“LA GHIANDOLA DE CHE??”

“LA GHIANDOLA DE CHE??” - esperienze ginecologiche disastrose

Ecco cosa mi sono ritrovata a dire alla ginecologa del pronto soccorso che mi ha accolta di sabato sera nella più totale disperazione. 

Nulla di grave eh…ma quando si tratta di vagina è sempre meglio un controllo in più che uno in meno.

Ma andiamo con ordine facendo una doverosa premessa: fin da quando era molto piccola ho sofferto di cistiti, anche piuttosto dolorose, quindi ogni santa volta che qualcosa nella “Zona V” non va come dovrebbe, do la colpa a questa patologia. Nulla di più sbagliato, questa volta!
Perchè ho imparato che non è tutta cistite ciò che brucia, e quindi:

GIORNO 1: GIOVEDÌ 
  • provo più medicinali possibili per curare la mia ipotetica cistite, tutti in un colpo, sovradosati, non funziona;
  • bevo 14 bottiglie di acqua senza freni e vado in bagno ogni mezz’ora, non funziona;
  • realizzo che forse non è cistite, funziona!
  • cambio strategia. Sarà candita!

Il dolore è sempre più forte ma…

GIORNO 2 : VENERDÌ
  • contatto la mia ginecologa che mi invita a fare il tampone perché, giustamente, non è telepatica e non può capire, nonostante la mia dettagliatissima autodiagnosi medica, cos’ho tramite il telefono;
  • vado dalla parrucchiera (oh…la vita va avanti eh!);
  • decido di fare un giro al Pronto Soccorso Ginecologico perché non ne posso più e i tempi per il tampone sembrano troppo lunghi per il mio stato di dolore;
  • arrivo IO al pronto soccorso e arrivano anche LORO con me – LE MESTRUAZIONI! 
  • Impreco in molte lingue diverse.

Penso…“col ciclo passerà” (ditemi che non sono l’unica a pensare che il ciclo sia la panacea di tutti i mali!!) e torno a casa.

Diverse ore dopo…

  • In preda a crisi mistiche…e ormai non più in grado di sedermi normalmente, contatto la mia farmacista che mi prescrive ovuli e lavanda. Col ciclo…l’ovulo…col ciclo!!
  • Ci provo!

È stata una lunga notte…

GIORNO 3: SABATO
  • mi sveglio dopo aver dormito forse un’ora e penso che vorrei tagliarmela via;
  • provo le creme vaginali… ”fanno miracoli”, mi dicono.
  • Il pomeriggio decido, con le poche forze rimaste, di scrivere testamento! Neppure quando ho partorito ho patito così tanto male.
  • Alla soglia delle 20:00 organizzo il baby sitting per il piccolo e mi decido, incurante del ciclo che ormai se ne stava lì sotto dimenticato, di andare al pronto soccorso.

Ore 9:00 sono dentro. 

Mi presento con un’ipotetica infezione vaginale, del resto se sapevo cos’avevo mi sarei operata da sola no??

Trattamento di super sufficienza da parte di tutte, quando è l’ora della visita la ginecologa mi accoglie così: “come mai sei al pronto soccorso? Cosa vuoi che sia??? Sarà candida! Neppure io riuscirò a fare molto sai!!! E poi col ciclo!!!!”

Parole di super conforto dette a una che non riesce né a stare seduta né a camminare.  Come fosse colpa mia se non ho la più pallida idea del perché mi sento un coltello nel bel mezzo della vagina!

Dopo un po’ di insistenza da parte mia…mi visita. Silenzio. Io sembravo l’esorcista ad ogni tocco. Si blocca e se ne esce con le seguenti parole: “cosa ne dice se siringhiamo via un po’ di pus? Senza anestesia, che non ne vale la pena..eh? potrei anche mandarla in sala operatoria ma…proviamo con l’antibiotico”

FERMI TUTTI…COSAAAAAAAAA??

Mi avete derisa fino ad un minuto fa perché ero venuta, a detta vostra, per una ca***a e adesso mi volete mandare in sala operatoria? Chiedo chiarimenti anche se, oltre al male e al ciclo, mi è schizzata a 38 pure la febbre.

“scusi, mi può spiegare? Fino a poco fa sembravo una cretina venuta a fare un giro!” 
“eh no…mi sono sbagliata (MA VAAAA???), ha fatto un ascesso alla ghiandola del Bartolino. Adesso le asporto un po’ di infezione e poi le prescrivo l’antibiotico…se succede di nuovo bisogna operare”
“ma può succedere di nuovo? E come è successo? Da cosa è causata?”
“mah…non si sa! Capita…va e viene!” 
“ma il dolore passerà con l’antibiotico? Vero?”
“eh…lo spero ma… chi lo sa!”

Bella merda!! Proprio a me doveva capitare la ginecologa laureata alla ghestapo?

Alla fine di tutto sono uscita dal pronto soccorso ringraziando (sono pur sempre una signora…IO!) piegata in due dal male ma con la consapevolezza che, almeno, non sono andata per nulla come volevano farmi credere.

Ad oggi, fortunatamente, sto meglio. Mi è bastato l’antibiotico e le rassicurazioni della mia umana ginecologa. La paura che il male mi torni indietro però, giuro, è tanta. E sarà per l’equivoco nome ma…ogni volta che il corriere mi dice al citofono “si, ciao…sono Bartolini!” mi prende la cagarella!

Denise

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...