e ancora oggi non ho fatto pace con lui; sono passati 5 mesi, quasi 6 e non è cambiato molto da quando la mia bambina è nata.
Ho pianto, quanto ho pianto quando non sono riuscita ad indossare un vestito preso per un battesimo e quanto ancora sto male quando vorrei indossare qualche cosa di carino, ma non mi sta. Se poi mi vengono proposti immagini di mamme super informa, mi viene da sotterrarmi.
Poi però mi fermo a pensare.
Il mio corpo ha ospitato dentro di sè tre splendide creature, ed è cambiato per loro, per poter permettere alla vita di svolgere il suo compito. Credete che sia poco questo?
Ogni tanto io credo di si, ma credo che nella mia imperfetta imperfezione, nella mia pancia molle segnata dalle smagliature, ci sia qualche cosa di assolutamente perfetto e stupendo.

Piano piano, con tanta fatica, inizio ad accettare quel corpo che mi rimanda lo specchio. Gli ho promesso che un giorno torneremo ad essere strepitosi, o quasi, ma per ora va bene così, il tempo qui certo non manca.

Siamo splendide, con le nostre mille imperfezioni, noi che abbiamo donato la vita, quella vita che ogni giorno ci guarda con amore, un amore che ha sacrificato il corpo, ma che alla fine ci ha donato tanto.
Impariamo a guardarci allo specchio e ad accettarci ogni giorno un pochino di più, perché siamo proprio belle così come siamo.

Ylenia

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