Meno corsi pre-parto, più corsi salvavita

corso di primo soccorso: la disostruzione pediatrica

Quante volte, chiedendo qualche consiglio su come comportarci con i nostri figli, ci siamo sentite rispondere che “tu sei la miglior madre per tuo figlio”, “fai come dice il tuo istinto di mamma”, etc etc?

Personalmente mi sono imbattuta spesso in frasi di questo tipo, ed effettivamente con il senno di poi devo dire che sono frasi sensate: non esiste il manuale della mamma perfetta, come non esiste nessun libretto di istruzioni per i nostri figli. 

Eppure, soprattutto quando si è alla prima gravidanza, il corso pre-parto sembra un must, una cosa che assolutamente va fatta. Se non lo fai, ti guardano tutti un po’ storto, come se non ti stessi preparando adeguatamente alla nascita di tuo figlio. Io sono una di quelle mamme che il corso pre-parto l’ha fatto: avevo 29 anni, ero alla mia prima gravidanza e volevo essere pronta, imparare tutto quello che mi sarebbe servito. Ho frequentato tutte le lezioni, ho ascoltato, ho preso appunti come un’alunna diligente.

Ma con il senno di poi? Le informazioni che mi servivano davvero, non le ho ricevute al corso pre-parto. Sia chiaro, non sto dicendo che tutte le informazioni date sono state inutili, ma la maggior parte delle informazioni ricevute le avevo già lette o sentite (d’altronde 9 mesi sono lunghi a sufficienza per informarsi). Credo che la parte più importante del corso sia quella relativa alle informazioni “tecniche” sul reparto nel quale andrai a partorire: quali procedure applicano, cosa portare, come vivere il reparto, come accedere al pronto soccorso ostetrico etc.

Ma quali informazioni, a mio avviso, dovrebbero essere date ad una quasi-mamma? Quali possono davvero fare la differenza? Io, al posto di invitare le mamme a fare il corso pre-parto, le inviterei molto molto caldamente a frequentare almeno un corso base sulle Manovre SalvaVita Pediatriche.

Cosa fare se il tuo bimbo non riesce più a respirare, a causa di un rigurgito o di un pezzettino di cibo o di un corpo estraneo? Credetemi, non sono evenienze così rare, ed sapere cosa fare in quei momenti può davvero cambiare l’esito della vostra vita. 

La Croce Rossa Italiana, svolge da molti anni attività di formazione proprio su questi temi, ed organizza diversi eventi sul territorio per promuovere la conoscenza e la diffusione di queste manovre. Ci sono molti eventi gratuiti (lezioni informative, corsi teorici sulle manovre di disostruzione pediatrica, etc…) ed altri approfondimenti teorico-pratici che possono essere svolti singolarmente o a piccoli gruppi e che hanno dei costi veramente molto abbordabili (poche decine di euro a testa). Sul sito della Croce Rossa Italiana potete trovare, suddiviso per regione, il calendario con tutti i corsi e le lezioni che sono previste.

corso di primo soccorso: la disostruzione pediatrica

Ma allora, come comportarsi nel caso in cui il nostro bimbo non riesca più a respirare, e quindi ci si trovi davanti ad un’ostruzione totale delle vie aeree? In caso di ostruzione completa, il bimbo non riesce a respirare, non piange e non riesce a tossire: è ancora cosciente, ma diventa rosso-blu in volto. La procedura da seguire è la stessa per tutti i bambini, ovvero:

  1. Chiedere immediatamente aiuto, a chi ti sta vicino ed allertando il 1-1-2 (numero unico di emergenza);
  2. Eseguire 5 colpi interscapolari;
  3. Eseguire 5 compressioni toraciche lente e profonde.
  4. Continuare alternando le manovre dei punti 2 e 3 fino all’espulsione del corpo estraneo o comunque alla disostruzione e alla ripresa della respirazione, oppure fino allo sfinimento del soccorritore o finché il lattante non diventa incosciente o all’arrivo dei soccorsi medici.
  5. Nel caso in cui il bambino non risponda a queste manovre, e diventi incosciente prima dell’arrivo dei soccorsi, sarà necessario attivare le manovre di rianimazione cardio-polmonare.

Ma come cambiano i colpi interscapolari e le compressioni toraciche, a seconda dell’età del bambino?

NEL LATTANTE (DA ZERO FINO A 12 MESI)
  1. Afferrare la mandibola del bimbo, come a formare una “C” con la mano, e “sdraiarlo” a pancia in giù, a cavalcioni del proprio avambraccio, tenendo ferma la testa ed appoggiandosi alle proprie gambe;
  2. Con l’altra mano, dare al bimbo 5 energiche pacche interscapolari con via di fuga laterale, per far il modo di non colpire la testa. Praticamente bisognerà colpire il bimbo con il palmo della propria mano, partendo dalla sua schiena (tra le scapole) e finendo al di sopra della sua spalla;
  3. Con la mano che abbiamo usato per dare i colpi interscapolari, afferrare il bimbo per la nuca e girarlo a pancia in su, appoggiandolo sul nostro avambraccio.
  4. Con la mano libera effettuare 5 compressioni toraciche, lente ma profonde, tra i capezzoli del bimbo. Le compressioni andranno fatte solo con due dita, indice e medio, perché ovviamente il corpicino del bimbo è piccolo. E’ importante che la testa del bimbo sia sempre ferma e in posizione (la stai tenendo per la nuca con una mano).
NEL BAMBINO (OLTRE 1 ANNO DI ETÀ)
  1. Mantenendo il bambino in piedi, mettersi in ginocchio alle sue spalle passando il nostro braccio sinistro (destro se si è mancini) sotto il suo braccio e la sua ascella, andando ad afferrarlo per la mandibola;
  2. Appoggiare il bimbo al nostro ginocchio, assicurandosi che sia in posizione declive e a testa in giù (quindi leggermente inclinato verso il basso);
  3. Con la mano libera, dare al bimbo 5 energiche pacche interscapolari con via di fuga laterale, per far il modo di non colpire la testa. Praticamente bisognerà colpire il bimbo con il palmo della propria mano, partendo dalla sua schiena (tra le scapole) e finendo al di sopra della sua spalla;
  4. Portare entrambe le mani chiuse a pugno sulla bocca dello stomaco del bimbo (ovvero subito sotto le ultime costole). Comprimere per 5 volte “tirando” i pugni verso di se, cercando quindi di fare un movimento verso l’interno e verso l’alto contemporaneamente.

Mi rendo conto che leggere questa procedura possa far sembrare tutto molto complicato, ma vi assicuro che se investirete un’oretta del vostro tempo per seguire anche solo una lezione gratuita dal vivo troverete tutto molto più semplice. Perché…

Chi salva una vita, salva il mondo intero

Giulia

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...