Vacanze in Trentino: Muse, una meta da non perdere

Ci stiamo addentrando nella primavera, ma è ancora molto vivo in me il ricordo degli ultimi giorni di dicembre: io e la mia famiglia ci siamo infatti regalati una piccola vacanza che difficilmente dimenticheremo!
Era da tanto che volevamo visitare il MUSE di Trento, così ne abbiamo approfittato.

Ci siamo decisi ahimè tardi per cercare l’alloggio, e abbiamo trovato posto solo ad Arco di Trento, che però si è rivelata una meta comoda e funzionale per raggiungere diversi punti d’interesse.
Ecco come abbiamo trascorso il nostro tempo!

Il primo giorno ci siamo diretti all’Orrido di Ponte Alto, siamo arrivati in tarda mattinata, e fortunatamente un gruppo con la guida sarebbe partito da lì a pochi minuti. La visita guidata della durata di circa un ora, ha coinvolto notevolmente i bambini che sono rimasti affascinati alla vista della Gola dell’Orrido, e soprattutto è stato bellissimo poter andare dietro alla cascata, alta più di 40 metri.

Siamo poi ripartiti, e in poco tempo siamo arrivati a Trento per visitare il Muse di cui tanto abbiamo sentito parlare. 

Abbiamo parcheggiato proprio vicino alla struttura, e siamo subito andati a mangiare qualcosa nei locali in prossimità perché avevamo prenotato i biglietti on-line temendo di trovare molte code, e il nostro turno era previsto per le 16.00. Che fare nell’attesa?
Una volta terminato il pranzo, ci siamo diretti nel parco giochi che si trova subito vicino al MuSe, e in men che non si dica è arrivato il nostro turno (tra l’altro ci hanno fatto entrare 15 minuti prima del previsto).

Veniamo al Muse: questa magnifica struttura è un museo di scienza e tecnologia, aperto nel 2013, e progettato dal famoso architetto Renzo Piano.
È una struttura imponente che si sviluppa su ben sei piani. 
Il rapporto uomo-natura è al centro della filosofia espositiva del MUSE, che regala un magnifico percorso nella scienza e nella natura, progettato prevalentemente per ragazzi, famiglie e bambini.

A proposito di bambini: è adatto anche ai più piccoli, in quanto è presente una zona chiamata “Maxi Ooh” totalmente dedicata ai alla fascia d’età 0-5 anni, nella quale è possibile sperimentare, toccare e osservare attraverso i cinque sensi.

Per i bimbi più grandi, c’è un percorso su più piani che aiuta a capire come le azioni dell’uomo provochino modifiche ambientali e alla natura.
Magnifico anche il percorso interattivo a disposizione di grandi e piccini, che permette di comprendere e soddisfare le varie curiosità. 

Credo che ci siano molteplici punti di forza in questo museo, e tra queste anche la possibilità di usufruire delle visite guidate.
Noi non l’avevamo prenotata, ma su ogni piano si trovano ragazzi che hanno un gilet arancione che sono a disposizione per rispondere alle domande dei bambini. I miei figli hanno così chiarito molte curiosità, e sono rimasti affascinati dall’ascoltare come vengono imbalsamati gli animali e come fanno a pulirli visto che sono appesi: da specificare, come riportato sul sito del museo, che “Nessuno degli gli animali tassedermizzati presenti nella esposizione permanente del MUSE è stato ucciso con lo scopo esplicito di essere esibito in questo Museo. Tutti gli animali che potrete ammirare sono morti naturalmente e donati al museo oppure frutto di attività di acquisto o scambio con istituzioni museali oppure con enti di conservazione della fauna”.

Muse - Museo della scienza a Trento

Molto apprezzati i giochi interattivi, e tutto ciò che si può “toccare con mano”, come ad esempio il ghiacciaio situato all’ultimo piano, che ha incuriosito molto i miei bambini. 

Ho trovato il Muse una struttura che rende l’esperienza utile e concreta.

Brevemente, nei diversi piani, i bambini possono vedere come sono strutturate le montagne, il clima e gli animali che ci abitano, la biodiversità alpina, il bosco (con esperienze sensoriali soprattutto olfattive), la geologia delle Dolomiti, la storia dell’uomo e della vita e la serra tropicale che ricrea la foresta pluviale. Domina all’ultimo piano una bellissima terrazza panoramica.

Muse - Museo della scienza a Trento
SCARICA LA MAPPA COMPLETA

Siamo rimasti al Muse per quasi tre ore, e il nostro consiglio è di approfittarne in mattinata per non dover fare poi la visita con un po’ più di fretta a causa della stanchezza dei bambini.

Sapete inoltre cosa mi ha colpito?
La possibilità di trascorrere una notte al Museo! Controllare le date e concedetevi questa avventura indimenticabile assieme ai vostri bimbi!

Come abbiamo terminato la nostra piccola vacanza? Sciando!
Il giorno successivo ci siamo diretti al Monte San Valentino dove abbiamo trovato delle piste da Bob. I bimbi si sono divertiti tanto a fare le discese, e c’è anche un comodo tapis roulant che ti riporta in cima (un bel sollievo per i genitori), e proprio nelle vicinanze sono presenti svariate m piste da sci per chi vuole cimentarsi in questo sport.

Abbiamo poi concluso l’anno in bellezza! Essendo l’ultimo giorno di vacanza anche l’ultimo dell’anno, abbiamo preso la via del ritorno costeggia il Lago di Garda: un itinerario che consiglio vivamente per chi vuole approfittare di qualche giorno in famiglia conciliano visite culturali a del sano tempo all’aria aperta! Se avete bisogno di altre dritte, sono qui a vostra disposizione!

A presto,
Isabella

Isabella- @isykiknic
Isabella
@isykiknic

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